Dalla danza, dall’ultimo, interessantissimo lavoro coreografico di Gabriella Stazio ci arriva un importante spunto: e se i nostri problemi trovassero soluzioni migliori rinunciando alla figura del capo?
L’8 aprile scorso al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della rassegna “Quelli che la danza: linguaggi della danza contemporanea”, è andata in scena la prima della nuova coreografia di Gabriella Stazio, creata per la compagnia di Movimento Danza, dal titolo: “La teoria dello sciame intelligente” . Le danzatrici, Ana Cotorè, Valeria D’Antonio, Sonia Di Gennaro, Simona Perrella, Luana Rossetti, hanno il compito di comportarsi come un banco di pesci o una colonia di insetti, seguendo i principi di quella Swarm Intelligence citata nel titolo. Ma di cosa si tratta? Molte specie animali, stormi di uccelli, banchi di pesci, sciami, appunto, di insetti, gruppi che vanno da piccoli numeri a milioni di individui, riescono a trovare soluzioni, rispondere ai pericoli, trovare le risorse per la sopravvivenza, grazie a una “organizzazione senza organizzazione”. Dove l’individuo sarebbe spacciato, la collettività riesce a combinare efficienza, flessibilità e robustezza in totale assenza di leader. E sono le interazioni tra i soggetti che garantiscono la propagazione delle informazioni e il risultato finale: lo sciame reagisce come fosse un unico organismo. Perciò “La teoria dello sciame intelligente” non è una coreografia tradizionalmente intesa, ma si crea momento per momento sotto gli occhi degli spettatori. Le danzatrici leggono indicazioni coreografiche su foglietti pescati random, si danno spunti le une con le altre usando il corpo e la voce e interagendo con la stessa musica, in questo modo ciò che accade in scena non è prevedibile né dalla coreografa, né dalle danzatrici. La creatività ha un ruolo essenziale, come in tutte le improvvisazioni, ma l’affiatamento del gruppo ha un ruolo ancora superiore.
Come dice Gabriella Stazio: “La creatività comincia nel punto in cui si incontrano ordine e disordine”.
Anche le musiche di questo spettacolo sono particolari. A pezzi di John Cage, György Ligeti,Steve Reich,Iannis Xenakis, si aggiungono musiche originali e dal vivo di Matteo Castaldo, continuamente contaminate e trasformate da suoni della “natura” e dalle voci delle danzatrici, che agiscono come richiami e passaggio di informazioni.
Insomma uno spettacolo innovativo, suggestivo, magnificamente eseguito, ricco di spunti di riflessione.
Al termine della prima, Gabriella Stazio, presente in sala si è intrattenuta con il pubblico rispondendo alle domande e alle curiosità. E si è parlato anche della Questione Meridionale della Danza, un problema posto con forza dalla fondatrice di Movimento Danza e che ha visto un primo importante risultato in una convention nel dicembre scorso con il Teatro Stabile al Mercadante. Sembra eccessivo porre una questione meridionale specifica per la danza? Non credo. Che la danza sia considerata un po’ la Cenerentola delle arti dello spettacolo (ma cosa sono le arti dello spettacolo senza danza?) è sotto gli occhi di tutti. Ma quando si scopre che sulla danza i dati Istat non ci sono perché evidentemente “ la danza è talmente importante in Italia che non è sottoposta a nessun rilevamento statistico dall’Istat. Nel capitolo riguardante Cultura e Tempo Libero troviamo dati su cinema, libri, musei, teatro, musica, luoghi da ballo (discoteche, balere). La danza no. Forse perché è un fenomeno talmente irrilevante che non può essere rilevato.”
E se si guarda la distribuzione dei fondi ai teatri nel nostro paese la questione meridionale appare evidente con la forza di uno schiaffo: La Scala riceve quasi il doppio del San Carlo.
Forse anche per questa questione sarebbe opportuna la strategia dello sciame: fare a meno di leader insipienti o peggio e affidarsi alla forza e alle risorse del gruppo.
Per la XVII edizione della Giornata Mondiale della Danza, manifestazione voluta dall’Unesco e portata a Napoli da Gabriella Stazio, a Napoli da lunedì 23 a mercoledì 25 aprile 2018 nella sede di Movimento Danza, al Vomero, tante lezioni gratuite e, per mercoledì 25 aprile, una serie no stop di iniziative dalle 10 alle 19.








