Home Prima pagina Sant’Anastasia al voto, il priore di Madonna dell’Arco scrive ai candidati: “Guardate...

Sant’Anastasia al voto, il priore di Madonna dell’Arco scrive ai candidati: “Guardate a ciò che vi unisce, non a quel che vi divide”

1175
0
CONDIVIDI

Padre Alessio Romano, rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, ha scritto una sommessa ma accorata lettera ai quattro candidati sindaco per le amministrative del 26 maggio, Lello Abete, Raffaele Coccia, Carmine Esposito e Mario Gifuni. 

Una campagna elettorale dai toni alti e infervorati soprattutto nei confronti del sindaco uscente, Lello Abete, sette liste civiche in suo sostegno e «bersaglio» privilegiato dei tre competitor che gli contendono il primo scranno di Palazzo Siano: Raffaele Coccia, consigliere uscente (Pd e una civica), Carmine Esposito, ex sindaco (tre civiche) e Mario Gifuni, presidente del consiglio comunale uscente (Fdi, Lega). Tra accuse al vetriolo, manifesti selvaggi, presa di distanza del vicesindaco Carmen Aprea dalla maggioranza, polemiche su concorsi, scrutatori nominati e non sorteggiati, videomessaggi di replica, si inseriscono le parole di pace del rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, salentino di nascita e ormai anastasiano di adozione.

Il rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano

Il priore ha voluto far recapitare a ciascuno dei quattro candidati una lettera dai toni sommessi ma accorati, invitandoli alla riflessione. «In punta di piedi, senza voler interferire nella campagna elettorale, mi rivolgo a voi in qualità di fratello e parte di questa comunità che ho da subito amato» – scrive padre Alessio, evidenziando in primis la grave situazione sociale ed economica della cittadina ai piedi del Monte Somma e ricordando che la mensa Caritas del Santuario accoglie ogni giorno persone in grave stato di disagio. Tante, troppe.

Raffaele Coccia
Lello Abete
Mario Gifuni
Carmine Esposito

«Pensate a questo stato di cose nell’illustrare i vostri programmi – prosegue il sacerdote – chiedetevi cosa potreste fare, tenendo sempre lo sguardo rivolto alla verità, al bene, alla giustizia». Si augura, il rettore domenicano, una campagna elettorale all’insegna del buon senso, senza accuse, offese, ingiurie e invita gli elettori alla libertà di coscienza, al rispetto, alla maturità. Cita Paolo VI, padre Alessio: «La politica è la più alta forma di carità» e prega di trovare punti comuni, «Guardate a ciò che vi unisce, non a ciò che vi divide». La missiva si chiude con un monito: «Non vi voteranno perché siete i migliori, i cittadini vi eleggeranno perché sperano che nei cinque anni in cui governerete possiate diventare il miglior sindaco che Sant’Anastasia abbia mai avuto».

«Un invito di cui fare tesoro – commenta Lello Abete – oggi, nel corso della campagna elettorale e soprattutto dopo, per il prossimo sindaco».

«Faccio mio l’appello del priore che ho molto apprezzato – dice Raffaele Coccia – e lo estendo a tutti i candidati delle mie liste». «Ha parlato come se fosse il padre di noi tutti – dice Mario Gifuni – e quale padre lo consideriamo, ringraziandolo di cuore».

«Considero le parole di padre Alessio parte del mio programma elettorale e lo ringrazio per il suo impegno che ha una grande rilevanza anche sociale» – commenta Carmine Esposito.