Le delegazioni sindacali sono state ricevute dal governatore De Luca alle 4 di questo pomeriggio.
La schiarita è arrivata già ieri, con l’incontro romano tra il governatore De Luca e il ministro della sanità Lorenzin. A ogni modo stamane migliaia di lavoratori delle cliniche private convenzionate campane hanno manifestato sotto le mura di palazzo Santa Lucia con l’obiettivo di protestare contro le loro condizioni di lavoro e contro la prospettiva del default delle strutture da cui dipendono. Cliniche e laboratori, dalla Villa dei Fiori alla Clinic Center, dalla Santa Maria del Pozzo a Medicina Futura, minacciati dai diktat dei commissari governativi che stanno imponendo una spending review insostenibile per gli impianti sanitari convenzionati con le asl. La manifestazione nel frattempo è ancora in corso. La delegazione sindacale è stata ricevuta soltanto adesso dal presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, in serata se ne saprà di più. Ieri comunque c’è stata la schiarita che probabilmente darà il via al ritiro della minaccia dei licenziamenti e al contestuale periodo di pax sindacale. Durante l’incontro tra il presidente De Luca e il ministro Lorenzin è stato concordato che sarà sostanzialmente eliminata la clausola contrattuale sulla rinuncia ai crediti pregressi, tranne che per quelli del 2016, e che ci sarà lo slittamento al 15 ottobre della scadenza delle convenzioni. Questo dunque il doppio esito dell’incontro nel corso del quale è stato discusso del nodo delle convenzioni delle strutture private della sanità campana, il cui contratto con le asl è in scadenza il 30 settembre, data dopo la quale le prestazioni in convenzione si sarebbero bloccate, aprendo le porte anche a una crisi che avrebbe coinvolto i lavoratori (la Cgil ha parlato di 2.000 licenziamenti) di laboratori e cliniche convenzionate. L’accordo quindi sospende per ora la crisi. I punti salienti partono dalla clausola stabilita dal Mise, secondo cui per firmare le nuove convenzioni le strutture private avrebbero dovuto rinunciare ai crediti pregressi. Dall’incontro è emerso che “è corretto applicare la clausola contrattuale per la stipula dei nuovi contratti limitando gli impegni relativi ai contenziosi al solo anno 2016”.






