A poco più di un mese dal ristabilimento del presidio Dema al di fuori dei cancelli dell’azienda, è stato rubato il gazebo dove si riunivano i lavoratori
La situazione nella quale si trovano i lavoratori della Dema, acquisita solo un anno fa dal gruppo Adler, è da tempo al centro di polemiche. Ritardi di pagamenti, alcuni stipendi non distribuiti per mancanza di fondi: diciamo un’emergenza a tutti gli effetti.
La mancanza di attenzione da parte dei vertici dell’azienda ha costretto 48 dipendenti ad abbandonare il posto di lavoro, che denunciano un progetto poco credibile e precario.
La cassa integrazione ormai viene utilizzata con criteri poco chiari e il fondo integrativo dei dipendenti viene pagato saltuariamente, con la paura di non avere un futuro che si insedia piano piano nei cuori dei lavoratori.
Come dichiarato dai sindacati e dagli stessi dipendenti, in dodici mesi sono mancati per ben 3 volte i fondi per saldare gli stipendi. Cosa inaccettabile.
Data questa enorme situazione di emergenza, nella prima metà del mese di aprile è stato ristabilito il presidio al di fuori dell’azienda e indetto lo stato d’agitazione con articolazione su diverse giornate.
Ma ora, a poco più di un mese dal ristabilimento, il gazebo del presidio Dema non c’è più. Si sospetta un furto da parte di quattro persone, ma l’unica cosa che per ora si sa con certezza è che tutti i dipendenti che lottano insieme per i propri diritti non si fermeranno davanti a questo atto vandalico.
La notizia della scomparsa del gazebo si è diffusa su facebook, grazie ad un post di cittadino dove spiega che nonostante questo episodio, il gazebo verrà ripristinato e che nulla potrà fermare la battaglia contro il declino.







