Mi infastidisce l’ombra? Lo taglio! Mi sporca il terrazzino? Lo taglio lo stesso! Tanto chi mi fa nulla!? Ecco come ci si sbarazza agevolmente degli alberi all’ombra del Vesuvio.

Ebbene sì, dopo le iniezioni d’acido per rinsecchire i fastidiosi pini si è passati direttamente al taglio e all’abbattimento dei lecci; il tutto in quel luogo che una volta era proverbiale per il suo verde e che ora lo sarà per la sua produzione di legna da ardere.
Lo scorso fine settimana siamo stati informati di un abbattimento di una quercia in Rampa Simeoli, una traversa di via Leonardo Da Vinci, ci siamo recati lì e abbiamo costatato il fatto, ma veniamo anche a sapere che il taglio risaliva al mercoledì precedente e che le autorità erano già state avvisate, cosa che comunque avevamo fatto anche noi la sera stessa di sabato scorso.

(Foto San Sebastiano al Vesuvio News)
Lunedì mattina, l’albero è ancora là, così come un ipertrofico fuoristrada piazzato sullo stallo riservato ai portatori di handicap e senza averne il diritto. Questo venerdì sera veniamo ulteriormente avvisati di un altro taglio e nel medesimo luogo, cosa che verifichiamo l’indomani mattina e anche in questo caso segnaliamo la cosa alla polizia municipale. Ora era stato tagliato l’altro leccio che dimorava sullo stesso marciapiede e il moncone del precedente taglio era stato ridotto a livello della pavimentazione. Probabilmente, essendo la quercia una pianta che getta propaggini, si è ritenuto opportuno fare un lavoro pulito, qualora, almeno la natura, si fosse ribellata ed avesse fatto il suo corso.

(Foro San Sebastiano al Vesuvio News)
Il fatto è a nostro avviso di una gravità inaudita, c’è in giro per il paese qualcuno che munito di motosega va tagliando alberi e nella maniera più impunita. Non sappiamo chi sia stato ma di certo ne indoviniamo le cause, i lecci non sporcano e le loro radici non sono distruttive come quelle dei pini per cui l’ombra di quegli alberi avrà infastidito qualcuno che si sarà sentito a sfavore di luce ed avrà scaricato la sua legge del più forte su un albero inerme e sicuro del suo diritto ad avere anche lui un posto al sole.

(Foto San Sebastiano al Vesuvio News)
Il comune pare che abbia fatto una denuncia formale ai carabinieri ma a nostro avviso, sarebbe opportuno fare qualcosa di più che denunciare, sarebbe necessario, come qualcuno ci ha suggerito, che lo stato dimostri chi comanda a San Sebastiano al Vesuvio, piantando altri due lecci nel luogo dove sono stati tagliati, altrimenti avrà dimostrato non solo di essere lento ma anche complice.







