Il Consiglio comunale di Casoria ha approvato la mozione presentata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a sostegno degli utenti coinvolti nella chiusura della piscina comunale di via Michelangelo. Il documento, sostenuto dalla maggioranza, punta a garantire forme di tutela ai cittadini che avevano sottoscritto abbonamenti e corsi e che si sono ritrovati improvvisamente senza il servizio.
Nel comunicato diffuso dal gruppo consiliare, il Movimento 5 Stelle sottolinea le ragioni dell’iniziativa.
«La chiusura improvvisa della piscina comunale di via Michelangelo ha colpito duramente cittadini e non, privati dall’oggi al domani di un luogo dedicato allo sport, al benessere e all’aggregazione sociale. Molti di loro avevano già pagato abbonamenti e corsi e oggi si trovano senza un servizio e senza certezze».
Secondo il M5S, l’amministrazione aveva il dovere di intervenire per offrire una risposta concreta agli utenti.
«Di fronte a questa situazione, il Comune ha il dovere di attivarsi per tutelare i cittadini e garantire la massima trasparenza su quanto accaduto».
Nel testo viene spiegato anche il contenuto della mozione approvata.
«Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione, sostenuta dall’intera maggioranza, che impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare un censimento pubblico di tutti gli utenti coinvolti e danneggiati dalla chiusura e a promuovere successivamente strumenti di tutela e assistenza per aiutare i cittadini a difendere i propri diritti».
Il gruppo consiliare esprime poi rammarico per quanto accaduto durante il dibattito in aula.
«Dispiace constatare che, durante il dibattito in Consiglio comunale, alcuni consiglieri di minoranza abbiano addirittura chiesto il ritiro della mozione, scegliendo di non sostenere un’iniziativa che aveva come unico obiettivo quello di offrire un aiuto concreto ai cittadini coinvolti».
Infine, il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria posizione politica sulla vicenda e annuncia che continuerà a seguire gli sviluppi.
«Per il Movimento 5 Stelle la tutela dei cittadini viene prima di ogni contrapposizione politica. Quando viene meno un servizio pubblico, le istituzioni devono dare risposte, non voltarsi dall’altra parte».
«Continueremo a seguire la vicenda affinché sia fatta piena chiarezza e affinché nessun cittadino venga lasciato solo nella tutela dei propri diritti».






