Roghi, traffico e polveri: vertice a Pomigliano. L’assessore D’Auria: “Lavoreremo con i cittadini”

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Rogo nei pressi di Pomigliano
Rogo nei pressi di Pomigliano

Il sindaco, Gianluca Del Mastro, e la giunta hanno invitato in municipio il coordinamento delle associazioni “Buonaria” a seguito della stipula di un protocollo d’intesa    

 

Si chiama “Coordinamento Buonaria” e il suo stesso nome fa chiaramente capire che è un organismo che si vuole occupare di ambiente e, soprattutto, della qualità dell’aria in un territorio continuamente minacciato da incendi e da altre emissioni inquinanti di ogni sorta. Perché la situazione preoccupa sempre di più. I roghi tossici e le polveri sottili stanno continuando a flagellare l’hinterland nonrdorientale. In base agli ultimi dati ufficiali dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, l’inquinamento da polveri sottili PM10 e da polveri sottilissime PM2,5 sembra infatti ancora una volta prerogativa quasi esclusiva del territorio a nordest di Napoli.

Una scomunica a cui quest’area del Napoletano pare condannata. Gravi motivi che hanno spinto le otto associazioni del territorio che compongono “Buonaria” a chiedere e ottenere dal sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro, un vertice sull’inquinamento. L’appuntamento è fissato al prossimo venerdi primo luglio, in municipio. Primo luglio che segnerà l’avvio di un protocollo d’intesa stipulato il 7 giugno scorso proprio tra il sindaco Del Mastro e gli ambientalisti della zona. “Il primo luglio – conferma l’assessore comunale all’ambiente, Mariangela D’Auria – inizieremo un lavoro congiunto con le associazioni dei cittadini puntato alla ricerca di soluzioni concrete da adottare per fronteggiare questa situazione”. I dati nel frattempo sono ancora una volta da pelle d’oca. In tutta la regione sono sempre gli stessi i i comuni in cui si sforano più che altrove i limiti delle polveri sottili. In base agli ultimi controlli effettuati dall’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, attraverso la rete di monitoraggio della qualità dell’aria risultano quattro le città che hanno già superato il limite di legge dei 35 sforamenti annuali. A Volla, la cui centralina è piazzata al confine con il territorio di Casalnuovo, si registrano 48 sforamenti dal primo gennaio, 44 a San Vitaliano, 41 ad Acerra e 36 a Pomigliano D’Arco. “Ma c’è di più – spiegano gli ambientalisti – in base ai dati delle centraline del Comune di Pomigliano, che non quelle dell’Arpac ma sono del Comune, in città sono stati registrati 44 sforamenti nei soli mesi di gennaio, febbraio, marzo e maggio. I dati del mese di aprile non sono stati prodotti causa di una manutenzione effettuata alla centralina. Mentre mancano ancora i dati di giugno. A questo punto sospettiamo fortemente che a Pomigliano siano già stati ampiamente superati i 50 sforamenti”. Le associazioni che compongono “Buonaria” si chiamano “Fare Ambiente”, “Plastic Free”, “Laudato si”, “Il Girasole”, “Comitato Massaria”, “Comitato Salute via Fornaro”, “Mente e coscienza” e “Fluentemente Parlando”. Le prime puntano molto sulla questione prettamente ambientale e le ultime due si occupano invece prevalentemente di problematiche psicologiche e sanitarie. “Perché – spiegano ancora i componenti di “Buonaria” – stiamo anche cercando di capire l’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini di questo territorio”. Il 25 aprile scorso, in occasione della visita ad Acerra del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “Buonaria” attraverso Il Mattino aveva lanciato al capo dello Stato un appello “a fare presto”. “Il nostro tentativo – concludono gli ecologisti – è di prendere con le istituzioni decisioni concordate per avviare azioni immediate volte al contrasto di questo inquinamento ormai insostenibile”.