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Rifiuti e roghi tossici: dall’ Ue un’altra maxi multa all’Italia. Il ministro Galletti: la pagheranno i campani.

Un ennesimo, pesante, dazio sta per abbattersi sui tanti cittadini onesti della Campania.      
Mentre i roghi tossici tornano a dominare la scena nell’hinterland napoletano, mettendo a nudo tutta l’inefficacia del decreto Terra dei Fuochi, spunta l’ennesima super multa scaturita, manco a dirlo, dalla situazione dei rifiuti nella nostra regione. Ieri la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia al pagamento di una sanzione di 20 milioni di euro. Motivo: il mancato adeguamento della Campania alle regole europee del sistema di raccolta e di gestione degli scarti. E’ la seconda batosta inflitta dall’Europa, che aveva già condannato l’Italia su questa stessa vicenda cinque anni fa, nel marzo del 2010. Una sentenza che non essendo stata eseguita ha dato il via alla multa di ieri, come previsto dalla procedura di infrazione Ue. E secondo quanto disposto dalla Corte di Giustizia l’Italia non dovrà pagare solo i venti milioni della multa ma dovrà subire anche l’onta di un ulteriore esborso di 120mila euro al giorno, fino a quando il problema non sarà risolto. Ma a quanto pare tutti questi soldi non usciranno dalle casse dello Stato. Saranno direttamente i cittadini campani a pagare, attraverso le già sforacchiate casse della Regione. Pagheranno il fio di una situazione generata da un sistema politico-mafioso soprattutto i cittadini onesti, quelli civili, quelli che pagano le tasse, che non gettano una sola carta per strada, che tirano avanti nonostante le ingiustizie derivanti dal cancro infiltrato nelle istituzioni. Lo ha fatto capire chiaramente il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, che da uno dei soliti convegni inconcludenti, in questo caso da Firenze, ha anticipato che sarà la Campania a pagare. ” Perchè è giusto ed equo “, ha spiegato l’esponente del governo Renzi. “E’ arrivato il momento che la Campania decida – ha detto il ministro – che attui un piano, che ha presentato qualche anno fa già all’attenzione dell’Unione europea”.  “Quel piano – ha aggiunto Galletti – va concretizzato. Inoltre abbiamo introdotto un’altra norma a gennaio di quest’anno: le sanzioni che riguardano le regioni saranno pagate dalle regioni stesse. Questo lo ritengo un principio equo”. Comunque la sensazione dello scaricabarile è netta. “E’ una vicenda incredibile – si è lamentato il ministro – l’emergenza rifiuti in Campania inizia 15 anni fa. Al governo e al mio ministero spetta dettare le regole e noi in questo anno abbiamo migliorato le regole, abbiamo introdotto delle nuove norme che semplificano nel campo dei rifiuti l’attività delle regioni e dei comuni”.  Secondo Galletti le regole “funzionano perché in Italia ci sono regioni che competono a livello europeo e altre che non riescono invece a risolvere questa tipologia di problema”. Il ministro però assicura che non vuole affatto ” scaricare le responsabilità “. ” In questo anno – ha concluso – abbiamo collaborato con Caldoro e alcuni risultati li abbiamo ottenuti. Ora la stessa disponibilità la diamo al nuovo presidente De Luca”. Nel frattempo l’ex assessore provinciale ed attuale consigliere regionale della componente ambientalista Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, risponde a distanza attraverso un comunicato: “E’ l’ennesima pesante eredità che stiamo gestendo nello spirito di ricostruire il capitale ambientale e umano della Campania. Assieme ai trasporti, al lavoro, alla sanità e all’agricoltura anche l’ambiente a nostro avviso è stato totalmente abbandonato. Negli ultimi 5 anni, per fare un esempio, non è stato realizzato in tutta la regione un solo sito di compostaggio ad esclusione di quello costruito a Salerno da De Luca quando era Sindaco. Siamo già al lavoro per far cambiare passo alla Campania e farle riconquistare credibilità e fiducia”.

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