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Rifiuti, ci risiamo: i CUB bloccano gli stir di Giugliano e Tufino. Raccolta a rilento

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Nel comunicato che spiega la loro lotta si dimostrano davvero arrabbiati i 148 lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Napoli in comando presso la partecipata della Città Metropolitana, la Sapna, azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Ma partiamo dalla fine. Stamattina questi operai hanno bloccato gli Stir di Giugliano e Tufino, gli impianti di trattamento in cui si conferiscono i rifiuti solidi urbani dei vari comuni della provincia. Risultato: lunghe code di compattatori si sono formate davanti agli ingressi di entrambi gli impianti a causa dei picchetti organizzati dai “CUB”. Ne ha risentito ovviamente tutto il sistema odierno della raccolta nell’intera area metropolitana. A ogni modo dopo alcune ore i picchetti sono stati sciolti. Sul posto, sia a Tufino che a Giugliano, sono intervenuti poliziotti e carabinieri, che hanno mediato nel tentativo, poi riuscito, di sbloccare l’impasse. C’è un problema di fondo però e cioè che le istituzioni avevano garantito il passaggio dei 148 addetti in stato di agitazione alle dipendenze dirette della Sapna, dove gli organici ricevono più o meno regolarmente gli stipendi e dove vengono più o meno rispettati i contratti di lavoro. Cosa che invece non avviene nell’ormai dismesso e posto in liquidazione Consorzio Unico di Bacino, dove saltano i salari e le tredicesime tutte intere sono diventate una chimera. Per questo motivo i sindacati Filas e Fiadel hanno inviato alla Regione e alla Città Metropolitana di Napoli un comunicato al vetriolo. << Se avete una dignità risolvete questo problema perchè l’agitazione è appena partita e non  si fermerà >>, l’avviso contenuto nel comunicato sindacale.