L’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche parte all’attacco e chiede il ripristino dello stato dei luoghi dei Regi Lagni nel territorio del Parco Vesuvio e in particolare del lagno «Spirito Santo», in località Schiocca Nocella a Somma Vesuviana. Lo fa attraverso una diffida inviata al ministero dell’Ambiente, al Parco nazionale del Vesuvio, alla Regione, all’Arpac e al Comune di Somma Vesuviana. A fare da sfondo alla richiesta, uno studio, effettuato proprio dall’Accademia presieduta da Biagio Esposito, in collaborazione con l’Università Federico II, con l’Università siberiana federale di Krasnoyarsk e l’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro). Lo studio riguarda proprio i Regi Lagni: un gioiello di architettura rurale perfezionato in età borbonica ma successivamente lasciato all’incuria e al degrado. I Regi Lagni, infatti, costituivano la rete idrografica di canali per irreggimentare le acque, prevenire le inondazioni e tenere a disposizione le acque in caso di siccità. Oggi questa funzione non viene svolta e il rischio di dissesto idrogeologico è altissimo. Di qui la denuncia dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche





