Ieri inferno di lamiere sulla “strada degli americani”.
Mattinata da bestemmia per migliaia di automobilisti, ieri, sulla circumvallazione esterna. Poco più di due ore di picchetto dei licenziati ex Carrefour (150 commessi che hanno perso il lavoro ) hanno messo in ginocchio tutta la zona che si trova attorno all’Euromercato, lo storico centro commerciale chiuso e abbandonato da cinque anni. Qui gli ex Carrefour hanno lavorato per tanti anni. Alla fine però sono finiti in mezzo alla strada a causa del fallimento dell’ipermercato e di tutta quanta la struttura commerciale. Ora però hanno saputo che il gruppo abruzzese Globo vuole far rinascere l’impianto entro la fine dell’anno per cui rivendicano un tavolo di concertazione con l’azienda, la Regione Campania e il Comune di Casoria. Un tavolo ovviamente finalizzato alla loro ricollocazione. Ma è una sfida ardua. Gli ex Carrefour hanno quasi tutti tra i 40 e i 50 anni di media mentre la politica del lavoro del gruppo Globo punta a reclutare manodopera interinale, cioè presa “in affitto” dalle agenzie di collocamento, a tempo determinato e fino a 30 anni d’età. Si profila un durissimo muro contro muro dunque. “Dovranno passare sui nostri cadaveri se vorranno riaprire l’Euromercato senza di noi”, avvertono intanto i lavoratori licenziati. Ieri sulla circumvallazione paralizzata è accorso il neosindaco di Casoria, Pasquale Fuccio. Ha parlato dal megafono ai manifestanti promettendo loro il suo massimo sforzo allo scopo di aprire il confronto per il riassorbimento occupazionale. Parole che hanno placato gli animi determinando lo scioglimento del picchetto. La sensazione, però, è quella della tregua armata.





