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lunedì, Ottobre 18, 2021

Pomigliano, sciopero metalmeccanici: lo stoicismo di Marcello, nonostante la malattia

Il noto cantante folk Colasurdo ha presidiato in carrozzina i cancelli dell’Avio Aero.

 

Mentre stamane i delegati di Fim, Fiom e Uilm, provenienti da tante fabbriche e da tanti luoghi di lavoro di tutta la Campania, sfilavano in corteo fino alle mura dell’Unione degli industriali di Napoli per il rinnovo del contratto di lavoro, il cantante folk Marcello Colasurdo, uno degli storici fondatori del gruppo operaio E’ Zezi, all’alba si metteva in carrozzella e, accompagnato da alcuni operai dell’Avio Aero iscritti alla Fiom, è andato a presidiare i cancelli del grande stabilimento aeronautico di Pomigliano. Marcello è ammalato. E’ uscito da poco dall’ospedale dove ha subito un intervento al piede per una brutta forma di diabete. Ma l’artista militante stamattina non si è per nulla lasciato prendere dallo sconforto. Si è messo nella carrozzina e si è fatto accompagnare dagli operai dell’Avio, Francesco Viscione e Peppe Iannaccone, fino al cancello dello stabilimento. Qui, megafono in pugno, ha gridato a squarciagola all’indirizzo dei dipendenti che invece di scioperare hanno preferito entrare in fabbrica. “Non lo capite che stiamo lottando anche per voi che state con il padrone ?”, le frasi scandite dal cantante e attore. Con Marcello Colasurdo stamane c’erano anche don Peppino Gambardella, il prete operaio della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice in Pincis, e alcuni operai che sarebbero dovuti andare a lavorare all’Adler di Airola ma che per effetto di un ancora misterioso trasferimento occupazionale sono rimasti in mezzo alla strada. “Lottiamo anche per loro”, ha urlato con la tigna di sempre Marcello il pasionario.

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