Ma solo fino a quelle euro 3.
L’inquinamento nella città più “cinese” della Campania è ormai alle stelle e Pomigliano chiude le porte al traffico per l’ennesima volta negli ultimi anni. Il divieto di circolazione scatterà da domani. L’ordinanza è del sindaco Raffaele Russo. Impone lo stop veicolare nell’ultimo fine settimana di ottobre e in ogni fine settimana di novembre. Stop dunque alle automobili e agli automezzi adibiti al trasporto merci Euro 0, 1, 2 e 3 e agli autoveicoli e motoveicoli Euro 0 e 1 a due tempi. Per tutti i motori precedenti all’omologazione Euro 4 dotati di carburanti alternativi gpl o metano sarà possibile circolare. Questo vuol dire che il vasto parco delle automobili, degli autocarri e dei furgoni, di proprietà di residenti e non, immatricolato prima del 2006 e privo di sistema di alimentazione a gas non potrà più muoversi nel territorio, eccezion fatta per le vetture delle forze dell’ordine, le ambulanze, i mezzi dei vigili del fuoco e per chi deve trasportare disabili. La situazione legata all’inquinamento da polveri sottili nella vasta e popolata piana ubicata a oriente del capoluogo è a livelli insostenibili. Le centraline dell’Arpac stanno facendo registrare sforamenti continui, dovuti alla presenza di grandi fabbriche, di impianti inquinanti e di un sistema di autostrade e superstrade molto ampio e utilizzato. Ma anche alle sfavorevoli condizioni morfologiche del territorio, caratterizzato da una ventilazione scarsa e dalla presenza del Vesuvio e delle colline preappenniniche. Rilievi che cingono la conca che si estende da Napoli est a Nola, passando per Acerra e Pomigliano, dove peraltro fino al recente passato l’ecomafia l’ha fatta da padrona con i suoi continui interramenti di rifiuti. Il divieto di circolazione a Pomigliano scatterà, a partire da domani, nelle giornate di sabato 28 ottobre e 4, 11, 18 e 25 novembre, dalle 8 alle 20,30, e nelle giornate di domenica 29 ottobre e 5, 12, 19 e 26 novembre, dalle 8 alle 14,30. Esentata dal divieto è la circolazione sulla superstrada 162, il cosiddetto Asse Mediano, sull’autostrada Napoli-Bari e sulle arterie che compongono lo svincolo delle grandi fabbriche. Chi trasgredirà l’ordinanza sindacale subirà una multa di 164 euro. Nel frattempo l’ente locale si sta apprestando a varare anche la ztl, la zona a traffico limitato, che cingerà tutta l’area della discussa movida pomiglianese, punto d’incontro dei giovani di un vasto territorio. I commercianti però sono già sul piede di guerra.



