La delibera è stata approvata ieri. L’idea è di dare il via a una compravendita con diritto di riscatto.
Il comune dà il via all’alienazione del suo patrimonio. I beni che la maggioranza di centrodestra guidata dalla giunta Russo bis vuole mettere in vendita, per il momento, sono palazzo Pranzataro, edificio abbandonato che si trova nei pressi del parcheggio posto alle spalle di piazza municipio, il palazzo cosiddetto “Cico”, in via Mazzini, anch’esso inutilizzato, e il complesso della ricostruzione post terremoto, il parco Partenope, abitato da 300 famiglie. Nel caso del parco Partenope la municipalità ha intenzione di vendere a un privato concedendo agli abitanti del rione il diritto di riscatto con prelazione degli appartamenti occupati. Allo scopo il comune ha già assegnato allo studio Lo Cicero, con una gara di affidamento del servizio del valore di 130mila euro, il compito di vendere l’insediamento realizzato negli anni Ottanta attraverso i fondi del dopo terremoto. Dunque: è via libera alla privatizzazione del patrimonio pubblico. Il provvedimento è stato votato ieri, in consiglio comunale, dalla maggioranza di centrodestra. Votato anche, dopo dodici ore di scaramucce con l’opposizione, il bilancio preventivo di spesa dell’anno corrente. Approvazione, questa, giunta nell’ultimo giorno utile. A ogni modo l’opposizione composta da Pd e Movimento Cinque Stelle ha votato contro. ” Non capisco perchè – eccepisce Michele Tufano, capogruppo del Pd in consiglio comunale – dare 130mila euro per affidare la vendita di un complesso edilizio come la 219, che invece ha bisogno di essere prima ristrutturato, valorizzato. Inoltre – aggiunge Tufano – non capisco perchè dare tutti questi soldi a un intermediario sia in caso che la vendita riesca sia in caso contrario. Inoltre – commenta ancora il politico cittadino – trovo sbagliato che si decida di vendere il palazzo “Cico”, visto che accanto si trova la scuola Omero, che ha bisogno urgente di locali “.







