L’ex caporalmaggiore dell’esercito condannato a 20 anni per l’omicidio della moglie Melania, giovane mamma di Somma Vesuviana, è stato trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.
Fu condannato maggio scorso dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia per l’omicidio della moglie Melania Rea e fino a qualche giorno fa è rimasto nella casa circondariale di Teramo. Oggi invece, come aveva chiesto tramite i suoi legali, Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, si trova nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere giacché il dipartimento per l’amministrazione penitenziaria ha accolto la sua istanza. Parolisi dovrà scontare vent’anni di carcere per l’omicidio della moglie. Melania Rea scomparve il 18 aprile 2011 sul colle San Marco di Ascoli Piceno, dove si era recata con il marito, che era in forza al 235/o Reggimento Piceno, e alla loro figlia, che allora aveva 18 mesi. Il cadavere della donna, trafitto da 35 coltellate, fu scoperto due giorni dopo, il 20 aprile, in un bosco di Ripe di Civitella, nel teramano. Parolisi, che ha sempre negato di essere il responsabile del delitto, è stato condannato sia in primo grado, sia in due processi d’appello, dopo che il primo era stato annullato con rinvio dalla Cassazione per la rideterminazione della pena.



