II dati sulla concentrazione di polveri sottili nella città più “cinese” della Campania stanno dando qualche segnale confortante per cui il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, ha deciso di rendere meno restrittivo il provvedimento sulla circolazione a targhe alterne in vigore dal 24 settembre scorso. In base alla modifica firmata l’altro ieri dal sindaco sarà quindi consentita a tutti gli autoveicoli, senza restrizioni, la circolazione, nell’intero territorio comunale, il venerdi dalle 18 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 13. Il dispositivo resterà invece in vigore il venerdi dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 13 alle 20. Resta invariata la circolazione a targhe dispari nei giorni dispari e a targhe pari nei giorni pari dal lunedi al giovedi (9-13 e 18-20) e il sabato (dalle 10 alle 20). Questo dispositivo non vale per le auto alimentate a gpl o a metano, per le autovetture e i veicoli delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del 118, per chi abbia un ammalato o un portatore di handicap da trasportare e per i mezzi di collegamento pubblico. Dunque, si allargano le maglie di un provvedimento che da quando è entrato in vigore, alla fine di settembre, sta facendo molto discutere a Pomigliano e dintorni per tutta una serie di motivi. Tanta parte della popolazione sta infatti esprimendo dubbi sulla drasticità del provvedimento perché si sostiene che oltre alla contaminazione da traffico veicolare il territorio sarebbe funestato anche da fonti inquinanti di tipo industriale, cosa quest’ultima che però è stata più volte seccamente smentita dal sindaco attraverso il web. E sempre attraverso il web appena ieri Russo ha smentito le voci circa la possibile realizzazione di una seconda zona a traffico limitato nell’area compresa tra via Terracciano e via Cantone, vale a dire la parte più moderna ed elegante della cittadina. Rimane comunque in vigore la ZTL di piazza Mercato e dintorni. A ogni modo Pomigliano resta la città più contaminata dalle polveri killer dell’intera Campania, con 78 sforamenti rilevati dall’Arpac dal primo gennaio di quest’anno contro i 77 della vicina San Vitaliano, i 47 della confinante Acerra, i 28 di Casoria e i 25 dell’area della stazione centrale di Napoli. Ma gli ultimi dati pervenuti stanno dando segnali di miglioramento. Da quando le targhe alterne sono entrate in vigore a Pomigliano, cioè da un mese, la centralina dell’Arpac ha rilevato 4 sforamenti, nelle giornate del 26 settembre, dell’11, del 14 e del 21 ottobre. C’è però da notare che l’Agenzia regionale per l’ambiente non ha reso noto il dato di ieri e non ha reso validabili, per motivi tecnici, quelli relativi alle giornate del 9, 19 e 20 ottobre. Comunque nei dieci giorni che hanno preceduto il via libera alle targhe alterne, dal 12 al 22 settembre, ci sono stati ben 7 sforamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili del calibro PM10. Nessuno sforamento però nei primi dieci giorni di settembre e per quasi tutto il mese di agosto. Ma anche in questo periodo, quello in cui la città si svuota, la percentuale di polveri velenose è stata sempre elevata, con un media costantemente ben più alta di quella rilevata in tutti gli altri centri della Campania sotto osservazione.







