Con la fine dell’anno scolastico e con l’approssimarsi degli esami di Stato, si pongono alcune difficoltà per gli alunni diversamente abili.
Molti studenti disabili, infatti, dovranno affrontare anche loro gli esami, e tra questi, sono presenti numerosi giovani che hanno seguito durante gli anni dei piani educativi individualizzati (PEI) o dei piani didattici personalizzati (PDP).
In questo caso, la prova d’esame terrà conto della relazione PEI o del PDP, che porteranno al conseguimento del titolo o a un attestato di credito formativo.
In occasione degli esami di Stato delle scuole secondarie e di secondo grado, con le direttive dell’OM n. 11/15, le prove per gli studenti con disabilità saranno equipollenti in quei casi in cui è previsto il conseguimento del titolo e differenziate, invece, nel raggiungimento di attestazione.
Nelle situazioni dove poi sono evidenti dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), durante la prova d’esame verranno attivate le misure compensative espresse nel PDP e, lì dove vi sia stato un percorso didattico differenziato, sono pronte prove differenziate, che daranno la possibilità di raggiungere l’attestato.
Inoltre, per tutti gli allievi con altri bisogni educativi speciali (BES), vi sarà l’attivazione di strumenti compensativi, indicati nel PDP. Non ci saranno, invece, misure di tipo dispensativo.
Quindi, per ogni singolo caso, per ogni specifica situazione, si procederà così come è indicato nei documenti redatti, dove vi sono le condizioni, le modalità e gli strumenti per agevolare un buon risultato formativo degli studenti durante gli esami.



