L’azienda: « L’anno prossimo l’ Investor Day ». La Fim: « Non possiamo aspettare ancora ».
Quella di Pomigliano è l’ultima grande fabbrica italiana del gruppo automobilistico FCA a riaprire i battenti dopo la pausa agostana. Lo stabilimento della Panda ha riattivato i motori all’alba di oggi mentre ieri hanno già ripreso le attività gli altri cinque impianti nazionali del gruppo guidato da Marchionne (Mirafiori, Grugliasco, Val di Sangro, Cassino e Melfi ). Intanto le tre incognite del momento sono le seguenti: la nuova produzione a Pomigliano, la nuova produzione a Mirafiori e le voci sulle grandi manovre industrial-finanziarie che vedrebbero FCA scorporata o alleata a questo o a quel colosso mondiale dell’auto. Su quest’ultimo aspetto FCA non si pronuncia. L’azienda però, a proposito delle nuove produzioni, ieri ha ribadito che « Marchionne ha annunciato l’Investor Day ( cioè il piano di investimento complessivo per il gruppo ) nel primo semestre del prossimo anno ». « L’azienda ha preso con il sindacato impegni precisi – replica a distanza Ferdinando Uliano, della segreteria nazionale Fim Cisl – che consistono nell’illustrazione della nuova mission industriale per Pomigliano entro la fine del mese di settembre e per Mirafiori nello stesso periodo, in occasione del rinnovo della solidarietà. Del resto – puntualizza Uliano – annunciare soltanto a giugno del 2018 una nuova vettura a Pomigliano non ci farebbe stare nei tempi del contratto di solidarietà per l’impianto napoletano, che scadrà nel settembre del 2018 ». Si è dunque in attesa della fissazione della data del prossimo faccia a faccia su Pomigliano.



