Ottaviano, “la Baita del Re”, il “luogo” delle delizie e della nobile sensibilità

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Nunzio Illuminato, che del “resort” è direttore e guida, il giorno del proprio compleanno organizza un evento di generosa solidarietà. Così egli ricorda il fratello, che la morte rapì nel giorno del quarantesimo compleanno dello chef.

 

 

Aveva ragione Alain Corbin quando scriveva che la raffinatezza della cucina di un ristorante dipende anche dal luogo su cui quel ristorante si apre. Il panorama della “Baita del Re” è un incanto straordinario: da una parte il monte Somma, le selve, “i muri” delle eruzioni, la strada – il sentiero n. 1 del Parco Nazionale del Vesuvio – che sale verso le “carcave” e ad ogni curva svela squarci suggestivi di paesaggio; dall’altra, l’apertura rasserenante sulla elegante vastità della pianura campana e il lontano disegno delle azzurre montagne. E poi il gioco di luci e di ombre, e l’incrociarsi delicato degli specchi, dei marmi e dei moti dell’acqua da cui il “resort” trae l’immagine di una classica e gioiosa raffinatezza. Vi garantisco che tutto questo si riflette sulla magia dei “piatti”  e che nella musica dei sapori e dei profumi si avvertono la sapienza di Nunzio Illuminato e la nobiltà dei suoi sentimenti. Il fratello morì nel giorno del quarantesimo compleanno di Nunzio: da quel giorno egli festeggia il suo compleanno organizzando un evento dedicato a chi è stato segnato dalla sofferenza e dalla cattiva sorte.. Quest’anno la cena di solidarietà, intitolata “Segna col cuore”,  è stata riservata a un giovane ingegnere navale che un incidente stradale ha condannato all’invalidità. La sensibilità di Nunzio Illuminato ha acceso l’attenzione e la sensibilità di molti: perciò mi è parso giusto dare notizia dell’evento, perché in momenti duri come questi abbiamo bisogno di sapere che nel cuore e negli occhi di molti è ancora viva la nobiltà vera, quella dei sentimenti.