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Omicidio Korol, in serata perquisite tutte le auto di passaggio: traffico in tilt.

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Castello di Cisterna: centinaia di automobilisti in transito bloccati sulla strada dai carabinieri. Circolazione veicolare impazzita.

E’ una scena di guerra: le auto incolonnate sulla strada, ferme, immobili, e i carabinieri che le rovistano dopo aver fatto scendere i conducenti e le loro famiglie, donne, bambini. E’ un’immagine balcanica, irachena, latinoamericana. Invece no: è quello che è successo nelle prime ore della serata di ieri a Castello di Cisterna, provincia di Napoli, Italia, Europa occidentale, all’incrocio tra via Selva e via 11 settembre, a duecento metri dall’ingresso del rione della ricostruzione di Castello di Cisterna e proprio a pochissima distanza dalla sede del comando gruppo carabinieri. Qui auto in fila, bloccate, ferme, inchiodate. Ma non è il solito traffico. Qui il traffico non c’è mai. Almeno non a questi livelli. Ci sono quattro auto dei militari piazzate ad altrettanti angoli di strada e i carabinieri con i giubbotti antiproiettile che passano sulle vie e che bloccano le macchine in transito facendo scendere i conducenti e le loro famiglie. I militari rovistano dappertutto nelle vetture. Ma la sensazione è che non troveranno nulla, la sensazione netta è che questa sia un’azione diversiva. Probabilmente sono giunte a un punto morto le indagini per risalire agli assassini di Anatoliy Korol, il muratore ucraino ucciso sabato scorso in un vicino supermercato nel tentativo di sventare una rapina. Gli investigatori sono convinti che i due giovani che hanno massacrato il 38enne papà di due bambine si nascondino nel rione della ricostruzione di Castello di Cisterna. Per stanarli i carabinieri stanno assediando da giorni il ghetto dello spaccio e le zone circiostanti. Qui attività illegali sparite, cancellate di colpo dai controlli a tappeto. Ma non è bastato. Ora si passa alle azioni forti, di facciata: scene di guerra a Castello di Cisterna. Il braccio di ferro con coloro che hanno ucciso e con l’ambiente da cui provengono si fa sempre più drammatico, fino a coinvolgere tanta gente che con tutta questa brutta storia non c’entra un fico secco. Non foss’altro che per il fatto che i cittadini bloccati e ispezionati ieri sera ce l’avevano scritto in fronte: ” innocente “.