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Nominata Commissione d’accesso a Torre Annunziata: nuovo rischio di infiltrazione mafiosa

A Torre Annunziata è stata ufficialmente nominata la Commissione d’Accesso.

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per la cittadina dell’area metropolitana di Napoli. Il prefetto Michele Di Bari ha nominato la Commissione di indagine per indagare su una probabile infiltrazione mafiosa o su eventuali collegamenti con la criminalità organizzata da parte dell’amministrazione.

L’accesso durerà tre mesi, dopodiché di potrà prorogare soltanto una volta per ulteriori tre mesi, in caso la situazione non fosse anche chiara. Il nuovo sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo era stato eletto appena nel 2024, dopo anni di caos a causa delle vicende giudiziarie che avevano coinvolto l’amministrazione precedente. Il comune, infatti, era stato amministrato da un Commissario Prefettizio per due anni, prima di arrivare alle nuove elezioni.

Una notizia che indubbiamente è stata accolta con impazienza da parte della comunità e non solo. In merito è intervenuto il sindaco Cuccurullo che si è detto dispiaciuto e amareggiato per quella che può essere definita una triste vicenda per la cittadina di Torre Annunziata. Da un punto di vista istituzionale, però, il Primo Cittadino ha sostenuto si tratti di una vera opportunità “per fare chiarezza, in maniera definitiva, sulla trasparenza e limpidezza dell’Amministrazione Comunale” di cui è a capo da ormai più di un anno.

Le polemiche, ora, non fanno altro che proliferare e i cittadini si dividono tra chi sostiene l’attuale amministrazione e chi, invece, è indignato per ciò che sta accadendo, di nuovo. Nonostante per il momento si tratti solo di un’indagine interna di cui si attendono eventuali verifiche e risposte, già da mesi il comune di Torre Annunziata è attorniato dalle polemiche, prima per il cambiamento del percorso della processione della Madonna della Neve nel 2024 ordinato dal Prefetto Di Bari, il cui obiettivo era evitare di passare in zone ritenute rischiose per la presenza dei clan del paese e, in secondo luogo, per le dimissioni del capostaff del sindaco, Telese, in seguito ad alcune inchieste dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Ora per i cittadini non resta che attendere per conoscere l’esito dell’indagine e sapere quale futuro li attenderà.

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