Nola. Femmina e “Nuda”, l’arte di Capparelli in mostra a Nola

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Maurizio Capparelli espone a Nola, al Borderline, con una personale intitolata ʺNudaʺ.
Sarà inaugurata il prossimo 8 ottobre alle 19,30 e vestirà le pareti del Borderline, lo spazio espositivo prescelto, fino al 28 ottobre. È “Nuda”, la personale di Maurizio Capparelli in mostra a Nola.

Nato a Napoli e cresciuto a Pozzuoli, Capparelli si definisce un artista autodidatta ma, come lui stesso racconta, sono diverse le esperienze che hanno alimentato il suo talento: “Ho iniziato la mia ricerca di comunicazione visiva cercando di esprimere al meglio ciò che provavo. Ho sempre spaziato e sperimentato. Sono stato anche un artigiano, appassionato di materiali di recupero.
In seguito ho iniziato a lavorare come scenografo – scenotecnico presso agenzie turistiche. Il dono che possiedo me lo ha tramandato mio padre”.

“Maurizio Capparelli è una persona semplice” dice di lui Rita Alessandra Fusco, che ha curato “Nuda”, la mostra in programma a Nola “ha un cuore introverso e una lingua diretta. Figlio della grande madre Solfatara, Capparelli esprime quell’ardore che è proprio di chi nasce in quei luoghi, palpabile in ogni suo racconto artistico. Non ci sono veli o significati nascosti. Perché ha scelto di dipingere le donne? “Perché sono belle!” è la sua risposta”.

Tra i più ricorrenti temi artistici nella storia dell’umanità, la nudità femminile trova nel linguaggio di Capparelli una chiave di lettura ancora diversa: ʺLe donne che rappresenta sono il frutto della bellezza così come si mostra in origine. Non ci sono artefici, maquillage, sovrastrutture; ci sono solo respiri, rughe, veritàʺ spiega Fusco “la sua sembrerebbe quasi una sfida: rappresentare la donna nuda in un’epoca in cui la donna è nuda in ogni occasione. Riuscire a rivelarne i particolari più intimi senza mai essere volgare. Osservando le sue tele – che nascono anche da materiali inconsueti quale il bitume o il cartone –  echi di un passato artigianale – possiamo riscontrare un vero e proprio incontro tra contemporaneità e passato. La donna di Milo Manara che beve un caffè con le bagnanti di Renoir! Anche il ritratto di donna più disinibito e sfrontato, conserva tutta la dignità che dovrebbe contraddistinguere l’essere umano”.

(Fonte foto: rete internet)

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