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Quest’anno le consuete celebrazioni per la festa di San Sebastiano, santo patrono della città che cade il 20 gennaio, si arricchiscono grazie all’iniziativa targata M.I.A. Confcommercio Marigliano, fortemente voluta dai suoi rappresentanti Giovanni Leonessa e Domenico Tomo, i quali, grazie alla collaborazione del Comune di Marigliano, hanno inteso organizzare una piccola manifestazione che mira a impreziosire le celebrazioni per l’imminente festa patronale.

Per questo motivo, da venerdì 18 a domenica 20 gennaio, in occasione del triduo liturgico e dunque in forte sinergia con Don Lino D’Onofrio, parroco dell’Insigne Collegiata, presso la Chiesa dell’Annunziata si svilupperà un percorso divulgativo finalizzato alla scoperta dell’opera “San Sebastiano e le pie donne” (olio su tela, 1653 ca) del noto pittore napoletano Luca Giordano, di cui verrà esposta una copia realizzata ad hoc e fedele alle dimensioni originali.

“Se si volesse raccontare la storia del Cristianesimo attraverso la vita dei martiri, la più calzante sarebbe certamente quella di san Sebastiano. Il nome viene dal greco sebastòs che vuol dire il venerabile, sicuramente adatto per il santo più rappresentato nella storia dell’arte. Il simbolo della passione di Sebastiano sono le frecce, ma il martire non muore in verità per mano degli arcieri. Sono piuttosto, le frecce, il riferimento della sua immortalità, da uomo prima e poi da santo”.

Questo l’incipit della relazione del prof. Vincenzo De Luca, critico e storico dell’arte mariglianese che ha curato l’esposizione.
(Clicca qui per guardare il video in cui illustra il dipinto.)

Si preannuncia, dunque, un’occasione importante per la città, alla quale per la prima volta viene offerta l’opportunità di ammirare uno dei dipinti più rappresentativi, e forse meno conosciuti, del santo patrono mariglianese, nonché la storia che porta con sé: una vicenda artistica e umana raccontata dalla relazione del prof. Vincenzo De Luca che sarà protagonista di una esposizione multimediale integrata dal videoracconto dell’opera a cura di Francesco Paolantoni, il noto comico e attore che, con la sua fine ars oratoria, si è prestato per l’occasione a un intento divulgativo da premiare con interesse e curiosità.