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Prevista quest’anno la produzione di 200mila Panda: record assoluto.   

“Pomigliano parteciperà al progetto Alfa Romeo insieme agli stabilimenti di Cassino e di Mirafiori”. La notizia, molto importante per tanti aspetti, è emersa ieri sera dal confronto tra l’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, e i sindacati firmatari del contratto dell’auto. Nell’ambito della verifica organizzata a Torino sull’andamento del gruppo automobilistico italiano Marchionne ha infatti lasciato intendere alle organizzazioni di categoria che la grande fabbrica di Pomigliano avrà finalmente una seconda vettura e che quindi la ruota sta per tornare a girare dalla parte dell’impianto “Gold Medal” napoletano, l’unico del comparto nazionale rimasto ancora monoprodotto, vale a dire con la produzione di un solo modello, sia pure di successo, la Panda. “L’obiettivo per tutti gli impianti – ha inoltre garantito l’ad – è la piena occupazione entro qualche anno”. 6 nuovi modelli Alfa entro il 2020, 4 dei quali entro il 2018. Cosa, quest’ultima, che fa dedurre agli addetti ai lavori la piena saturazione occupazionale del raggruppamento italiano dell’auto entro i prossimi due anni. Un programma di sviluppo che potrebbe segnare il ritorno a Pomigliano del marchio Alfa Romeo, a 6 anni di distanza dalla dismissione delle produzioni Alfa 159. Il tutto è stato confermato da Ferdinando Uliano, della segreteria nazionale Fim-Cisl per il settore automotive, che ha partecipato all’incontro di ieri. “Il fatto che Pomigliano parteciperà al progetto Alfa Romeo – spiega Uliano – è un aspetto molto positivo perché chiarisce quello che auspicavamo da tempo. A ogni modo sicuramente – aggiunge il dirigente sindacale – la valutazione dell’impatto di Alfa Romeo sui mercati determinerà i tempi di sviluppo”. Produzioni multiple. Attualmente la fabbrica di Melfi produce i modelli Jeep Renegade, 500 X e Grande Punto, quella di Cassino l’Alfa Romeo Giulietta, da tempo, e la nuova Alfa Romeo Giulia, da appena qualche settimana, quello di Mirafiori la Mito il nuovo suv Maserati Levante, quello di Grugliasco la Maserati Quattroporte e la Ghibli e quello di Modena le Maserati Gt e la Gran Cabrio ( ma nell’impianto emiliano l’andamento produttivo è decisamente più basso rispetto al resto del comparto).”Per Pomigliano ci saranno ancora dei mesi di difficoltà – specifica però Giovanni Sgambati, della segreteria regionale Uilm – ma credo che con l’annuncio della piena saturazione degli organici entro il 2018 lo stabilimento partenopeo possa avere la conferma dell’investimento aggiuntivo entro la fine di quest’anno. Io comunque – conclude Sgambati non mi sbilancio sul fatto che possa essere un nuovo investimento Alfa oppure di un altro marchio”. Sempre secondo quanto riferito da Uliano l’ad Marchionne ha ribadito “il più che positivo andamento della produzione Panda, che entro l’anno potrebbe raggiungere quota 200mila vetture” (23mila in più di quelle sfornate nel 2015). Obiettivo che l’azienda, da Torino, conferma.