Via Diaz è un’arteria di Acerra lunga ma particolarmente stretta. Inoltre qui da anni un lato della carreggiata è quasi interamente occupato da un lungo parcheggio regolato dalle strisce blu per cui la viabilità a doppio senso di scorrimento è divenuta un’impresa da piloti provetti. E in caso d’imperizia ci possono anche scappare incidenti con liti furibonde. E’ quello che è successo su questa poco praticabile arteria alle 20 e 30 di lunedi sera. Due automobilisti si sono incrociati pericolosamente, quindi hanno arrestato le loro vetture, sono scesi e hanno iniziato a litigare di brutto. Uno dei due però era armato per cui è tornato in auto, ha afferrato la pistola e poco dopo ha fatto fuoco sulle gambe del “contendente”, un uomo di 35 anni che è stato poco dopo ricoverato nella vicina clinica Villa dei Fiori. A ogni modo il gambizzato se la caverà anche se, stando a quanto riferito dalla polizia, dovrà subire un’operazione per l’asportazione di un proiettile rimasto in una gamba. Intanto dello sparatore non c’è nessuna traccia. E’ scappato subito dopo aver fatto fuoco. I poliziotti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Galante, gli stanno dando la caccia. C’è un’aggressività infinita sulle strade italiane. Nei corso del 2017 l’osservatorio della polizia stradale ha registrato 179 aggressioni gravi per liti stradali fra automobilisti a seguito delle quali sono morte 5 persone e 216 sono rimaste ferite, 40 delle quali hanno riportato lesioni molto gravi. In 29 casi (16,2%) uno dei protagonisti era straniero. In 38 casi (21,2%) gli aggressori hanno utilizzato armi proprie (pistole, coltelli), in 31 episodi (17,3%) gli aggressori hanno utilizzato armi improprie (mazze, ombrelli, cacciaviti, o la stessa vettura, ecc.). Insomma, essere coinvolti in una lite di strada è sempre più pericoloso. Innanzitutto perché non si mai chi possa esserci nell’altro mezzo. In ogni caso la polizia stradale consiglia di non ingaggiare mai una lite per motivi di viabilità e, soprattutto, di non scendere mai dalla vettura: mai avvicinarsi alla persona a meno di due metri di distanza. Mai essere tentati dal prendere oggetti dalla macchina per spaventare l’altro. L’avversario è infatti un soggetto che non conosciamo. Meglio lasciar correre quindi. Si pensa nel frattempo alle proposte di legge. Le forze politiche stanno infatti lavorando a una proposta di revisione della patente al termine delle indagini da parte della polizia.








