L’implementazione, la corretta gestione e il monitoraggio di link in ingresso e link in uscita rispetto al proprio sito rientrano tra gli off pages factors, parametri esterni che incidono irrimediabilmente sul posizionamento web.
I link in ingresso (anche detti inbound link, o backlink) sono collegamenti ipertestuali che puntano ad una pagina del proprio sito e provengono da un sito esterno. All’opposto, i link in uscita (o outbound link) partono dalle pagine del nostro sito e sono rivolte a quelle di un sito esterno.
Riuscire ad ottenere un link al proprio sito significa guadagnare la fiducia dell’utenza che mi sta linkando: di conseguenza, Google premia i siti che ottengono tali riconoscimenti esterni. Anche in questo caso, il fattore decisivo è la qualità: trattandosi di link in ingresso e link in uscita, il valore del link deve essere elevato per generare un effetto positivo.
Oggi, si è passati dalla link building (“costruzione di link”) alla link earning (“guadagno di link”): attraverso contenuti unici e una presenza costante su social network e forum, è possibile ottenere backlink preziosi. Anche la scelta di link in uscita rappresenta un parametro rilevante per la valutazione della qualità del sito. Saper scegliere chi linkare e farlo in maniera adeguata sono pratiche da non sottovalutare.
Esistono delle regole essenziali da tenere in considerazione per evitare inutili penalizzazioni.
- Verifica del sito. Controllare il portale che linkiamo è il punto di partenza della nostra analisi preliminare. I fattori che vanno analizzati sono i link in ingresso e link in uscita, i suoi contenuti e il suo topic.
- Verifica della Serp. La presenza nelle prime pagine di Google della pagina che vogliamo linkare è segno di autorevolezza. In questo caso, è consigliato linkare.
- Verifica outbound link. Non è inusuale che le pagine linkate possano essere eliminate o modificate. In questo caso, i broken link o i link a contenuti modificati vanno monitorati e, di conseguenza, corretti.

