Mantenere costante la frequenza di aggiornamento dei contenuti del proprio sito è valutato da Google come fattore di capitale importanza. Attraverso tale pratica, esso viene considerato dai search engines come una risorsa che ha qualcosa da offrire alla rete e che può contribuire all’ottimizzazione della user experience. In seguito al Google’s Freshness Update del 2011, Google rilanciava al grande pubblico la necessità di puntare alla freschezza dei contenuti per incrementare la propria autorevolezza ai suoi occhi. Attraverso la pubblicazione di immagini e infografiche, di articoli e recensioni, di foto galley, newsletter e rassegne stampa, si accende un riflettore sul blog, portale o sito di cui si cura la frequenza di aggiornamento dei contenuti, segnalando ai motori di ricerca un comportamento dinamico e innovativo.
Ecco alcuni parametri utilizzati da Google per valutare le qualità di freschezza e aggiornamento, due fattori direttamente collegati e che influenzano il ranking di un sito.
- Data di creazione. Nel momento in cui gli spider di Google hanno rintracciato una nuova pagina web, Big G. assegna un primo punteggio di freschezza legato alla loro data di creazione. Esso può variare anche in base alla data di indicizzazione. Con il trascorrere del tempo, tale punteggio decrescerà, sancendo l’obsolescenza di quella risorsa.
- Quantità di aggiornamenti. La frequenza di aggiornamento dei contenuti non deve essere confusa con l’aggiornamento frequente di un solo contenuto: infatti, il punteggio sulla freschezza ha una valenza diversa a seconda di quante modifiche vengono apportate ad un contenuto specifico.
- Nuovi contenuti e backlink. Contenuti di qualità possono generare link spontanei al sito e migliorarne la rilevanza sui search engines. Un parametro da tenere in considerazione è quello relativo alla freschezza degli stessi inbound link: ricevere un link da un sito con alto grado di “freschezza” incrementa quella del nostro sito.
User experience. La frequenza di aggiornamento dei contenuti (di qualità) può influire sul comportamento dell’utente. Esso rappresenta un criterio che riferisce ai motori di ricerca se il visitatore valuta costruttiva ed efficiente la sua esperienza del nostro sito.

