Ieri caloroso confronto a palazzo San Giacomo. L’assessore Panini: “governo a trazione nordista”.
Le vertenze sui licenziamenti nei call center Almaviva Napoli e Gepin Casavatore sono finite ieri sera in un caloroso incontro a palazzo San Giacomo tra il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi De Magistris, l’assessore al lavoro del comune di Napoli, Enrico Panini, e una delegazione formata da una trentina di lavoratori, accompagnati, tra gli altri, dai dirigenti sindacali di categoria Osvaldo Barba (Slc-Cgil), Salvatore Topo (Fistel-Cisl) e Massimo Taglialatela (Uilcom-Uil), sindacalisti che hanno illustrato i contenuti di queste delicate vertenze. Sotto intanto, in piazza municipio, altri lavoratori dei due call center napoletani tenevano un presidio pacifico colorato da striscioni e manifesti. “Prima di Pasqua – ha annunciato De Magistris – chiamo il ministro Poletti. Datemi un appunto a stretto giro di posta”. La sensazione è che il sindaco sia parecchio determinato a proposito di questa brutta faccenda che capita in piena campagna elettorale per le comunali: 400 licenziamenti su 867 addetti nella sede di Napoli di Almaviva, in via Brin, e altri 220 tagli nel call center Gepin di Casavatore, dove sparirebbero l’ufficio e tutti i posti di lavoro. “Dovranno fare i conti – ha aggiunto De Magistris – con un tavolo in cui c’è il sindaco. Purtroppo noto che c’è una spinta a delocalizzare in base a scelte punitive per Napoli “. A ogni modo il primo cittadino è fiducioso: ” In alcune vertenze i risultati sono arrivati: se si muove il sindaco di Napoli si esercita un peso”. De Magistris è stizzito. “Vogliono far passare l’idea – il disappunto del sindaco – che Napoli e la sua area metropolitana siano luoghi dove non è conveniente investire. Noi invece diciamo che qui si può investire: possiamo offrire nella nostra mediazione anche questo. Abbiamo fatto investimenti pubblici rilevantissimi proprio nell’area in cui si trovano gli uffici di Almaviva. Tra poco proprio lì risolveremo anche la questione del campo rom”. Il sindaco ha manifestato una notevole attenzione anche per la vertenza Gepin, che dopo 12 anni ha perso la commessa Poste Italiane. “Per quanto riguarda la Gepin – ha detto a questo proposito – agirò nella mia veste di sindaco della Città Metropolitana. Noi con Poste Italiane riusciamo ad aver l’interlocuzione. Con Poste abbiamo interlocuzioni importanti”. Dal canto suo l’assessore comunale al Lavoro Enrico Panini si è avviato alla conclusione dell’incontro stabilendo un’agenda: “Avvierò un contatto con il ministro del Lavoro Poletti e con la viceministro alle attività produttive Bellanova. Inoltre parteciperemo alle manifestazioni e invierò una nota formale a Poletti perché vogliamo partecipare ai tavoli ministeriali”. L’assessore ha chiuso la riunione con una nota polemica nei riguardi dell’esecutivo Renzi. “Lo dico da emiliano, da cittadino di Reggio Emilia – ha affermato – e cioè: che ci sia un governo a trazione nordista è un rischio effettivo”. Mercoledì 30 marzo ci sarà un presidio dei lavoratori Almaviva, sotto la torre del consiglio regionale, al centro direzionale, presidio che si preannuncia partecipato. E il primo aprile sindacati e azienda si incontreranno nella sede romana di Almaviva nell’ambito dell’esame congiunto della procedura di licenziamento, che scadrà il 5 giugno. La scadenza della procedura di mobilità per tutti i 220 lavoratori di Gepin Casavatore è invece più vicina: 10 maggio.





