Un tweett di Bellanova ha diffuso la notizia.
Qualche ora fa è stata la viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, a diramare la notizia con un tweet pubblicato anche su Facebook. Dunque, dopo venti giorni di stallo e di sporadiche proteste e altrettanto sporadici scioperi riprende la trattativa sui 2511 licenziamenti che la società di call center Almaviva ha minacciato per i siti di Napoli e di Roma. Alle nove di giovedi prossimo, dopodomani, le parti si rivedranno al Mise allo scopo di trovare una quadra che al momento sembra impossibile. L’azienda infatti chiede un accordo in deroga al contratto nazionale di lavoro e che poggi sostanzialmente su un taglio strutturale dei salari. Dal canto loro i sindacati hanno ripetutamente fatto sapere che non se ne parla proprio. Stessa cosa pensa la stragrande maggioranza dei lavoratori: niente tagli ai già magrissimi stipendi. Intanto mancano venti giorni alla scadenza definitiva della procedura di mobilità aperta dal gruppo romano, scadenza che è fissata al 18 dicembre. E per il primo dicembre sono previsti scioperi, presidi e manifestazioni sia nella sede di Napoli che in quella di Roma. “Interpreto in modo positivo questa volontà di Bellanova di procedere con la trattativa il primo dicembre: vedo una certa determinazione a chiudere questa vertenza”, commenta nel frattempo Francesco De Rienzo, rsu della Slc Cgil di Almaviva Napoli.



