Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

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Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli previsti per la prevenzione, la sorveglianza attiva e l’applicazione delle misure di bio-sicurezza degli allevamenti e dall’ordinanza governativa del commissario straordinario che sancisce misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana, militari dei Nuclei CC Parco di Ottaviano e Boscoreale unitamente all’Esercito Italiano, Rgt. 21° guastatori, in sinergia con personale dell’Asl Napoli 3SUD, eseguivano controllo di area agricola nel Comune di Terzigno, dove era stata individuata la presenza di un allevamento suinicolo presumibilmente non autorizzato.

Si accertava la presenza di circa 200 animali, di cui 62 suini, sprovvisti di elementi di identificazione per la tracciabilità ed autorizzazioni sanitarie. Gli animali erano tenuti in strutture fatiscenti di dimensioni non consoni alla specie ed alla taglia privi delle misure minime di igiene ed in ambienti incompatibili con la vita di ogni singola specie. Sulla stessa area i militari rinvenivano varie tipologie di rifiuti non pericolosi depositati sul nudo suolo ed a contatto gli animali.

Si poneva in sequestro penale l’area di circa 2000 mq con le annesse strutture e tutti gli animali con il deferimento del gestore dell’allevamento abusivo all’autorità giudiziaria per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e per gestione illecita di rifiuti. L’Autorità Sanitaria ha proceduto al vincolo sanitario degli animali per gli adempimenti conseguenziali a tutela della salute pubblica.

 

Elezioni a Saviano, corsa contro il tempo per liste e candidati: Franco ufficializza, attesa per Simonelli

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A Saviano si delinea una competizione elettorale che potrebbe ridursi a due, al massimo tre aspiranti sindaco, pronti a contendersi la guida del Comune dopo la sfiducia che ha interrotto anticipatamente l’esperienza amministrativa di Vincenzo Simonelli, eletto nel 2020. Proprio l’ex primo cittadino non sembra aver escluso un ritorno in campo: un recente messaggio pubblicato sui social, con il semplice ma significativo “Noi ci siamo”, lascia intendere la volontà di partecipare nuovamente alla sfida elettorale.

Nel frattempo, ha già sciolto ogni dubbio Giuseppe Franco, medico di base in pensione e presidente dell’associazione sportiva “Running Saviano”. La sua candidatura sarà sostenuta da tre liste civiche e di area moderata: CDU, AMA Saviano e Orizzonte Saviano. Proprio in queste ore Franco presenta ufficialmente il suo progetto politico alla cittadinanza, inaugurando il comitato elettorale lungo corso Garibaldi.

Alla base della sua scelta, l’idea di costruire una comunità più coesa e dinamica. Un progetto che ha trovato fin da subito il sostegno del consigliere regionale Giovanni Mensorio, presidente della III commissione permanente, e che potrebbe coinvolgere anche alcuni esponenti dell’attuale consiglio comunale.

Sul fronte opposto si lavora alla costruzione di uno schieramento alternativo, che potrebbe aggregare parte dell’ex opposizione e diverse liste civiche. Questo fronte, sostenuto anche dal consigliere regionale Francesco Iovino, sta valutando diversi profili per la candidatura a sindaco. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figurano Michele Caccavale, Giuseppe Allocca, Antonio Tufano e l’ex consigliere regionale Gaetano Mauro.

Nelle ultime ore, tuttavia, prende quota una nuova ipotesi: quella del giovane medico Gregorio Corcione, che potrebbe rappresentare una sintesi tra rinnovamento e competenze.

Il quadro resta in evoluzione e le prossime ore saranno decisive. Le trattative tra gruppi politici e civici proseguono senza sosta in vista della scadenza per la presentazione delle liste, fissata alle ore 12 di sabato 25 aprile. Solo allora si avrà certezza sui candidati in campo e sugli equilibri definitivi di una campagna elettorale che si preannuncia combattuta e ricca di colpi di scena.

Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano

Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le mura di un edificio popolare, è stato scoperto dai carabinieri nel corso di un servizio di controllo a Brusciano.

L’intervento è avvenuto nel rione “ex legge 219”, dove i militari stavano effettuando verifiche di routine lungo le strade del quartiere. Giunti in via De Filippo, qualcosa ha attirato la loro attenzione: un’area comune apparentemente anonima ma che presentava elementi sospetti.

Da qui la decisione di ispezionare con maggiore attenzione la zona. Il controllo ha portato alla scoperta di un vano nascosto all’interno di una parete, utilizzato come deposito clandestino.

All’interno dell’intercapedine sono state rinvenute due pistole, una revolver e una semiautomatica dotata di serbatoio, entrambe alterate rispetto alla configurazione originaria. Un dettaglio che ne aumenta la pericolosità e il potenziale utilizzo in contesti criminali.

Non solo armi: insieme sono stati recuperati 85 proiettili di vario calibro, un caricatore e un panetto di hashish del peso di circa 47 grammi. Un insieme di elementi che fa ipotizzare un utilizzo del nascondiglio da parte di soggetti legati ad attività illegali.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà ora analizzato. In particolare, le armi verranno sottoposte a test balistici per verificare eventuali collegamenti con episodi di violenza o altri reati.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su zone considerate a rischio, dove spesso vengono utilizzati spazi comuni o strutture abbandonate per occultare armi e droga, nel tentativo di sfuggire ai controlli.

Tre esplosioni svegliano Marigliano, assalto da film alla banca

 

Tre violente esplosioni in pieno centro a Marigliano riportano al centro dell’attenzione un fenomeno che negli ultimi giorni sta preoccupando l’intera area a nord di Napoli: gli assalti agli istituti di credito.

Il boato registrato su Corso Umberto I, davanti alla filiale della Banca Popolare di Bari, segue infatti una scia di episodi simili avvenuti tra Pomigliano d’Arco e i comuni limitrofi, dove banche e sportelli automatici sono diventati bersagli privilegiati.

Solo pochi giorni fa, a Pomigliano, un gruppo di malviventi ha tentato un colpo in una filiale bancaria forzando l’ingresso e cercando di scardinare una cassa automatica, senza però riuscire a portare via denaro. In altri casi, invece, è stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, con esplosivi inseriti negli sportelli bancomat per farli saltare

Un’escalation che non è nuova: già nei mesi scorsi tra Marigliano, Scisciano e Pomigliano si erano registrate esplosioni simili, spesso nel cuore della notte, con danni ingenti e forte allarme tra i residenti.

L’episodio di oggi, però, segna un salto di livello: le esplosioni sono avvenute in pieno centro e a distanza ravvicinata, segno di un’azione più aggressiva e potenzialmente più rischiosa per la popolazione.

Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro ci sia una stessa banda o gruppi diversi che stanno colpendo con modalità analoghe. Le tecniche cambiano – dalla forza bruta agli ordigni – ma l’obiettivo resta lo stesso: gli sportelli bancari.

Intanto cresce la preoccupazione tra cittadini e commercianti, mentre le forze dell’ordine rafforzano i controlli sul territorio. Il timore è che non si tratti di un episodio isolato, ma dell’ennesimo tassello di una strategia criminale ormai diffusa.

Girolamini, la Biblioteca torna a vivere: tesori ritrovati, cultura restituita

 

La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio che rinasce

 

Napoli è ritornata in possesso della “sua” più importante Biblioteca, quella  di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, collocata nel complesso monumentale dei Girolamini in via Duomo. Dopo dieci anni di chiusura per il lungo restauro e a due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo, apre con la mostra “Rinascimento Meridionale” che si potrà visitare fino al prossimo 19 luglio. La mostra è a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’arte medievale e Storia della miniatura all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

 

I visitatori seguiranno un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso in via Duomo n. 114, li porterà  alle stupende sale storiche della Biblioteca tra cui la famosa Sala Vico, dedicata al filosofo napoletano Giambattista Vico (1688-1744), uno degli ambienti più affascinanti del complesso, decorato con magnifici affreschi. La direttrice  Antonella Cucciniello così illustra il progetto: ≪Stiamo restituendo oggi alla città una porzione fondamentale di un complesso monumentale che ha significato e significa tanto per la città di Napoli. A maggior ragione la Biblioteca, il posto dove si conserva una delle collezioni di libri più importanti – non esagero quando dico del mondo – e fondamentali proprio per la cultura occidentale, questo è motivo di particolare orgoglio. In questi lunghi anni di chiusura abbiamo potuto toccare  con mano quanto questo sentimento  di privazione fosse forte nei napoletani. Questo è un momento molto bello che viviamo come restituzione, ma anche motivo di risarcimento nei confronti della città≫.

 

Il Direttore generale Musei Massimo Osanna commenta: «La riapertura della Biblioteca dei Girolamini segna un passaggio fondamentale nel percorso di restituzione di un complesso che è insieme monumento e luogo vivo di produzione del sapere. La mostra dedicata ad Andrea Matteo III Acquaviva consente di riportare al centro una stagione di straordinaria vitalità culturale come il Rinascimento meridionale, restituendo, attraverso la ricomposizione della Biblioteca, un orizzonte coerente di idee, relazioni e visioni del mondo. In questo quadro, nell’ottica di rete che caratterizza il Sistema Museale Nazionale, biblioteche, archivi e musei si confermano come componenti essenziali di un sistema integrato di luoghi della cultura, in cui conservazione, ricerca e fruizione si intrecciano, rendendo accessibile il patrimonio senza rinunciare alla sua complessità».

 

La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” è finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025 – Accordo per la coesione della Regione Campania. Grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva,  custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini,  ricostruisce una selezione della preziosissima raccolta libraria dell’Acquaviva incastonata in un raffinato allestimento multimediale, progettato e realizzato da Kaos Produzioni. Per l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia: ≪La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Attraverso un progetto di alto profilo scientifico e divulgativo e restituisce al pubblico e alla comunità degli studiosi una stagione di straordinaria rilevanza per la storia del Mezzogiorno. Il “Sistema di Mostre” della Regione Campania conferma la capacità di mettere in rete istituzioni e competenze, sostenendo iniziative che integrano ricerca, tutela e fruizione. La riapertura progressiva dei Girolamini è un segnale concreto dell’impegno condiviso per rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura. Investire in cultura significa non solo preservare la memoria – anche attraverso strumenti come il catalogo e le attività di studio connesse alla mostra – ma anche restituire ai complessi monumentali una funzione viva, aperta e condivisa, a beneficio di cittadini, studiosi e visitatori≫.

 

La riapertura della Biblioteca costituisce un ulteriore traguardo nel percorso di riapertura progressiva del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli che ha reso necessario  restauri e adeguamenti impiantistici che hanno impegnato Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ex Segretariato regionale per la Campania del Ministero della Cultura e Comune di Napoli. La riapertura graduale è un passo verso la piena fruizione dell’intero Complesso Monumentale dei Girolamini, che comprende chiostri e la quadreria. La direttrice Antonella Cucciniello conclude: ≪I Gerolamini sono l’esempio forse più calzante del modello pluralistico del museum. Parlare solo di museo sarebbe limitativo, parlare solo di biblioteca sarebbe un limite, come anche parlare solo di archivio del nostro archivio musicale. E qui che tutte le muse danzano tutti i giorni e saremo bravi se riusciamo a riservare lo spazio giusto, anche in termini di fruizione, a tutti questi aspetti. Quindi procederemo per itinerari tematici, legati cioè alle varie caratteristiche delle nostre collezioni. Calibreremo insieme ai visitatori, col tempo nel tempo, quali possono essere le proposte che renderanno fruibili  i  12.000 metri quadri su sette livelli≫.  Dal martedì al venerdì sarà consentito l’accesso alla Biblioteca e alla Mostra dalle ore 10.00 alle 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 8.30 alle 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15. La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è soltanto il recupero di un luogo della memoria, ma il segno concreto che il patrimonio culturale, se custodito con responsabilità, può tornare a vivere e a illuminare il futuro.

 

 

Pollena Trocchia, famiglie, fragilità e inclusione: presentazione di “Campania Welfare N24”

Riceviamo e  pubblichiamo

 

Un progetto che nasce per offrire risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili attraverso servizi sociali innovativi, percorsi di formazione professionale e tirocini di inclusione. Si chiama “Campania Welfare N24” e sarà presentato nell’Aula Magna dell’I.P.S.E.O.A. Russo-Tognazzi di Pollena Trocchia il prossimo martedì 28 aprile, a partire dalle ore 10.30. Finanziata dalla Regione Campania con fondi europei FSE+, l’iniziativa coinvolge un partenariato qualificato e attivo nell’Ambito territoriale N24, che comprende i comuni di Pollena Trocchia, ente capofila, di Volla, Cercola e Massa di Somma.

 

Destinatari del progetto, i residenti nei comuni del raggruppamento in condizione di fragilità socio-economica, tra cui nuclei familiari multiproblematici, persone con disabilità o vulnerabilità psicosociali, disoccupati di lunga durata, giovani NEET, persone migranti o ex detenuti. «Il comune di Pollena Trocchia, ente capofila dell’Ambito N24, è lieto di invitare cittadini, istituzioni e stakeholder alla presentazione di “Campania Welfare N24”, progetto che mette al centro famiglie, fragilità e inclusione, offrendo supporto psicologico, tutoraggio scolastico ed extrascolastico, consulenze individuali, percorsi educativi, formazione e tirocini. Obiettivo: costruire autonomia, promuovere opportunità, diffondere benessere sul territorio, facendo rete e costruendo il futuro della nostra comunità» ha spiegato Carmen Filosa, assessore alle Politiche Sociali del comune di Pollena Trocchia.

 

L’appuntamento di martedì, dopo i saluti istituzionali, prevede un focus sulle diverse azioni che compongono il progetto: supporto a nuclei familiari multiproblematici, educativa domiciliare e sostegno alla genitorialità (azione A), percorsi professionalizzanti, orientamento personalizzato, accompagnamento al lavoro (azione B), esperienze lavorative concrete per rafforzare l’autonomia economica e personale (azione C). «Come comune capofila dell’Ambito N24 siamo particolarmente orgogliosi di “Campania Welfare N24”, un progetto che non si compone di iniziative spot e non collegate tra loro e al contesto di riferimento, bensì di un insieme di azioni integrate sostenute da una piena collaborazione tra enti pubblici e partner privati con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, offrire sostegno alle famiglie e dar vita a nuove opportunità di crescita e welfare territoriale. Un modo innovativo di lavorare con e per chi è in difficoltà grazie a cui ottenere il cambiamento sociale che desideriamo» ha detto Carlo Esposito, sindaco del Comune di Pollena Trocchia.

Nola, festa dei gigli: al via la presentazione dello statuto e del regolamento

Riceviamo e pubblichiamo
Saranno presentati alla cittadinanza lunedì 27 aprile 2026 alle 18:00 nella cornice della Sala dei Medaglioni presso la Curia Vescovile lo Statuto della Fondazione Festa dei Gigli ed il Regolamento della kermesse nolana, frutto del lavoro portato avanti dal Commissario dell’Ente, Giovanni Ruggiero.
Ad aprire i lavori saranno Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Nola, Mons. Francesco Marino, e il Sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, che porteranno i saluti istituzionali e introdurranno i temi al centro dell’incontro.
A seguire, il Commissario relazionerà sul lavoro svolto nel corso del mandato presentando le misure approntate e volte a rafforzare l’organizzazione, la trasparenza e la valorizzazione della Festa.
Al termine sarà inoltre svelata la nuova identità grafica della Fondazione, insieme al manifesto ufficiale dell’edizione 2026 della Festa dei Gigli, realizzato in collaborazione con le agenzie Ufficio01 e GuardacheCreativi.

Casamarciano celebra memoria e ambiente con “Radici di Libertà”

Riceviamo e pubblichiamo
Il 23 aprile corteo civico e piantumazione degli Alberi della Costituzione
Il Comune di Casamarciano, in collaborazione con l’Associazione nazionale I Paesi più Sostenibili d’Italia, la Pro Loco Hyria, la Protezione Civile di Casamarciano, ACLI Giovani, CTA Napoli, le associazioni del territorio e l’Istituto Comprensivo Padre Arturo d’Onofrio, promuove per la mattinata del 23 aprile l’iniziativa “Radici di Libertà”, un appuntamento dedicato ai valori della memoria democratica, della partecipazione civica e della sostenibilità ambientale.
L’evento nasce nel solco delle celebrazioni della Giornata della Terra (22 aprile) e della Festa della Liberazione (25 aprile), unendo idealmente la tutela dell’ambiente ai principi di libertà, responsabilità e convivenza sanciti dalla Costituzione italiana.
Protagonisti della giornata saranno gli studenti dell’Istituto Comprensivo Padre Arturo d’Onofrio di Casamarciano, insieme agli studenti del Liceo Carducci impegnati in attività di PCTO, alle istituzioni, alle associazioni locali e ai cittadini.
Il programma prevede il corteo civico, la deposizione delle corone commemorative ai monumenti cittadini e, a seguire, la piantumazione degli Alberi della Costituzione, essenze arboree simbolicamente dedicate ai valori fondanti della Repubblica. Gli alberi saranno forniti dal Vivaio regionale, su richiesta delle associazioni promotrici.
Il Sindaco Clemente Primiano dichiara:
“Radici di Libertà rappresenta un momento importante per la nostra comunità, perché mette insieme il ricordo della storia, il rispetto delle istituzioni democratiche e l’attenzione concreta verso l’ambiente. Coinvolgere i giovani significa investire sul futuro, trasmettendo valori che devono continuare a vivere nel tempo.”
Il Presidente nazionale dell’Associazione I Paesi più Sostenibili d’Italia, Giuseppe Vitale, aggiunge:
“Questa iniziativa interpreta perfettamente la missione della nostra rete: rendere i territori protagonisti di buone pratiche che uniscono comunità, educazione civica e sostenibilità. Piantare un albero dedicato alla Costituzione significa dare radici solide ai principi su cui si fonda il nostro Paese.”
A supporto dell’organizzazione saranno presenti anche i volontari del Servizio Civile Universale del Comune e delle associazioni coinvolte.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a una mattinata di condivisione, memoria e impegno civico, nel segno di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Muore travolto dall’auto durante riparazione, tragedia nell’officina ad Acerra

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Dramma nel pomeriggio di ieri ad Acerra, dove un uomo ha perso la vita mentre stava lavorando all’interno di un’officina meccanica. La tragedia si è consumata in via Siani e ha coinvolto un 55enne del posto, Antonio Caliendo, impegnato in un intervento su un’autovettura.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo si trovava sotto il veicolo sollevato per effettuare alcune operazioni di manutenzione quando si sarebbe verificato un improvviso cedimento. I supporti che tenevano sollevata la macchina avrebbero infatti perso stabilità, facendo precipitare l’auto direttamente sull’operaio.

L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al 55enne, rimasto schiacciato sotto il peso del mezzo. I soccorsi, allertati immediatamente, sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli agenti della polizia del commissariato locale, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

L’area dell’officina è stata sottoposta ai rilievi del caso, mentre la Procura della Repubblica di Nola ha disposto il sequestro della salma. Sarà ora l’esame autoptico a fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause del decesso e a confermare quanto emerso nelle prime fasi dell’indagine.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando sgomento tra i residenti e tra quanti conoscevano la vittima, descritta come un lavoratore esperto e stimato.

Cambio nella giunta Bene, Giova succede a Casolaro

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Il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, annuncia un avvicendamento all’interno della Giunta comunale: Roberta Giova entra a far parte dell’esecutivo cittadino subentrando ad Anna Maria Casolaro, dimissionaria, assumendo le deleghe all’Istruzione e alla Gentilezza.

“Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento ad Anna Maria Casolaro per il lavoro svolto in questi anni – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. Il suo contributo è stato caratterizzato da serietà, impegno e grande correttezza istituzionale. In un settore delicato come quello dell’istruzione, ha saputo interpretare il ruolo con sensibilità e attenzione verso le famiglie, gli studenti e il mondo della scuola”.

Il primo cittadino sottolinea come il rapporto con Casolaro non si interrompa con questo passaggio: “Anna Maria continuerà ad essere una risorsa per la nostra comunità. Le sue competenze e il suo senso delle istituzioni resteranno un punto di riferimento importante per il percorso amministrativo della città”.

Contestualmente, il sindaco annuncia l’ingresso di Roberta Giova, espressione della componente Campania Libera: “Accogliamo in Giunta Roberta Giova, che ha già maturato un’esperienza amministrativa significativa nella precedente consiliatura. La sua conoscenza della macchina comunale e la sua sensibilità verso i temi sociali e formativi rappresentano un valore aggiunto per l’azione di governo”.

Bene evidenzia la continuità dell’azione amministrativa: “Questo avvicendamento si inserisce in un percorso di continuità e rafforzamento dell’azione amministrativa. Le deleghe all’Istruzione e alla Gentilezza continueranno ad essere centrali nella nostra visione di città, perché investire sulla scuola e sulla qualità delle relazioni significa costruire il futuro della comunità”.

Infine, il sindaco ribadisce gli obiettivi: “Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i servizi educativi, sostenere le famiglie e promuovere una cultura della gentilezza che diventi tratto distintivo della nostra città. A Roberta Giova rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, certo che saprà interpretare questo incarico con impegno e responsabilità”.