Marigliano, morto il docente che aveva scritto post contro la figlia della premier Meloni

0

MARIGLIANO – Si è spento all’ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il docente mariglianese che nell’ultimo anno era stato al centro di una vicenda che aveva avuto risonanza nazionale. Aveva 65 anni ed era ricoverato in terapia intensiva dal 10 maggio scorso, dopo il tentativo di suicidio avvenuto nella sua abitazione di Marigliano. A causarne il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco sopraggiunto nelle ultime ore.

La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove Addeo era conosciuto non solo per la sua attività di insegnante ma anche per la vicenda che, nel giugno del 2025, lo aveva catapultato improvvisamente sotto i riflettori della cronaca nazionale.

Il professore era infatti finito al centro di una durissima polemica dopo aver pubblicato sui social un messaggio rivolto alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un post che suscitò indignazione in tutta Italia e che diede il via a una serie di conseguenze sul piano mediatico, professionale e personale.

Dopo l’esplosione del caso, Addeo aveva più volte manifestato pubblicamente il proprio pentimento. In diverse occasioni aveva chiesto scusa per quelle parole, definendole un grave errore, e aveva espresso il desiderio di incontrare personalmente la premier per porgerle le proprie scuse.

Negli ultimi mesi aveva raccontato di vivere una condizione di forte fragilità emotiva. Il peso dell’esposizione mediatica, le polemiche e le conseguenze legate alla sua posizione lavorativa avrebbero contribuito ad aggravare una situazione personale già delicata.

Lo scorso 10 maggio il gesto estremo. Dopo la caduta dal balcone della sua abitazione, il docente era stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale del Mare. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi a causa delle numerose fratture e dei traumi riportati.

Secondo quanto emerso nel corso dei mesi precedenti, quello non sarebbe stato il primo episodio autolesionistico. Già dopo la vicenda che lo aveva reso noto all’opinione pubblica nazionale, Addeo avrebbe attraversato momenti particolarmente difficili.

Con la sua scomparsa si chiude una storia che ha segnato profondamente la vita di un uomo e che per oltre un anno ha alimentato il dibattito pubblico tra politica, social network e conseguenze umane dell’esposizione mediatica.

Somma Vesuviana, Vincenzo Nocerino: “Silvia Svanera , la capacità di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità”

Riceviamo dall’avvocato Vincenzo Nocerino e pubblichiamo

 

Il Valore della partecipazione , della identità collettiva  e della capacità  della Sindaca Svanera di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità.  

La vittoria della candidata a Sindaco di Silvia  Svanera  racconta la storia di una donna che ha saputo coniugare pensiero critico e politica locale, riuscendo a conquistare quella parte di cittadini sommesi che da troppo tempo viveva un disagio esistenziale, sempre più sfiduciata e indifferente alle sorti del paese.

L’orgoglio di essere di Somma, di vivere in un Paese che non vuole rassegnarsi al declino ma che conserva energie, competenze e valori ancora capaci di costruire futuro, è stata la mossa che ha fatto da collante per la vittoria collettiva.

Ecco, la collegialità, o se volete la Comunità, che sa vincere e che si riconosce e si ritrova in una candidata. Una comunità che ha scelto di non delegare soltanto, ma di partecipare; di non limitarsi alla protesta, ma di trasformarla in proposta.

In questo senso la vittoria di Svanera non appartiene esclusivamente a una persona o a una lista, ma a tutti coloro che hanno creduto che la politica locale potesse tornare a essere uno strumento di ascolto, di confronto e di cambiamento.

Il risultato elettorale assume così un significato che va oltre il dato numerico: rappresenta il recupero di un legame di fiducia tra cittadini e istituzioni, tra bisogni quotidiani e progetto amministrativo.

È la dimostrazione che quando una comunità ritrova consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, può superare divisioni, disillusione e apatia.

Adesso inizia la fase più impegnativa.

Le aspettative generate dalla vittoria richiedono responsabilità, capacità di ascolto e coerenza nelle scelte. Ma il patrimonio più importante lasciato da questa campagna elettorale è forse proprio quello di aver restituito a molti cittadini la convinzione che il destino del paese non sia qualcosa da subire, bensì una realtà da costruire insieme, giorno dopo giorno, attraverso il contributo di tutti.

Perché una comunità vince davvero non solo quando elegge un Sindaco, ma quando riscopre il valore della partecipazione e della responsabilità condivisa.

Viva Silvia Svanera , Sindaca di Somma Vesuviana

 

Dal liceo linguistico ai piani di segnalamento: Elena e la strada verso Alstom  Speciale ITS ACADEMY TEC MOS

Un liceo linguistico, la passione per l’arte, un’università che non convinceva fino in fondo. Poi una voce girata da un amico, e una scelta che ha cambiato tutto.

Elena Della Corte oggi lavora in Alstom come Installation Design Engineer: progetta impianti di segnalamento ferroviario, cala su planimetrie piani cavi, piani frequenze, piani di canalizzazione. Lavora su sistemi tradizionali e su ERTMS, lo standard europeo per le reti ad alta velocità. Il percorso che l’ha portata fin qui passa per ITS ACADEMY TEC MOS.

“Stare sui libri per ore senza attività formative concrete che potessero farmi capire cosa potevo aspettarmi dal futuro lavorativo non era nelle mie corde”, racconta. La crisi non era di vocazione ma di metodo: Elena sapeva di voler imparare, non sapeva ancora cosa e come. La risposta è arrivata attraverso un amico per passaparola, come spesso accade con gli ITS, che raramente entrano nei radar delle scuole superiori e quasi mai in quelli dei licei.

La curiosità, dice, è stata il motore. Una curiosità che ITS ACADEMY TEC MOS ha saputo intercettare e trasformare in qualcosa di concreto: laboratori, tirocini, il contatto diretto con le aziende del settore. È stata proprio questa immersione anticipata nel mondo del lavoro a fare la differenza. “Avere la possibilità di vedere aziende come Alstom, EAV e ANM mi ha fatto capire effettivamente quello che volevo fare”, spiega. Non un’intuizione astratta ma una certezza guadagnata sul campo.

I ricordi più nitidi vengono dalle ore passate nella sede Alstom di Nola e nelle varie sedi EAV, dove i tecnici “con pazienza, passione e dedizione”, spiegavano nel dettaglio le procedure di manutenzione, i problemi che si possono incontrare, come affrontarli. Poi il tirocinio in ANM, tra officina e uffici tecnici: un doppio sguardo sullo stesso sistema, che le ha insegnato a leggere i problemi di un’officina e a gestirli con gli strumenti giusti.

Quando il percorso si è concluso, ITS ACADEMY TEC MOS ha garantito colloqui con aziende del settore. Elena ne ha ricevute due proposte e ha scelto quella più vicina ai suoi interessi. Oggi, in Alstom, lavora su planimetrie, piani di canalizzazione, piani frequenze, piani cavi, la progettazione di impianti di segnalamento sia tradizionali che ERTMS.

Sul confronto con l’università è diretta: “La formazione universitaria, per quanto possa essere specialistica, non è settorializzata”. Il neolaureato arriva al primo lavoro e deve ancora imparare il mestiere, spesso senza la certezza di avere il giusto affiancamento. Con ITS ACADEMY TEC MOS, dice, non è così: il percorso è specifico, orientato, e ti consegna alla prima esperienza lavorativa già con qualcosa in mano.

Il consiglio finale è rivolto soprattutto alle ragazze: “Non temete il settore e proponetevi, perché il nostro contributo fa la differenza”. Il ferroviario, nella percezione comune, è ancora un mondo maschile. Elena non lo dice per polemica, lo dice da chi quel mondo lo abita già, e sa che c’è posto.

 

Vedi anche

 

https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/

 

https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/

 

https://www.ilmediano.com/ho-visto-un-post-su-instagram-e-ho-deciso-di-provarci-fabio-21-anni-dalla-formazione-its-academy-tec-mos-al-lavoro-con-alstom/

 

https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/

 

https://www.ilmediano.com/ho-sentito-il-bisogno-di-cambiare-vincenzo-la-pandemia-e-la-formazione-con-its-academy-tec-mos/

Somma Vesuviana, al via la seconda edizione del “Premio Lucrezia D’Alagno”

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo il successo della prima edizione, torna a Somma Vesuviana il “Premio Lucrezia D’Alagno”, riconoscimento dedicato ad alcune concittadine che si sono distinte nella società civile per impegno, dedizione e contributo al bene comune.

L’evento si terrà domenica 14 giugno 2026 alle ore 19:30, nella cornice del Giardino dell’Arci in Via Campane al Casamale , e rappresenterà un nuovo momento di incontro e valorizzazione del ruolo femminile all’interno della comunità locale.

Il premio, intitolato alla figura storica di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, ambizione e capacità di rompere gli schemi del proprio tempo, vuole ancora una volta richiamare l’attenzione su storie di donne che si distinguono per il loro contributo sociale, culturale e civile. La novità di quest’ anno è anche un premio alla memoria.

Nel corso della serata saranno premiate alcune donne del territorio sommese che si sono particolarmente distinte in diversi ambiti della vita pubblica, sociale e culturale, come testimonianza concreta di partecipazione e responsabilità verso la collettività.

L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Comunità Interparrocchiale S. Pietro – S. Michele – S. Giorgio, della Pro Loco Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, che anche in questa edizione accompagnerà l’evento con momenti musicali. Il coro “Gaetano Di Matteo, è diretto da Rosa Coppola, piano e arrangiamenti del Maestro Ciro Perna.

Un appuntamento che si conferma come occasione di valorizzazione del territorio e di celebrazione dell’impegno femminile, attraverso cultura, memoria e partecipazione civica.

Ladri bucano serbatoi per rubare carburante, nuovo allarme dopo il caso benzina sporca

0

Non solo il rischio della benzina adulterata. A Portici il caro carburante starebbe producendo anche un altro effetto collaterale: l’aumento dei furti di carburante direttamente dalle auto in sosta.

Gli episodi segnalati nelle ultime settimane hanno destato forte preoccupazione tra i residenti, in particolare nella zona di via Antonio De Curtis, dove diversi automobilisti hanno scoperto danni alle proprie vetture al momento di riprenderle dopo la sosta.

Secondo le ricostruzioni emerse, i malviventi avrebbero preso di mira i serbatoi delle auto parcheggiate. In un primo momento avrebbero tentato di accedere attraverso lo sportellino del carburante. Quando il sistema di sicurezza impediva il prelievo del liquido, i ladri avrebbero adottato una tecnica molto più invasiva e dannosa.

Utilizzando strumenti come martello e cacciavite, avrebbero infatti perforato la parte inferiore del serbatoio, provocando la fuoriuscita del carburante poi raccolto in contenitori di plastica. Un’operazione che lascia dietro di sé danni ben più costosi del valore del carburante sottratto.

Le vittime si sono infatti ritrovate non soltanto con il serbatoio svuotato ma anche con la necessità di affrontare riparazioni particolarmente onerose. In molti casi la sostituzione completa del componente diventa inevitabile, con spese che possono raggiungere diverse centinaia di euro.

L’episodio si inserisce in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi alla pompa che continua a pesare sulle famiglie. Proprio il valore sempre più elevato di benzina e gasolio potrebbe aver reso il carburante un bene particolarmente appetibile per i malintenzionati.

I residenti chiedono ora maggiori controlli nelle aree di sosta e un rafforzamento della videosorveglianza per contrastare un fenomeno che rischia di trasformarsi in una nuova emergenza per gli automobilisti dell’area vesuviana.

Somma Vesuviana, Legambiente dopo il voto: “Premiata una visione che mette ambiente e territorio al centro”

0

Riceviamo e pubblichiamo

Somma Vesuviana, Legambiente: “Premiata una visione che mette ambiente e territorio al centro”

L’elezione di Silvia Svanera apre una nuova fase per Somma Vesuviana. Legambiente accoglie con favore un risultato che vede premiata una proposta politica capace di riconoscere nell’ambiente, nella sostenibilità e nella cura del territorio elementi strategici per il futuro della città. Temi che l’associazione aveva indicato come prioritari già all’inizio della campagna elettorale, chiedendo a tutte le forze politiche di assumere impegni chiari e concreti su queste questioni.

All’inizio di questa campagna elettorale abbiamo lanciato, sui social, un appello a tutte le forze politiche e a tutti i candidati: mettere l’ambiente al centro del confronto pubblico.

Lo abbiamo fatto perché crediamo che la qualità della vita, la tutela del territorio, il verde urbano, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la difesa del paesaggio non siano temi secondari, ma questioni che riguardano il presente e il futuro della nostra comunità.

Nel corso della campagna elettorale abbiamo ascoltato programmi, dichiarazioni e proposte. Riteniamo giusto riconoscere che Silvia Svanera è stata l’unica candidata a porre con continuità e chiarezza le questioni ambientali tra gli elementi centrali della propria visione per Somma Vesuviana.

Per questo le rivolgiamo gli auguri di buon lavoro per il mandato che si apre oggi.

Come Legambiente continueremo a svolgere il nostro ruolo con autonomia, spirito costruttivo e senso di responsabilità, avanzando proposte, monitorando le scelte amministrative e collaborando ogni volta che sarà possibile nell’interesse della città.

«Ci congratuliamo con la Sindaca Silvia Svanera per il risultato ottenuto e per la fiducia ricevuta dai cittadini. Durante tutta la campagna elettorale ha dimostrato attenzione e sensibilità verso le tematiche ambientali, indicando con chiarezza la sostenibilità come elemento centrale dell’azione amministrativa. Come Legambiente saremo interlocutori attenti e propositivi, pronti a collaborare sui progetti che contribuiranno a migliorare la qualità della vita e a tutelare il territorio di Somma Vesuviana», dichiara Giovanni Romano, presidente di Legambiente Somma Vesuviana.

Ci auguriamo che si apra una stagione di confronto concreto sui temi della sostenibilità, della tutela del territorio e della partecipazione dei cittadini.

Le sfide che attendono Somma Vesuviana sono decisive. Servono visione, impegno e responsabilità condivisa.

Noi continueremo a fare la nostra parte, con determinazione e spirito di servizio verso la comunità.

🌱 Buon lavoro alla Sindaca Silvia Svanera e alla nuova Amministrazione comunale.

Pollena Trocchia, al via i lavori di manutenzione al Plesso San Gennariello

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo

Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria al plesso “San Gennariello” dell’Istituto comprensivo Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia.

L’avvio subito dopo il termine dell’anno scolastico per la scuola primaria e a seguito dello spostamento delle classi di scuola dell’infanzia dal plesso “San Gennariello” al plesso “Battisti”, con il chiaro obiettivo di evitare di arrecare disagi alla platea scolastica per l’intera durata dei lavori.

Gli interventi, in particolare, serviranno alla sistemazione delle aree di ingresso all’edificio per rendere più sicura e ordinata l’entrata e l’uscita degli alunni da scuola, questo dopo che si è già operato in tal senso con l’installazione di dossi nei pressi della scuola.

«Come annunciato, l’attenzione di questa Amministrazione è rivolta a tutti gli istituti scolastici del territorio. Grazie alle risorse comunali appostate dall’avanzo libero, oltre 76mila euro, stiamo intervenendo al plesso “San Gennariello”, come già fatto in precedenza al plesso “Battisti”, dove con altri 72mila euro dell’avanzo libero si è già provveduto alla manutenzione straordinaria specifica per superfici ammalorate e impianti interni» ha detto l’assessore all’edilizia scolastica del comune di Pollena Trocchia, Arturo Cianniello, ringraziando la dirigenza scolastica dell’I.c. Donizetti per la collaborazione nello spostare le classi della scuola dell’infanzia.

Questi interventi realizzati con l’avanzo libero vanno ad aggiungersi a quelli già realizzati negli altri plessi o già programmati e dunque di futura realizzazione. Non solo: ai plessi “Giocamondo”, “Battisti”, “Fusco” e ancora una volta “San Gennariello” è stato finanziato ed eseguito – ancora con risorse comunali – l’incarico preliminare di diagnostica energetica al fine di accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 per l’efficientamento energetico degli edifici.

«La fine dell’anno scolastico non significa, per questa Amministrazione, la fine dell’interesse e delle azioni concrete per le scuole del territorio. Tutt’altro, come dimostrano gli interventi al plesso San Gennariello, scuola per la quale abbiamo ricevuto un finanziamento per la realizzazione di una tendostruttura all’interno della quale gli alunni potranno svolgere attività fisica e sportiva» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano.

Ottaviano, ecco il nuovo Consiglio Comunale con Nando Federico sindaco

Di seguito la composizione del nuovo Consiglio Comunale 
 Al fianco del neo sindaco Nando Federico siederanno Vincenzo Caldarelli e Flavia Malandrino per la lista “Forza Ottaviano”; Felice Picariello e Anna Romano in rappresentanza di “Presente e Futuro”; Vincenzo Miranda e Vincenza D’Avino per “Il Bene in Comune”; Virginia Nappo e Andrea Ciccarelli per “Siamo Ottaviano”; Pasquale Iervolino per “Radici e Futuro” e Rachele De Luca con “Casa Ottaviano”.
 Tra i banchi dell’opposizione siederanno i tre candidati sindaci sconfitti: Biagio Simonetti, Stefano Prisco e Giorgio Marigliano. A rappresentare le forze di minoranza saranno inoltre Antonio Napolitano per la lista “Simonetti Sindaco”, Angelo Alterio con “Direzione Futuro” ed Emanuele Ragosta in quota Partito Democratico.

Somma Vesuviana, ecco il nuovo Consiglio Comunale con Silvia Svanera sindaca

Ecco la composizione del nuovo Consiglio comunale di Somma Vesuviana che accompagnerà il mandato della sindaca Silvia Svanera, prima donna sindaca nella storia della politica sommese.
La lista “A Testa Alta” si conferma la più rappresentata in aula, con cinque consiglieri eletti: Angelo Di Sarno, Salvatore Rancella, Armando Del Gaudio, Annarita Di Palma e Nunzia Boccia.
Tre i seggi ottenuti dalla lista “Noi”, che sarà rappresentata da Maria Serena Dello Iacono, Selenia Ambrosio e Michele D’Avino.
Per il Partito Democratico entrano in Consiglio Umberto Parisi, Marilena Maresca e Domenico Beneduce.
Due, invece, gli eletti nelle fila  della lista Avanti CDU-PSI : Vincenzo Neri e Giuseppe Cerciello.
Completano la maggioranza Giovanni Bianco, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, e Pasquale Piccolo per la lista “Per”.
L’opposizione in Consiglio
Tra i banchi della minoranza siederanno i due candidati sindaco non eletti, Antonio Granato e Giuseppe Nocerino. Accanto ad Antonio Granato:
La lista “Forza Somma” sarà rappresentata da Michele Musa e Salvatore Granato;
“A Viso Aperto” da Antonio Coppola e Carmela Mele;
“Somma Moderata” porterà in aula Sergio D’Avino, Giuseppe Sommese ; Per Fratelli  di Somma Vesuviana  Michele Capasso.
Al di là delle appartenenze politiche e delle dinamiche che caratterizzeranno il confronto istituzionale, l’insediamento di un nuovo Consiglio comunale rappresenta sempre un momento di grande importanza per la vita democratica della città.
L’auspicio è che maggioranza e opposizione possano svolgere il proprio ruolo con impegno, responsabilità e spirito di servizio, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di Somma Vesuviana.

Concorso docenti PNRR3, graduatorie a rischio ricorsi: cresce il caso delle classi di concorso accorpate

0
Tra i candidati del concorso docenti PNRR3 cresce la preoccupazione per le difformità riscontrate nella valutazione dei titoli a seguito dell’accorpamento delle classi di concorso introdotto dal DM 255/2023.
Al centro della questione vi è il punteggio previsto dal punto B.4.1 della tabella di valutazione dei titoli, che attribuisce 12,5 punti per il superamento di un precedente concorso ordinario riferito allo specifico posto per il quale si concorre. Secondo numerose segnalazioni provenienti da diverse regioni, tale punteggio verrebbe in alcuni casi riconosciuto anche a candidati che hanno superato una sola procedura concorsuale relativa a una delle classi successivamente accorpate, con il risultato di ottenere un riconoscimento esteso anche all’altra classe confluita nel nuovo accorpamento.
Una situazione che, secondo molti aspiranti docenti, rischia di generare una disparità di trattamento rispetto a quanti hanno affrontato procedure concorsuali autonome e distinte, sostenendo prove separate per ciascuna classe di concorso.
La questione è emersa con particolare evidenza dopo l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, che a seguito di segnalazioni e reclami presentati dai candidati ha disposto la revisione in autotutela dei punteggi attribuiti in alcune graduatorie delle classi di concorso accorpate. L’USR ha chiarito che il punteggio per il superamento di un precedente concorso può essere riconosciuto soltanto quando riferito alla specifica classe di concorso e al medesimo grado di istruzione per il quale si partecipa alla procedura selettiva.
A rafforzare questo orientamento è intervenuta anche la sentenza n. 459/2026 del TAR Calabria relativa alla graduatoria AS2B, Inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Il Tribunale ha annullato la graduatoria ritenendo non legittima l’attribuzione dei 12,5 punti per il superamento di un concorso riferito a una classe accorpata appartenente a un diverso grado di istruzione. Nella pronuncia viene evidenziato come l’accorpamento delle classi di concorso non elimini la distinzione tra i diversi ruoli della scuola secondaria di primo e secondo grado e come il beneficio debba essere riferito esclusivamente allo specifico posto messo a concorso.
Nonostante tali interventi, continuano tuttavia a registrarsi interpretazioni differenti sul territorio nazionale. Secondo i candidati, il rischio concreto è che aspiranti in possesso degli stessi requisiti vengano valutati in maniera diversa a seconda della regione o della commissione esaminatrice di riferimento, con possibili ripercussioni sulla formazione delle graduatorie finali.
Da qui la richiesta di un chiarimento ufficiale da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che consenta di uniformare l’applicazione delle norme su tutto il territorio nazionale e di garantire trasparenza, certezza del diritto e pari condizioni di partecipazione per tutti i concorrenti.
L’obiettivo, precisano i candidati, non è contestare il merito dei singoli partecipanti, ma assicurare che le graduatorie vengano formulate sulla base di criteri omogenei e condivisi, nel rispetto dei principi di imparzialità e uguaglianza che devono caratterizzare ogni procedura pubblica di reclutamento.