Somma Vesuviana, il ringraziamento di Antonio Granato: “ripartiamo da qui”

Riceviamo dal candidato Antonio Granato e pubblichiamo
Si è concluso un percorso intenso, emozionante e ricco di incontri che mi ha permesso di ascoltare, ancora una volta, la voce autentica della nostra comunità. Il risultato del ballottaggio non ci vede vincitori alla guida della città, ma ci consegna una responsabilità enorme che onoreremo con la massima dedizione. Desidero esprimere il mio più profondo e sincero ringraziamento alle migliaia di cittadini che hanno riposto la loro fiducia nella mia persona e nel nostro progetto civico e politico: ogni singolo voto è per noi un patrimonio di speranza che non andrà perduto.
Un grazie immenso va a tutti i candidati delle nostre sei liste (Fratelli per Somma Vesuviana, Forza Somma, Somma Moderata, A Viso Aperto, Oblò per Somma, Somma Nova) che ci hanno messo la faccia, l’anima e il tempo, lottando uniti per una visione comune di città, e a tutti i giovani, i volontari e alla mia famiglia, il cui supporto instancabile dietro le quinte è stato la vera forza motrice di questa campagna elettorale.
Rivolgo un augurio di buon lavoro alla neo-eletta sindaca Silvia Svanera e a tutta la sua coalizione. La democrazia si esprime attraverso il voto e noi rispettiamo in modo sovrano il responso delle urne.
Tuttavia, il nostro viaggio non finisce oggi. Da domani, dai banchi dell’opposizione, guiderò una coalizione unita, vigile e propositiva. Svolgeremo un ruolo di controllo rigoroso e fermo, ma saremo sempre pronti a sostenere ogni provvedimento che vada nel reale interesse dei sommesi. Non faremo sconti, ma non faremo nemmeno ostruzionismo sterile.
Somma Vesuviana ha bisogno di risposte, e noi saremo lì a pretenderle. Saremo la sentinella di chi chiede trasparenza, legalità e risposte concrete per il nostro territorio. Non arretreremo di un millimetro: la fiducia di migliaia di sommesi merita un’opposizione intransigente sui valori, ma costruttiva per il bene comune.
Continueremo a vivere il territorio giorno dopo giorno e con la stessa passione di sempre. Grazie di cuore a tutti.
Antonio Granato.

A Somma colpaccio al SuperEnalotto: 5 da 51mila euro

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Somma Vesuviana torna a sorridere grazie alla fortuna. Nell’ultima estrazione del SuperEnalotto, quella di venerdì 5 giugno 2026, in città è stata registrata una vincita di rilievo che ha sfiorato il colpo grosso. Come riferisce Agipronews, presso il “Bar Piccolo Group” di via Pomigliano è stato centrato un “5” che ha regalato al fortunato giocatore una vincita pari a 51.189,62 euro.

Un premio importante che conferma ancora una volta come la Campania continui a essere una delle regioni più fortunate quando si parla di giochi e lotterie nazionali. Per un solo numero mancato, il giocatore di Somma Vesuviana non è riuscito a conquistare il tanto ambito “6”, ma potrà comunque festeggiare una somma considerevole che rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno.

La vincita ha immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati del SuperEnalotto e dei residenti della zona, curiosi di sapere chi sia il fortunato protagonista della giocata vincente. Come spesso accade in questi casi, l’identità del vincitore resta avvolta nel riserbo, lasciando spazio a ipotesi e commenti tra i clienti abituali dell’esercizio commerciale dove è stata registrata la schedina.

Nel frattempo continua a crescere il montepremi del concorso più famoso d’Italia. L’ultimo “6” risale infatti al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, un giocatore riuscì a portare a casa un jackpot da ben 35,4 milioni di euro.

Da allora nessuno è riuscito a replicare l’impresa e il premio di prima categoria ha continuato ad accumularsi estrazione dopo estrazione. Per il prossimo concorso, in programma lunedì 8 giugno, il jackpot ha raggiunto la cifra record di 176,1 milioni di euro, una somma che continua ad alimentare i sogni di milioni di italiani.

La vincita di Somma Vesuviana rappresenta dunque uno dei risultati più significativi dell’ultima estrazione e conferma come, anche senza centrare il “6”, il SuperEnalotto possa regalare soddisfazioni economiche di grande valore.

La trasformazione digitale tra reputazione e governance: il percorso di Quattrini

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Nel panorama dell’innovazione italiana stanno emergendo figure professionali capaci di interpretare il cambiamento tecnologico non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo strategico, istituzionale e relazionale. Tra queste si distingue Niccolò Quattrini, Innovation, Reputation & Communication Expert, il cui percorso professionale rappresenta un esempio di integrazione tra competenze manageriali, comunicazione strategica e governance dell’innovazione.

La sua attività si sviluppa all’intersezione tra intelligenza artificiale, blockchain, reputazione digitale e relazioni istituzionali, ambiti sempre più centrali per organizzazioni pubbliche e private chiamate ad affrontare le sfide della trasformazione digitale.

Attualmente Quattrini è membro del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo Parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin, dove contribuisce ai lavori di due Gruppi Tematici dedicati rispettivamente all’Intelligenza Artificiale e Blockchain e agli Smart Contract applicati alla Pubblica Amministrazione. Un incarico che testimonia il suo coinvolgimento nei processi di confronto tra innovazione tecnologica, governance e definizione di modelli normativi capaci di accompagnare l’evoluzione del sistema Paese.

Il suo impegno nel campo dell’intelligenza artificiale trova ulteriore espressione nel ruolo di Direttore del Dipartimento “AI e Sport” presso ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale. In questa veste promuove progettualità e visioni strategiche legate all’applicazione dell’AI nel mondo dello sport e delle istituzioni, contribuendo allo sviluppo di un approccio che valorizzi il potenziale delle nuove tecnologie nel rispetto dei principi di responsabilità e sostenibilità. Contestualmente, è membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Ente.

Il percorso professionale di Quattrini è caratterizzato da una crescente specializzazione nella gestione della reputazione digitale, nella comunicazione strategica e nelle relazioni istituzionali. Competenze che oggi rappresentano asset fondamentali per qualsiasi organizzazione che operi in ecosistemi complessi e altamente interconnessi, nei quali credibilità, fiducia e capacità di dialogo assumono un valore competitivo determinante.

Accanto all’attività professionale, Quattrini collabora con numerose realtà impegnate nella diffusione della cultura dell’innovazione in Italia. Fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Digitale ed è membro della Nazionale Italiana Comunicazione Digitale, dove coordina le relazioni istituzionali. Ricopre inoltre il ruolo di Consigliere Direttivo e Direttore Blockchain di CreAFI – Creators Association for FinTech & Innovation, è membro del Comitato Scientifico di ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori e Brand Ambassador di Cubish.

La sua attività si estende anche al mondo della formazione. In qualità di docente nel Corso di Alta Formazione promosso dall’Università UNIDOLOMITI, dedicato al tema “Reputazione e Comunicazione: Strumenti e Competenze Umane nell’Era dell’Intelligenza Artificiale”, contribuisce alla preparazione di nuove figure professionali chiamate a operare nel delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e gestione delle dinamiche reputazionali.

Nel corso degli anni, Quattrini ha ricevuto importanti riconoscimenti per il proprio contributo nel settore della reputazione digitale, tra cui il Premio Drago 2025, conferito presso il Senato della Repubblica Italiana per l’impegno e i risultati raggiunti nell’ambito della web reputation.

Parallelamente, interviene regolarmente come speaker in conferenze, eventi istituzionali e podcast dedicati all’innovazione, all’intelligenza artificiale, alla blockchain e alla trasformazione digitale, contribuendo al dibattito pubblico sui modelli di sviluppo tecnologico e sulle loro implicazioni economiche e sociali.

In numerosi interventi pubblici e iniziative dedicate all’intelligenza artificiale, alla blockchain e alla digital governance, Quattrini ha promosso una visione dell’innovazione fondata sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla responsabilità. Una prospettiva che interpreta la tecnologia non come fine, ma come strumento per generare valore sostenibile e relazioni più efficaci tra organizzazioni e cittadini.

La sua evoluzione professionale evidenzia inoltre una capacità distintiva: tradurre temi complessi in progetti concreti, costruendo connessioni tra competenze tecniche, esigenze di mercato e dinamiche istituzionali. È una caratteristica tipica dei manager che operano nei processi di trasformazione e che comprendono come la crescita di un’organizzazione dipenda tanto dall’innovazione quanto dalla qualità delle relazioni che riesce a sviluppare.

In un contesto economico in cui la reputazione, la credibilità e la capacità di dialogo sono diventate leve competitive decisive, il percorso di Niccolò Quattrini rappresenta un esempio di management orientato alla costruzione di valore nel lungo periodo. Un profilo che unisce visione strategica, competenza organizzativa e capacità di interpretare le sfide dell’economia digitale contemporanea.

Svanera vince di 2684 voti, i numeri del trionfo a Somma Vesuviana

 

Silvia Svanera è il nuovo sindaco di Somma Vesuviana. Il ballottaggio del 7 e 8 giugno ha premiato la candidata che ha ottenuto 9.260 voti, pari al 58,47% dei consensi validi, superando il suo sfidante Antonio Granato, fermo a 6.576 preferenze e al 41,53%.

I numeri certificano una vittoria netta. Tra i due candidati il distacco finale è stato di 2.684 voti, un margine che ha consentito a Svanera di imporsi con autorevolezza nella corsa alla guida della città. Su 15.836 voti validi complessivamente espressi dagli elettori, quasi sei preferenze su dieci sono andate alla neo sindaca.

L’affluenza definitiva si è attestata al 56,95%. Sono stati infatti 16.050 i cittadini che si sono recati alle urne sui 28.185 iscritti nelle liste elettorali. Un dato che conferma una partecipazione significativa e che rende ancora più rilevante il risultato ottenuto dalla vincitrice.

Limitata l’incidenza delle schede non valide. Le schede bianche sono state 54, pari allo 0,34% dei votanti, mentre quelle nulle hanno raggiunto quota 160, corrispondenti all’1%. Complessivamente i voti non validi sono stati 214, pari all’1,33%, mentre i voti validi hanno rappresentato il 98,67% del totale.

Il confronto tra Svanera e Granato si è quindi concluso con un’affermazione chiara della candidata vincente. Il dato finale evidenzia come l’elettorato abbia espresso una scelta precisa, premiando la proposta politica della nuova sindaca.

Per Somma Vesuviana si apre ora una nuova fase amministrativa. Forte di un consenso ampio e di una vittoria maturata con oltre il 58% dei voti validi, Silvia Svanera si prepara a guidare la città nei prossimi anni, mentre Antonio Granato esce sconfitto dal secondo turno dopo aver raccolto comunque oltre seimila preferenze.

Ottaviano cambia, Federico è il nuovo sindaco

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Ottaviano ha scelto il suo nuovo primo cittadino. Al termine del turno di ballottaggio, Ferdinando Federico si è imposto su Biagio Simonetti, conquistando la fascia tricolore e ottenendo la fiducia degli elettori chiamati alle urne per decidere il futuro amministrativo della città vesuviana.

Lo scrutinio ha evidenziato fin dalle prime sezioni un vantaggio per Federico che, con il passare delle ore e l’arrivo dei dati provenienti dai seggi, si è progressivamente ampliato fino a rendere chiaro l’esito della competizione. Una vittoria significativa per l’imprenditore e per la coalizione civica che lo ha sostenuto durante tutta la campagna elettorale.

La sfida tra Federico e Simonetti ha rappresentato uno dei confronti più attesi di questa tornata amministrativa. I due candidati, entrambi espressione dell’area moderata, hanno animato per settimane il dibattito politico cittadino, confrontandosi su programmi, proposte e visioni per il rilancio del territorio.

Alla fine, però, gli elettori hanno premiato il progetto politico guidato da Federico, affidandogli la responsabilità di amministrare uno dei centri più importanti dell’area vesuviana. Un risultato che assume ancora maggiore valore considerando che il confronto tra i due protagonisti riproponeva una rivalità politica già emersa nelle precedenti competizioni elettorali.

Nel quartier generale del neo sindaco l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Sostenitori, candidati e rappresentanti delle liste hanno accolto con entusiasmo l’esito delle urne, dando il via ai festeggiamenti per una vittoria maturata progressivamente durante lo spoglio.

Per Biagio Simonetti arriva invece una sconfitta che interrompe il percorso verso la guida della città. Il risultato finale consegna dunque a Ferdinando Federico il compito di guidare Ottaviano nei prossimi anni, aprendo una nuova fase amministrativa e politica. Con la conclusione dello scrutinio si chiude ufficialmente una lunga campagna elettorale e si apre la stagione della nuova amministrazione comunale.

Casalnuovo, la caporetto Pelliccia-Romano è completa: Nappi stravince al ballottaggio

Quella che doveva essere una conferma si è trasformata in una delle sconfitte politiche più pesanti degli ultimi anni nell’area nord di Napoli. A Casalnuovo, per la prima volta nella storia amministrativa della città, il centrosinistra conquista il Comune con Giovanni Nappi, ribaltando pronostici e rapporti di forza che sembravano ormai consolidati.

Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera il punto di partenza. Nicoletta Romano, candidata sostenuta dal centrodestra e indicata come erede politica di Massimo Pelliccia, arrivava al ballottaggio forte di un ampio vantaggio costruito al primo turno e sostenuta da una coalizione numericamente superiore. Tredici liste contro quattro, una macchina elettorale collaudata e il sostegno dell’ex sindaco che per dieci anni ha rappresentato il principale riferimento politico cittadino.

Eppure tutto questo non è bastato.

La vittoria di Giovanni Nappi rappresenta infatti molto più del successo di una candidatura alternativa. È il simbolo del fallimento di una strategia politica che ha dato per scontato il consenso accumulato negli anni. Il centrosinistra, inizialmente frammentato, è riuscito invece a compattarsi attorno a un progetto comune. Determinante è stato il sostegno arrivato dopo il primo turno dall’area guidata da Katia Iorio, che ha consentito la costruzione di un fronte largo capace di intercettare il voto di cambiamento.

Per Massimo Pelliccia la sconfitta ha il sapore della Caporetto politica. L’ex sindaco aveva investito gran parte del proprio peso elettorale sulla candidatura di Nicoletta Romano, considerata la naturale continuatrice della sua esperienza amministrativa. Il verdetto delle urne, però, racconta una realtà diversa: una parte consistente dell’elettorato ha scelto di voltare pagina, premiando una proposta percepita come alternativa rispetto al sistema di potere che ha governato la città nell’ultimo decennio.

La rimonta di Nappi assume contorni ancora più sorprendenti se si considera che al primo turno il candidato del centrosinistra era arrivato staccato di migliaia di voti rispetto alla rivale. In appena due settimane, però, il quadro politico è cambiato radicalmente. Il vantaggio accumulato dal centrodestra si è dissolto e il consenso si è spostato verso la coalizione progressista.

Adesso per Casalnuovo si apre una fase nuova. Per il centrodestra, invece, è tempo di riflessioni profonde. Perdere una città considerata una roccaforte storica, nonostante una coalizione più ampia e una posizione iniziale favorevole, rappresenta un segnale politico che difficilmente potrà essere ignorato. La sconfitta di Nicoletta Romano è inevitabilmente anche la sconfitta di Massimo Pelliccia e della sua eredità politica. Una battuta d’arresto che rischia di segnare la fine di un ciclo.

Rifiuti tossici nel Parco del Vesuvio, arrestato 26enne: sequestrata l’area contaminata a Boscotrecase

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Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un cittadino romeno di 26 anni, ritenuto responsabile di gravi reati ambientali legati al trasporto e all’abbandono di rifiuti speciali pericolosi all’interno di un’area ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, dispone il divieto di dimora nella provincia di Napoli. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era inizialmente risultato irreperibile presso il proprio indirizzo di residenza ufficiale ma è stato successivamente rintracciato dai militari dell’Arma al termine di una serie di accertamenti e attività investigative.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dagli specialisti del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale, nasce da un episodio risalente al 13 marzo scorso. In quell’occasione il giovane, insieme a una donna, sarebbe stato individuato mentre effettuava lo sversamento illecito di rifiuti in via Rendine, nel territorio comunale di Boscotrecase, in una zona compresa nel perimetro protetto del Parco Nazionale del Vesuvio.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, nell’area sarebbero stati abbandonati numerosi sacchi contenenti materiali altamente inquinanti, tra cui resine e vernici industriali. Sostanze che, se disperse nell’ambiente, possono provocare gravi danni al suolo, alla vegetazione e all’intero ecosistema circostante.

Per il trasporto dei rifiuti sarebbe stata utilizzata un’autovettura che i Carabinieri Forestali avevano già sottoposto a sequestro nel corso di un precedente controllo stradale.

L’intera area interessata dallo sversamento resta tuttora sotto sequestro giudiziario ed è stata affidata in custodia al Comune di Boscotrecase. Saranno ora necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza per eliminare i rischi ambientali e ripristinare le condizioni dell’area protetta.

L’Oasi dei Bambini porta in scena Mary Poppins: l’educazione incontra immaginazione e creatività

Si è tenuto lo scorso sabato, 6 giugno, presso l’Istituto “Oasi dei bambini” di Somma Vesuviana, il saggio di fine anno. I piccoli alunni, guidati dalle bravissime maestre, hanno portato in scena un riadattamento di Mary Poppins, la celebre tata nata dalla penna di P. L. Travers e divenuta icona dell’immaginario collettivo grazie all’omonimo film Disney. Attraverso musiche, coreografie e recitazione, i bambini hanno accompagnato il pubblico di genitori e adulti presenti nel mondo della famiglia Banks, tra momenti creativi e preziosi insegnamenti educativi.

Aggressione all’Ufficio Immigrazione di Napoli, poliziotto ferito da un morso

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Un episodio di violenza ai danni di un poliziotto ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza negli uffici della Questura di Napoli. A denunciare l’accaduto è la Segreteria Provinciale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), che ha inviato una nota al Questore di Napoli chiedendo interventi urgenti per tutelare il personale in servizio presso l’Ufficio Immigrazione.

Secondo quanto riferito dal sindacato, l’episodio si sarebbe verificato nella mattinata del 4 giugno all’interno degli uffici dedicati alle pratiche per i cittadini stranieri. Una donna straniera, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia, avrebbe dato in escandescenze durante la gestione di alcune questioni legate al proprio titolo di soggiorno.

Nel tentativo di riportare la situazione alla calma, gli operatori presenti avrebbero cercato una mediazione, ma la donna avrebbe reagito con violenza. Ad avere la peggio sarebbe stato un vice ispettore della Polizia di Stato, colpito da un’aggressione fisica culminata con un morso al braccio. L’agente sarebbe stato trascinato a terra prima dell’intervento degli altri poliziotti e delle pattuglie giunte in supporto.

Il funzionario ferito è stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere e a sottoporsi alle procedure sanitarie previste in casi simili. Il Siap ha espresso solidarietà al collega, augurandogli una pronta guarigione.

Nella nota il sindacato sottolinea come l’episodio non rappresenti un caso isolato, ma l’ennesimo segnale delle difficoltà operative che il personale affronta quotidianamente in un ufficio caratterizzato da un elevato afflusso di utenti e da situazioni spesso complesse da gestire.

Per questo motivo il Siap chiede una revisione immediata delle misure di sicurezza, una valutazione delle carenze strutturali esistenti e il riconoscimento dell’impegno profuso dagli operatori impegnati quotidianamente in un contesto considerato particolarmente delicato. Il sindacato auspica infine un intervento rapido della Questura per garantire condizioni di lavoro più sicure e adeguate al personale impiegato nell’Ufficio Immigrazione di Napoli.

Ercolano, ragazzo di 17 anni inseguito e poi accoltellato in paninoteca

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Ad Ercolano un ragazzino di 17 anni è stato inseguito sullo scooter e poi aggredito e accoltellato. In ospedale e stato dimesso con prognosi di 15 giorni.

Ad una decina di giorni di distanza dall’episodio di violenza avvenuto a Torre del Greco la situazione si ripete ad Ercolano ai danni di un ragazzino di soli 17 anni.

L’episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 23:30 in Via Plinio, la strada che unisce il Corso Resina a Via Marittima sul Lungomare, quando  il 17enne, incensurato, è stato prima inseguito e poi accoltellato da due ragazzi.

Stando ad una prima ricostruzione, il ragazzo stava guidando tranquillamente il suo scooter quando è stato speronato da due ragazzi, anch’essi su uno scooter.

Dopo lo scontro, il 17enne sarebbe fuggito cercando riparo in una paninoteca, dove gli aggressori lo avrebbero raggiunto poco dopo.

Dalle informazioni emerse, i due aggressori lo avrebbero prima pestato con calci e pugni e poi colpito con diverse coltellate. Sono stati allertati tempestivamente i soccorsi e il ragazzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maresca di Torre del Greco.

Dagli esami effettuati in ospedale è risultato che le ferite riportate non erano gravi e dopo le cure del caso il 17enne è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. I medici hanno poi allertato gli agenti del Commissariato di Ercolano che, arrivati subito sul posto, hanno ascoltato la versione della vittima.

È stata subito avviata un’indagine per risalire ai responsabili, chiarire la dinamica esatta e capire il movente dell’aggressione. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Al momento non si esclude nessuna pista, sia di un motivo personale, sia per altri motivi esterni.