In 12 a una festa di compleanno: sanzionati

Dodici persone sono state multate a Melito (Napoli) per aver preso parte a una festa di 18 anni. I Carabinieri sono intervenuti a seguito della segnalazione al 112 da parte di alcuni cittadini riguardo la presenza di numerose persone all’interno di un appartamento in un condominio di corso Europa, a Melito. I militari, già dall’esterno dello stabile, hanno udito degli schiamazzi provenire dai piani alti.

All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno trovato 12 persone che stavano partecipando a una festa di compleanno, nonostante i divieti imposti dalle norme anti contagio, organizzata per un ragazzo divenuto maggiorenne. Oltre ai giovani, tutti sopra i 18 anni, erano presenti anche i genitori del festeggiato e persone provenienti da altri comuni. Tutti i presenti sono stati sanzionati per il mancato rispetto delle misure di contenimento Covid-19, ponendo così fine alla festa.

Somma Vesuviana, Covid 19, l’associazione per i Diritti degli Anziani dona buoni per prodotti farmaceutici

Riceviamo e pubblichiamo

L’associazione per i Diritti degli Anziani(ADA) di Somma Vesuviana nell’ambito delle proprie attività, ha deciso, grazie alla collaborazione dei proprio associati, di donare la somma di euro 1500,00 in buoni da 20 euro caduno, per acquisto di prodotti farmaceutici alle famiglie in gravi condizione economiche.

L’ADA ringrazia la Protezione Civile di Somma Vesuviana per la forte collaborazione nella gestione dei buoni, sia per quanto riguarda l’individuazione delle persone sia per la distribuzione dei buoni acquisti.

Marigliano, sembra funzionare il modello organizzativo contro l’emergenza COVID-19

Tra pochi giorni saranno esattamente due mesi di emergenza totale, sanitaria e poi sociale, affrontata come una vera incognita da parte di tutti, non ultimo il governo centrale. La pandemia di COVID-19, infatti, nel suo propagarsi senza soluzione di continuità non ha offerto strumenti di difesa e contrasto alle autorità, che hanno messo in campo le forze a loro disposizione, facendo contare soprattutto il cuore e il valore delle competenze.

Proprio questo è accaduto a Marigliano, comune di circa trentamila abitanti della Città Metropolitana di Napoli, il che lo colloca di certo tra quelli più popolosi e vasti della zona, anche come dimensione. Qui, fin dal primo momento, si è venuta a creare una task force di contrasto all’emergenza, messa in moto dalla prima convocazione del cosiddetto COC, ossia il Centro Operativo Comunale, responsabile delle attività a livello comunale-locale. Come si legge sul sito del Ministero dell’Interno, “il coordinamento delle componenti del Servizio nazionale della Protezione civile, avviene, ai vari livelli territoriali e funzionali, attraverso il cosiddetto ‘Metodo Augustus’, che permette ai rappresentanti di ogni ‘funzione operativa’ (Sanità, Volontariato, Telecomunicazioni, etc.) di interagire direttamente tra loro ai diversi ‘tavoli decisionali’ e nelle sale operative”, di cui appunto il COC è una delle espressioni.

A esprimere l’importanza delle attività svolte contribuiscono i numeri che emergono dal report della Polizia Municipale mariglianese, guidata dal Comandante Magg. Emiliano Nacar.
Nei primi 55 giorni di emergenza sono stati impegnati sul territorio ben 58 volontari: 25 del Nucleo di Protezione Civile della Salamandra (di cui 20 iscritti e 5 volontari temporanei), 9 dell’ASS. NAZ. VV. F PROT. CIV. (di cui 4 iscritti e 5 volontari temporanei), 10 della Croce Rossa Italiana, 4 provenienti dal mondo dello scautismo e 10 del Nucleo Mariglianese, i supporter della locale squadra di calcio. Quasi diecimila le mascherine distribuite nelle ultime settimane da parte dei volontari, impegnati quotidianamente nella consegna a domicilio dei materiali: 7600 da parte del Comune e 2200 da parte de La Salamandra.

1157 i pacchi alimentari confezionati dai volontari, frutto di iniziative consuete, come il Banco Alimentare, e straordinarie, nate per l’occasione, come il cosiddetto “pacco sospeso”, offerto generosamente dai cittadini con la collaborazione dei supermercati della città. In totale sono stati 1618 i pacchi consegnati alle persone che vivono in questo momento una situazione di difficoltà. Tantissime le attività commerciali che nel corso dei mesi hanno risposto ai vari appelli, mettendo a disposizione risorse e strumenti in una straordinaria gara di solidarietà che per fortuna fatica a esaurirsi. In questi ultimi giorni sono attive anche le aste benefiche organizzate grazie alla generosità degli artisti mariglianesi, i quali non vivono di certo una situazione positiva, che hanno voluto donare pro bono i frutti del loro talento ai commercianti e al Comune.

Oltre ai pacchi, si segnalano anche i 550 buoni spesa già consegnati, risultato di due bandi promossi dall’amministrazione comunale con i fondi vincolati messi a disposizione dal governo e dalla Protezione Civile nazionale. Al momento è in corso un terzo bando, in scadenza giovedì 30 aprile, necessario per esaurire la liquidità e poter arrivare a tutte le persone che in questo momento possono aver bisogno di beneficiare della misura straordinaria. Tuttavia non sono mancate le critiche: le associazioni YaBasta! e Nova Koinè si sono fatte portavoce di un appello affinché gli immigrati irregolari non venissero discriminati e potessero ugualmente beneficiare delle misure. In seguito a un lungo confronto tra le parti, nelle ultime ore il Comune si è impegnato a mettere in campo ogni azione per tutelare i diritti di tutti i migranti: fanno sapere dalle associazioni che nei prossimi giorni è dunque programmata la pubblicazione di un quarto bando, scevro da restrizioni considerate discriminatorie, e la stipula di un protocollo atto a coordinare gli interventi di aiuto per l’emergenza COVID-19 a persone straniere che vivono nel mariglianese.

Vale la pena sottolineare che, oltre all’impegno umano, solidale, non si lesina sui controlli, grazie ai quali sono già state individuate e denunciate 6 persone per truffa: cercavano di appropriarsi dei buoni spesa anche se non ne avevano i requisiti o l’impellente necessità.

Diecimila, inoltre, sono le persone controllate dalla Polizia Municipale: 60 i cittadini segnalati e denunciati per spostamenti non autorizzati. Dieci le attività commerciali sospese e sempre dieci sono i quintali di prodotti scaduti e non etichettati che sono stati sequestrati dalle autorità. Inoltre, l’utilizzo dell’app 1SAFE, utilizzata con criterio dalla cittadinanza, ha fatto in modo che 10 sanzioni venissero contestate in situazioni di rischio e pericolo di assembramenti.

Si contano anche 150 isolamenti fiduciari effettuati nei confronti di persone provenienti da altre regioni o comunque per violazione delle ordinanze regionali campane, che sappiamo essere talvolta più limitanti di quelle nazionali. Significativa anche l’attività di consegna a domicilio, agli studenti, dei dispositivi informatici indispensabili per la didattica a distanza e la sorveglianza operata dal drone in dotazione, utilizzato per individuare e prevenire eventuali assembramenti: il prossimo passo sarà lo sviluppo green dei controlli dall’alto, da sempre auspicato per contrastare i reati ambientali, particolarmente diffusi sul territorio.

Dulcis in fundo, la prima iniziativa in Campania relativa ai test sierologici: quasi trecento test rapidi sono stati effettuati lo scorso weekend, al fine di individuare eventuali positivi, da sottoporre poi a tampone. 294 cittadini mariglianesi, tra lavoratori dei supermercati, volontari e dipendenti comunali più a rischio, in quanto a contatto con il pubblico, sono stati convocati e analizzati dall’equipe medica guidata dal dott. Fulvio Proietti, microbiologo. Tutti i test hanno dato esito negativo.

Insomma, un lavoro certosino e costante che è soprattutto il racconto di una operosità collettiva, fatta di persone, anche e soprattutto volontari, che cercano di elevare lo spirito della comunità, di certo un po’ col bastone e un po’ con la carota, come si sarebbe detto una volta. Grande attenzione ai controlli e rigorosa applicazione delle leggi, che porta inevitabilmente anche alle sanzioni, ma anche una buona dose di umanità nell’intercettare i bisogni delle persone che in questa fase di emergenza hanno una sfida socio-economica enorme da affrontare.

Un modello che forse altrove sarebbe definito “di eccellenza” e che per una volta sembra mettere d’accordo tutti, anche se tanto altro c’è da fare per migliorare il senso della comunità e portare la città fuori dall’emergenza e soprattutto dai suoi effetti a lungo termine.

(Foto Salamandra – Nucleo Operativo di Emergenza)

Emergenza Coronavirus, prosegue l’impegno dei Carabinieri per consentire le lezioni a distanza

Non si fermano le attività di contribuito al benessere delle comunità in questa fase di emergenza: come sempre in prima linea i Carabinieri, impegnati ad agevolare la didattica a distanza degli studenti costretti a casa.

Le forze dell’ordine della Stazione di Cimitile hanno provveduto alla consegna di 9 tablet devoluti in comodato d’uso dall’Istituto Comprensivo “Fratelli Mercogliano-Guadagni” agli studenti che ne erano sprovvisti, residenti nei Comuni di Tufino, Cimiziano e Camposano.

La Preside del Liceo, prof.ssa Pasqualina Nappi, si è rivolta all’Arma dei Carabinieri per superare le difficoltà imposte dalle misure restrittive in atto e ha espresso il proprio ringraziamento per la disponibilità e il prezioso intervento degli agenti, che consentirà agli studenti la continuità didattica, assicurando con maggiore efficacia le lezioni a distanza.

Inoltre, anche i Carabinieri di Giugliano Campania e Qualiano hanno provveduto a consegnare 36 tablet agli studenti delle due città: l’istituto superiore “Don Minzoni” di Giugliano e le scuole elementari e medie “Rione Principe” di Qualiano. L’iniziativa ha consentito di raggiungere le famiglie degli studenti più bisognosi e consegnare loro i dispositivi informatici oggi indispensabili, data la sospensione didattica tutt’ora in corso.

Pomigliano Jazz on air, rassegna musicale online e concerti ad accesso gratuito con un occhio alla solidarietà

Fino al 9 maggio prosegue la rassegna Pomigliano Jazz on air, organizzata dal Pomigliano Jazz Festival, una delle eccellenze culturali della Campania, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e JIP – Jazz Italian Platform.

Un rassegna virtuale che si rende necessaria in questo periodo, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e l’incertezza che ha colpito il mondo della musica e dello spettacolo dal vivo. Per questo motivo l’iniziativa, in questa prima fase, mira a sostituire la classica attività live con dirette streaming e contenuti web: il tutto in attesa di conoscere direttive e linee guida per questa estate, quando sarà programmata la XXV edizione del festival diretto da Onofrio Piccolo.

La rassegna rientra nel più ampio cartellone JIP on streaming, il primo festival nazionale di jazz sul web, realizzato dalle otto storiche organizzazioni italiane riunite nell’associazione Jazz Italian Platform, di cui fanno parte anche Umbria jazz, Crossroads, Veneto jazz, Saint Louis college of music, Bologna jazz, Visioninmusica e Jazz in Sardegna.

Prossimo appuntamento stasera, martedì 28 aprile, alle ore 20 con il concerto “Vesuvio: a piece of earth/heart” del  pianista  Giovanni Guidi. Una performance fatta da immagini e note al pianoforte che vuole raccontare la bellezza della natura impegnata a riconquistare i suoi spazi. Dai sentieri del Vesuvio alla fauna, fino al cratere del Gran Cono, le composizioni di Guidi faranno da colonna sonora a riprese effettuate con il drone, fotografie e immagini realizzate per l’occasione.

Tutte le iniziative proposte sono ad accesso gratuito e verranno trasmesse in streaming sulle pagine Facebook di Pomigliano Jazz, Parco Nazionale del Vesuvio e Jazz Italian Platform.

Il concerto verrà trasmesso anche presso il COVID Center di Boscotrecase e sarà dedicato ai medici, a tutti gli operatori sanitari e ai pazienti dell’Ospedale di Boscotrecase. La rassegna è anche l’occasione per sostenere l’impegno dei sanitari dell’Ospedale di Boscotrecase, trasformato in COVID Hospital per contrastare l’emergenza.

È possibile contribuire effettuando una donazione al seguente IBAN: IT35VO760103400000078509783 (CAUSALE: Covid Hospital Boscotrecase)

(In foto il pianista Giovanni Guidi)

Somma Vesuviana, Casa di cura “Santa Maria del Pozzo”: qui prevenzione fin da febbraio, nostro comportamento sempre corretto”

Riceviamo e pubblichiamo

Il Direttore Sanitario e lo staff medico della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo, di  Somma Vesuviana, con riferimento alle notizie apparse in questi giorni su quotidiani e testate giornalistiche on line, relative al trasferimento recentemente disposto di pazienti risultati positivi al Covid-19, intendono precisare quanto segue.

In primo luogo deve evidenziarsi che la Casa di Cura Santa Maria del Pozzo non è una Residenza Socio Assistenziale, bensì una Struttura Ospedaliera che eroga da decenni prestazioni di riabilitazione (ortopedica e neurologica) in regime di accreditamento istituzionale con il SSR e che, da qualche mese, in virtù di una specifica autorizzazione regionale, ha inaugurato il nuovo reparto SUAP ove offre assistenza a tredici pazienti in stato di coscienza minima.

 Inoltre, ancor prima dell’adozione da parte delle istituzioni governative centrali e regionali del lockdown e, quindi, delle drastiche misure di contenimento dell’epidemia, la Casa di Cura aveva già provveduto, a fine febbraio, a contingentare gli accessi dei familiari dei pazienti ricoverati provvisti di DPI e poi fine marzo a vietarli del tutto.

Le cause del contagio recentemente riscontrato nella Casa di Cura non possono, quindi, farsi risalire in alcuna misura a possibili accessi non controllati; basti solo evidenziare che, sin dall’inizio del mese di marzo, è attivo un drappello all’esterno della Struttura per il pre-triage finalizzato alla verifica di ogni possibile accesso (lavoratori, fornitori) ed ogni nuovo ricovero di pazienti provenienti da Ospedali, pubblici o privati, è autorizzato solo previa allegazione di idonea certificazione attestante la negatività al tampone oro-faringeo.

Né, tantomeno, il contagio può discendere da comportamenti indiscriminati degli operatori ai quali sono stati forniti tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalle linee guida ministeriali; è stata costantemente fornita ampia formazione specifica sui rischi connessi alla trasmissione del virus.

A tanto deve anche aggiungersi che, nonostante non vi fosse alcuna indicazione specifica, l’ AD Avv. Sergio Terracciano e il Direttore Sanitario Dott. Domenico Mascolo avevano comunque avviato, sin dall’inizio del mese di aprile, una vasta operazione di screening del proprio personale e dei degenti, con l’impiego di test rapidi certificati CE-IVD.

Ed è stato anche grazie all’utilizzo dei test rapidi che lo scorso sabato 18 aprile è stata scoperta la possibile positività di un paziente, cui sono seguite:

  1. a)     l’immediata segnalazione del caso alla  competente ASL Napoli 3 Sud;
  2. b)     la sottoposizione di tutti, lavoratori e degenti, ai tamponi oro faringei;
  3. c)     l’accertamento della positività di diciotto ammalati immediatamente trasferiti al Covid Center di Boscotrecase, che non presentavano sintomi riconducubili ad infezione COVID-19
  4. d)     l’accertamento della positività di quattro operatori, tutti asintomatici, posti in isolamento domiciliare

Rifondazione Comunista: “Segnalate discriminazioni sull’erogazione dei Buoni Spesa nei Comuni di Marigliano, Mariglianella e Brusciano”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dalla Federazione provinciale Prc Napoli- Circolo Prc Marigliano

 

La Federazione provinciale napoletana insieme al Circolo mariglianese del Partito della Rifondazione Comunista sostiene e rilancia il comunicato delle associazioni YaBasta! e Nova Koinè che denunciano modalità discriminatorie di erogazione dei Buoni Spesa del Comune di Marigliano.

Il Comune di Marigliano, così come il Comune di Mariglianella e quello di Brusciano hanno applicato il requisito del permesso di soggiorno per accedere al Bando Buoni Spesa tagliando fuori interi settori delle comunità territoriali che abitano nell’area pomiglianese-nolana. Eppure i Buoni Spesa dovrebbero essere destinati proprio a quelle persone e a quelle famiglie maggiormente disagiate dal punto di vista economico prescindendo dalla classe sociale e dalla nazionalità di appartenenza.

Già nei giorni scorsi le associazioni Nova Koinè e YaBasta!, le quali si occupano da anni di attività sociale in sostegno degli immigrati e degli indigenti, avevano invitato il sindaco e i funzionari del Comune di Marigliano ad eliminare il requisito della residenza e del permesso di soggiorno dai bandi per i Buoni Spesa. Ebbene il bando è stato corretto eliminando il requisito della residenza nel Comune ma lasciando quello del permesso di soggiorno. Si tratta di un’ingiustizia evidenziata anche dall’ASGI (l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) che ha indirizzato al Comune di Marigliano la diffida per segnalare le discriminazioni nei confronti dei migranti privi di permesso di soggiorno che vivono nel nostro territorio.
Evidentemente l’amministrazione del sindaco Carpino sta dimostrando negli ultimi anni un’impostazione politico-ideologica sempre più omologata a quella del centro-destra, infatti un progetto amministrativo di sinistra dovrebbe evitare di provocare la guerra tra poveri, tra le persone bisognose di aiuto, che in quanto tali lo sono a prescindere dal colore della pelle o dalla condizione abitativa: per quale motivo dovrebbero essere esclusi i senzatetto e gli stranieri? Non ci risulta che il coronavirus escluda i poveri dal contagio in base alla nazionalità o alla residenza per cui sarebbe un atto di giustizia sociale quello di concedere la solidarietà senza esclusioni.

Infatti, come ha ben evidenziato l’ASGI a proposito dell’erogazione dei Buoni Spesa:
– si tratta di interventi straordinari destinati a supplire alla perdita di occasioni di lavoro provocata dall’emergenza. In quanto tali, devono essere rivolti a tutti coloro che appartengono a una comunità territoriale e hanno subito gli effetti di tale particolare situazione, indipendentemente dalla nazionalità, dal titolo di soggiorno, dalla durata della permanenza precedente sul territorio.
– – quanto agli stranieri privi di titolo di soggiorno, va tenuto conto che in questa particolare situazione essi non hanno alcuna possibilità di lasciare il nostro paese stante il blocco della mobilità internazionale e l’indisponibilità dei paesi di origine a riammetterli nel territorio. Si tratta dunque di persone “irregolari”, ma di fatto costrette a restare nel nostro paese; e di persone che, a causa dell’emergenza, hanno dovuto abbandonare i loro precari lavori (rider, badante ecc.) subendo le conseguenze più immediate e pesanti del blocco: non vi è dunque alcun motivo per escluderli dall’aiuto assegnato a titolo di “solidarietà alimentare” (come infatti dispone la citata Ordinanza n. 658).
– infine, quanto al requisito della residenza nel Comune, lo stesso non deve essere considerato (né per gli italiani, né per gli stranieri) come residenza anagrafica, pena l’esclusione dei soggetti senza fissa dimora che sono anch’essi in condizione di particolare bisogno o dei richiedenti asilo che, in conseguenza dell’entrata in vigore del primo decreto sicurezza, non vengono iscritti all’anagrafe dalla maggior parte dei Comuni, pur avendo comunque diritto, ai sensi dell’art. 13 d.l. 113 convertito in l. 132/2018, ad accedere ai servizi erogati sul territorio.

Segnaliamo inoltre la sentenza del Tribunale di Roma che di fatto riconosce anche agli stranieri irregolari il diritto di ottenere i buoni spesa.

Chiediamo allora che i comuni di Marigliano, Mariglianella e Brusciano correggano i requisiti dei bandi per non lasciare nessuno indietro. La comunità dei migranti è parte integrante dei nostri comuni e, regolari o irregolari, loro sono qui, vivono nelle nostre case, lavorano nelle nostre famiglie e nelle nostre aziende, vivono la quarantena come noi e perdono il lavoro (quello sì irregolare come per tanti italiani) come noi.

Federazione provinciale Prc Napoli
Circolo Prc Marigliano

Brusciano, inseguito dai carabinieri, li minaccia con una siringa: arrestato

I carabinieri della sezione operativa di castello di cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale a. c., 52enne di Brusciano già noto alle forze dell’ordine.
I militari – nell’ambito di un servizio anti droga disposto dal comando provinciale di napoli – hanno notato l’uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i caseggiati del rione “219” e hanno deciso di controllarlo. Il 52enne ha provato a fuggire lanciando via il borsello che aveva con sè. Ne è nato un inseguimento che è terminato su un tetto del complesso popolare: ormai braccato, l’uomo non si è arreso e ha minacciato i carabinieri impugnando una siringa. Si è poi iniettato l’ago nel braccio, ha tentato di aggredire i militari ma è stato bloccato. Nella borsa – che è stata recuperata durante l’intervento – erano occultate 27 dosi di droga già pronte per lo smercio: 22 grammi di hashish e 17 grammi di marijuana e 130 euro in contante ritenuto provento illecito. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio

Acerra, stava smontando un’auto rubata: arrestato un 47enne

Una chiamata anonima giunta in caserma ha segnalato due persone che stavano rubando dei pezzi da un’auto parcheggiata in via papaccio. La pattuglia della stazione carabinieri di Acerra che stava percorrendo le strade cittadine – allertata dal piantone – è andata sul luogo segnalato: due uomini stavano smontando un’auto. I militari li hanno inseguiti riuscendo a bloccarne uno mentre il complice è fuggito. Sono così scattate le manette per m. s., 47enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, trovato in possesso anche di arnesi atti allo scasso, è stato collocato agli arresti domiciliari in attesa di giudizio: dovrà rispondere di riciclaggio. L’utilitaria – risultata rubata in mattinata ad Acerra – è stata restituita al legittimo proprietario

Mariglianella, primo caso di Coronavirus. Il messaggio del Sindaco Di Maiolo

Riceviamo e pubblichiamo

 

Mariglianella registra il primo contagio da Covid-19 dall’inizio dell’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione mondiale del Coronavirus. Si tratta di un soggetto che ha avuto contatti presso una struttura socio-sanitaria posta al di fuori del territorio comunale di Mariglianella.

Lo comunica lo stesso Sindaco, Felice Di Maiolo, che sta tenendo in costante aggiornamento la popolazione sulle innumerevoli iniziative dell’Amministrazione Comunale, nel pieno rispetto delle disposizioni governative e regionali, poste in essere in questo straordinario tempo segnato dalla pandemia anche per quanto posto in essere per alleviare le sofferenze sociali ed economici ad essa conseguenti.

Il contagio è probabilmente dovuto ad un contatto avvenuto in una struttura socio-sanitaria posta fuori dal nostro comune -ha precisato il Sindaco Di Maiolo-. Alla persona contagiata, attualmente in isolamento fiduciario presso la propria abitazione, vanno i miei auguri di pronta guarigione. Già ho provveduto a mettermi in contatto con la famiglia per manifestare vicinanza e solidarietà, offrendo nel contempo la massima disponibilità mia personale e degli uffici comunali, per affrontare ogni tipo di  esigenza connessa al disagio della quarantena.  L’Asl si è attivata immediatamente per ricostruire la rete dei contatti sociali, e tutte le persone che hanno avuto un contatto con il caso positivo, sono state poste in isolamento domiciliare fiduciario per scongiurare ogni tipo di potenziale contagio. È l’unico caso di Covid-19 che abbiamo nel nostro Comune. E’ bene fare chiarezza. Oltre al caso positivo e a due persone che hanno avuto contatti con lui, abbiamo in isolamento fiduciario altri 7 cittadini, di cui 6 provenienti da altre regioni o che hanno commesso delle infrazioni, e uno posto in quarantena perché in contatto con un soggetto contagiato non residente a Mariglianella. Tutti con l’obbligo di permanenza domiciliare e il divieto di qualsiasi contatto sociale. Siamo a lavoro impegnati costantemente -ha proseguito il Primo Cittadino- per assicurarvi la serenità fondamentale in questo periodo così difficoltoso e senza precedenti, che ci affligge, crea tensioni e ha cambiato radicalmente le nostre abitudini. Voglio tranquillizzarvi che la struttura comunale fronteggerà con tutte le misure di controllo necessarie la situazione, al fine di evitare la diffusione del contagio. Vi ringrazio per il senso civico da voi dimostrato Bisogna continuare a tenere duro, non abbassando la guardia e osservando il distanziamento sociale che è il più efficace mezzo per il contenimento dell’epidemia  L’imperativo, quindi, -ha concluso il Sindaco Felice Di Maiolo-. è restare a casa, uscire solo per necessità effettivamente urgenti, tutelando le fasce più deboli della popolazione maggiormente esposte al rischio”.

L’Amministrazione Comunale che nei giorni scorsi ha già fatto consegnare a domicilio le mascherine per la protezione degli anziani, dei malati e dei diversamente abili, a breve provvederà anche a distribuire presso le abitazioni dei cittadini le altre mascherine messe a disposizione dalla Regione Campania.

E’ in funzione il servizio di psicologia online con una specialista pronta ad ascoltare i cittadini per aiutarli a superare i momenti di tensione, tipici di un periodo così ostico a livello emotivo.  Sul sito web del Comune di Mariglianella nella sezione “Emergenza Coronavirus” ci sono tutti recapiti e le informazioni necessarie per accedere al servizio.

A cadenza settimanale continuerà l’igienizzazione delle strade cittadine. La Polizia Municipale, costantemente e senza sosta, continua a fare controlli a tappeto per contrastare gli assembramenti sul nostro territorio, per vigilare sull’applicazione corretta delle norme in vigore e in modo particolare sull’osservanza dei provvedimenti di isolamento fiduciario domiciliare.

Il Sindaco Di Maiolo fa un ulteriore invito: “Per qualsiasi segnalazione o preoccupazione, contattate me o il comandante della polizia municipale. Sul sito del Comune ci sono i nostri numeri personali. Scrivetemi o chiamatemi, non esiterò a rispondervi per chiarirvi ogni tipo di preoccupazione o cercare soluzioni insieme ad ogni possibile problematica. Non allarmatevi, non credete e soprattutto non diffondete notizie non vere, inutili e dannose.  Affidatevi solo alle fonti ufficiali per documentarvi. Intanto io continuerò ad aggiornarvi costantemente sulla mia pagina Facebook.  Siamo una sola famiglia, uniamo gli intenti e così sconfiggeremo il virus a testa alta. Vi saluto, raccomandandovi ancora una volta di restare a casa!