Saviano, quattro i casi positivi già in isolamento prima del funerale del Sindaco

Il vicesindaco, Carmine Addeo, annuncia quattro casi positivi al Covid-19, in isolamento con vigilanza attiva da più di 10 giorni. I primi tre erano già in quarantena per patologie pregresse.

L’annuncio del vice sindaco  savianese  di un cittadino risultato positivo al Covid-19 è arrivato quattro giorni fa sui social, dove anche il comune di Saviano è approdato per diffondere comunicazioni veloci e costantemente aggiornate a tutta la popolazione. Solo tre giorni dopo è stata notificata dall’Asl Napoli 3 Sud la positività di ulteriori tre persone, tutte in condizioni stabili.

«Il secondo ed il terzo, unitamente al primo, sono ultrasettantenni già colpiti da pregresse patologie e in isolamento con vigilanza attiva da 15 giorni, in quanto, proprio per le patologie sofferte, sono stati in una struttura sanitaria purtroppo fonte di un focolaio di contagi. Il quarto è un componente del nucleo del primo contagiato, anch’egli in isolamento da più di 10 giorni» spiega il vicesindaco Addeo. È, altresì, specificato che i suddetti quattro casi di positività al virus non si sono manifestati in seguito all’assembramento creatosi durante il funerale del sindaco di Saviano, Carmine Sommese, celebratosi con una marcia funebre lo scorso 18 aprile, nonostante i divieti per prevenire ogni eventuale forma di contagio. Comportamento che ha comportato la chiusura del comune per una settimana.

Cresce la preoccupazione di ulteriori contagi tra i cittadini, già moralmente colpiti dai riflettori che si sono accesi sul comune per giorni, tuttora causa di concitate discussioni. Quella triste data ha dato fuoco alla miccia. La rabbia dei cittadini si è accesa soprattutto sui social, dove si sono susseguiti messaggi di critica verso l’amministrazione comunale e contro tutti coloro che hanno violato l’obbligo di restare a casa, scendendo in strada per l’ultimo saluto. Provvedimenti sanzionatori non sono tardati ad arrivare.

Intanto, prosegue la distribuzione a domicilio di mascherine e buoni spesa ad opera dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, mentre la Caritas negli scorsi giorni ha consegnato circa 500 pacchi contenenti beni alimentari acquistati con l’anticipo erogato a valere sul fondo solidarietà. Questi sono piccoli segnali di una lenta ripresa soprattutto per le tante famiglie che si ritrovano sole a lottare contro la fame e contro la paura del virus. Non sono momenti semplici per nessuno, ma bisogna trovare la forza per andare avanti, fiduciosi che questo triste periodo possa dirsi concluso quanto prima.

Il sorriso di Pulcinella, un’arma in più per combattere la pandemia di Coronavirus

Da quando è iniziata la pandemia, il poliedrico artista Angelo Iannelli è stato tra i più attivi sulla rete, attivandosi a mezzo social con importanti iniziative. A partire da sabato 2 maggio, dopo il successo dei vari contest gastronomici, prenderà il via una nuova forma di intrattenimento intitolata “Gioco del Sorriso”, in collaborazione con le Terre Pompeiane di Vincenzo Avitabile, conosciute da tutti per i loro prestigiosi liquori artigianali.

Ebbene, per addolcire questo periodo di quarantena che sta portando tanta ansia e paura per le conseguenze dell’epidemia, accentuata anche dal continuo flusso di news, le Terre Pompeiane hanno pensato di creare una lotteria che sarà curata dall’ironia e dalla simpatia dell’Ambasciatore del Sorriso Angelo Iannelli, impegnato ogni sabato sera alle ore 18:30, in diretta Facebook sul suo profilo, nell’estrazione dei numeri con il panariello sociale, impreziosito dall’animo pulcinallesco. Per partecipare al gioco gratuito basterà iscriversi al link: Terrepompeiane.it/lotteria.html

Scegliere il proprio numero vincente e fornire i propri dati. Ogni settimana verranno messi in palio cinque premi della linea di liquori artigianali, di biscotti e cioccolatini delle Terre Pompeiane.

I liquori artigianali Terre Pompeiane sono prodotti con materie prime di altissima qualità, seguendo disciplinari rigorosi e ricette tradizionali. Ciò garantisce di ottenere creme e liquori di elevatissimo profilo, dal gusto armonioso e delicato da assaporare dopo ogni pasto oppure come digestivo, in accompagnamento al dessert o in un sereno momento di convivialità.

Non resta altro da fare che partecipare al gioco del sorriso, per un’altra giornata emozionante da condividere insieme a Pulcinella, unendo ancora una volta ai momenti di tristezza di questi giorni una vena di allegria, quella offerta da Angelo Iannelli, la maschera partenopea che non ha fatto mancare il suo sorriso come terapia nemmeno in questi giorni amari di pandemia.

Brusciano, l’Associazione Giglio dell’Ortolano 1875 all’opera per la comunità in questa fase di emergenza

Fin dai primi giorni del cosiddetto lockdown ci siamo attivati in videoconferenze, e ci siamo subito documenti partendo dalla dichiarazione di “stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” emesso con Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che prevede la fine dell’emergenza il prossimo 31 luglio, quindi, abbiamo fin da subito elaborato che la nostra ultrasecolare Festa dei Gigli di Brusciano non poteva essere assolutamente organizzata e svolta.

Giova rammentare che la nostra Associazione Giglio Ortolano 1875 “no profit”, costituisce l’ANIMA E L’ISTITUZIONE della festa dei gigli di Brusciano; essa nasce come Giglio “del” e “per” il POPOLO, che dagli arbori ad oggi, contribuisce fattivamente a mantenere costante e vivo lo spirito culturale della Festa, in onore del nostro amato Sant’Antonio di Padova. In virtù dell’insegnamento del Santo, tramandato di padre in figlio, da generazioni in generazioni, l’Associazione che si prodiga sempre nella ricerca ed il conseguimento anche del bene sociale.

Da subito, abbiamo “ascoltato” e fatto nostro l’appello del nostro amato Parroco Don Salvatore Purcrano, il quale, aveva posto “subito” in piedi una macchina di solidarietà alla quale non ci siamo sottratti e subito abbiamo dato segno della nostra presenza nell’attitudini disponibili della nostra associazione e senza ostacolare la macchina organizzativa posta in piedi. Toccante e profonda è stata la rappresentazione del “Venerdì Santo”, il nostro Pastore Don Salvatore Pulcrano ha impressionato la “via Crucis” percorrendo nella serata Santa le strade di Brusciano “da solo” con un gran Crocifisso e pregando.

Subito, ci siamo prodigati anche verso le Istituzioni, “autorizzando”, prima, il sindaco a prelevare la quota versata di partecipazione alla Festa dei Gigli 2020 per metterla a disposizione dell’emergenza, fermo restante che in caso di miglioramenti prossimi e futuri dell’emergenza sanitaria, la stessa quota, per poi essere di nuovo versata integralmente e poi successivamente provvedendo ad ulteriori contributi a favore dell’emergenza Covid 19.

Non ultimo, ci siamo già organizzati per la fine del “lockdown” prossimo del 4 maggio abbiamo già nella nostra disponibilità le mascherine, e dalla nostra sede in via Mariano Semmola saranno distribuite alla Popolazione Bruscianese, logicamente a titolo gratuito e nel pieno rispetto delle leggi e delle disposizioni a tutela della salute pubblica e privata.

Fermo, restante, che sono in corso di elaborazione ulteriori progetti finalizzati a dare sempre la nostra disponibilità verso quest’emergenza sanitaria.

Somma Vesuviana, commercianti consegnano le chiavi delle attività al sindaco

Un nutrito gruppo di commercianti rende noto, tramite il suo rappresentante, Carmine Carotenuto (gestore del Royal bar e pasticceria che si è fatto promotore dell’iniziativa) si è riunito per chiedere sostegno, nell’attesa di creare un’associazione che sia in grado di tutelarne i diritti. Di seguito la missiva che hanno inoltrato al sindaco Di Sarno con le loro richieste e la loro scelta di consegnare simbolicamente le chiavi al primo cittadino.

“Il decreto illustrato la sera del 26 aprile dal Presidente Conte, conferma purtroppo la scarsa attenzione nei confronti delle Partite IVA, che si sentono abbandonate.

Dopo la giusta chiusura, che risale ormai da quasi due mesi, delle attività commerciali dalla sera alla mattina con gravose perdite di prodotti comprati o preparati, ci si aspettava qualcosa in più dell’umiliazione dei 600 euro, tra l’altro non per tutti.

Non si è provveduto a sospendere le utenze che mensilmente continuano ad arrivare insieme ad altre spese che bisogna sostenere. Si segnala anche, con la stessa determinazione, il mancato pagamento ad oggi, delle casse integrazioni dei nostri collaboratori che, come noi, vivono questo disagio.

Altresì, la categoria di Bar, Ristoranti, Pizzerie, Parrucchieri, Fotografi, Centri estetici, Pasticcerie, Imprese manifatturiere, Ludoteche, Ambulanti, Strutture per ricevimenti, Artigiani, Abbigliamento e tanti altri negozi di vario genere, si sente abbandonata con tempi di apertura incerti e lontani in condizioni inique ed ingiuste.

Tuttavia ci si chiede di riaprire con limitazioni commerciali e riduzioni di orari e di personale insieme a pesanti sforzi  economici per rispettare le normative igienico sanitarie imposte, che vanno in una direzione opposta a quelle logiche di mercato e di sicurezza.

Siamo il motore dell’economia nazionale, diamo lavoro a tante persone e paghiamo tante tasse, grazie alle quali lo Stato paga le spese pubbliche, sevizi, pensioni, stipendi…… Per una volta dovrebbe essere il governo a sostenerci, per cui CHIEDIAMO

  • Abolizione delle tasse e contributi per l’intero anno 2020.
  • Riapertura con regole uguali per tutti che garantiscano la sicurezza nostra, dei nostri dipendenti e dei nostri clienti.
  • Sostegno economico a fondo perduto e prestiti diretti con lo Stato da restituire in circa venti anni.
  • Meno Burocrazia

Nel contempo consegniamo le CHIAVI delle nostre attività commerciali con la speranza che le Nostre proposte vengano accolte.

Solo ripartendo con il popolo delle Partite Iva, può ripartire l’Italia.

Somma Vesuviana li 29/04/2020

Il gruppo commercianti

 

COMMERCIANTI CHE HANNO ADERITO ALL’ INIZIATIVA

 

  1. Luxury Royal bar
  2. Gusto’ ristorante pizzeria
  3. Barber Shop di Enzo Di Palma
  4. BarTabacchi del Cenacolo
  5. Hotel Cenacolo
  6. Ristorante pizzeria Anna Dea
  7. Victory Cafe’
  8. Ghibly Club
  9. Luxury SPA di Carmine Aliperta
  • Luxury SPA di Eleonora Arancino
  • Rose Rosse
  • Resort Belvi’
  • One forever
  • Villa la Sorgente
  • Alfonso & Alfonso
  • Pizzeria 4 stagioni
  • Bland Cafe’
  • Scarpediem
  • Il re del ferro
  • Sartoria Angri Raffaele
  • Giuraf parrucchiere
  • Bar de papel
  • Tappezzeria Raia
  • Carrano Parrucchiere
  • Fruttivendolo di mercato di Guercia Roberto
  • Falegnameria Nocerino Giovanni
  • Tenuta San Sossio
  • Marcello Fontana grandi firme
  • Breaktime caffe’
  • Pasticceria Romano Vincenzo
  • Energy bar
  • Ludoteca Fantamagia 2
  • Eurobet Cenacolo
  • Eurobet Via Marigliano
  • Camiceria Aliperta Francesco
  • Ristorante 800 borbonico
  • Futtivendolo ambulante di Ragosta Raffaele
  • Sweet Cafe’
  • Heaven cafe’
  • Bellezza Donna di Luigi Granato
  • Re le Barbier
  • Bar Happy Days
  • Elite’ parrucchiere di Giovanni Iovino
  • Roma Parrucchieri
  • Juffer parrucchiere
  • Gioemi Parrucchiere
  • Edilizia GL
  • Acconciature maschili Russo
  • Dacci un taglio barbiere
  • Le delizie del Royal
  • Hotel del CENACOLO
  • Ludoteca Tilde
  • Cardelia parrucchiere uomo donna
  • Ga installazioni srl
  • Eden Centro estetico

 

 

 

 

 

 

Sant’Anastasia, tamponamento a catena, la polizia municipale multa e sequestra

Riceviamo e pubblichiamo

 

Un’auto percorre ad alta velocità via Casamiranda, urta una Smart e scappa, ma causa un tamponamento a catena che ha visto coinvolti 5 veicoli, di cui tre in sosta. Scattano, oltre ai soccorsi, multe e sequestri.

Il tutto è avvenuto verso le 17:00 circa: alla P.M. è arrivata la telefonata di allarme e, comandati dal Maggiore Pasquale Maione, con il coordinamento del Capitano Antonio Carotenuto, la pattuglia auto montata dall’assistente capo Barone Francesco e dall’assistente Anna Visone, in servizio di vigilanza presso Palazzo Siano, sede del Municipio, avvertito il Segretario Generale, ha raggiunto tempestivamente il luogo dell’incidente per i rilievi del caso.

Sul posto, presente anche una pattuglia di CC, gli agenti PM hanno raccolto le dichiarazioni spontanee di automobilisti e presenti ed hanno appurato la dinamica più attendibile dell’incidente: un’automobilista a velocità elevata in transito su via Casamiranda non è riuscito ad evitare una Smart rossa davanti a sé urtandola in maniera tale da provocare al conducente, R.M., soccorso dal personale medico del 118 operante a Sant’Anastasia, una contusione e perdita di sangue dal naso; alla Smart ha provocato danni alla carrozzeria e lo spostamento repentino a destra, mandandola ad impattare una Fiat Panda in sosta, il cui conducente F.E. è rimasto appena scosso, ma la sua auto ha urtato una tipo W. Lupo davanti a sé ugualmente in sosta ed a catena la successiva Renault.

Dai controlli effettuati minuziosamente dall’assistente capo Barone Francesco e dall’assistente Anna Visone è emerso che due automobilisti erano sprovvisti di autocertificazione, per cui sono stati invitati a compilarla, ed inoltre che tre veicoli erano privi di copertura assicurativa e della revisione obbligatoria, per cui sono scattati anche i sequestri amministrativi, oltre le multe come prevede il Codice della Strada.

L’individuazione del conducente e dell’auto che ha provocato gli incidenti a catena non è stata possibile, per cui i due P.M. hanno rinviato il tutto alla visione delle eventuali immagini da telecamere di videosorveglianza, laddove fossero posizionate, per acquisire quegli elementi utili alle indagini e possibilmente risalire al presunto responsabile.

“Il Comando P.M. è notoriamente sotto organico e tutti gli operatori si adoperano per portare avanti ed a termine gli adempimenti interni, la consegna dei buoni spesa, l’ordine pubblico a Palazzo Siano – dice il Comandante Pasquale Maione – ed inoltre le notifiche ordinanze Covid-19, i controlli sul territorio, lavorando su tutti i fronti nonostante i disagi che la pandemia sta provocando. L’intervento immediato della pattuglia sul posto del tamponamento è un altro esempio della vicinanza al cittadino da parte della P.M., concreta e professionale”.

 

Somma Vesuviana. I cittadini si distanziano, la politica si rimpasta

La maggioranza politica avrebbe trovato la cura ai suoi malesseri con un rimpastino..

 

Il rimpasto di giunta, già programmato a dicembre, ha subito un ovvio stop a causa dell’emergenza sanitaria.  I malesseri  della maggioranza Di Sarno sono stati  messi in stand by perchè non c’era spazio per altro se non per affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile. Ma, contestualmente, sono andate e stanno andando avanti alcune indagini, una tra tutte concorsopoli. E’  forse proprio la questione concorsopoli che ha riacceso l’attenzione sulla necessità del rimpasto. Sia chiaro, non spetta a noi  giudicare o accusare chi è stato tirato in ballo: saranno gli inquirenti a stabilire l’estraneità o meno di alcuni esponenti attualmente in carica al Comune di Somma Vesuviana.  Fatto sta che da giorni si susseguono le riunioni di maggioranza in vista del nuovo rimpasto. Dovrebbe dimettersi  Giuseppe Castiello ( assessore dal 2017 e da poco con delega di vice-sindaco ) e  Valeria Granata( assessore dal 2018) ,in forse  sarebbero anche Di Palma e Pirozzi. Si riconfermerebbe Irollo. Il vice sindaco dovrebbe andare a Sergio D’Avino che, ovviamente,  dovrebbe dimettersi da consigliere. L’orientamento politico comune sembrerebbe quello di individuare personalità quanto più aderenti al territorio di Somma Vesuviana. Ma, per il momento, sono solo voci ufficiose che si rincorrono insistentemente.

 

 

Poliziotto morto a Napoli, identificata e denunciata la donna che su Fb aveva scritto”ogni tanto una gioia”

E’ stata identificata l’autrice del post con il quale ieri pomeriggio aveva commentato pubblicamente sul proprio profilo Facebook la notizia del grave fatto accaduto a Napoli, in cui ha perso la vita l’agente scelto Pasquale Apicella ed è rimasto ferito l’assistente capo Salvatore Colucci, dopo che l’auto di servizio sulla quale erano a bordo è stata speronata da quattro persone durante il loro inseguimento.

“Ogni tanto una gioia”. Così aveva scritto una 52enne residente nel cagliaritano, aggiungendo, inoltre, tra i commenti “Io li odierò per sempre”.

Gli investigatori della DIGOS hanno avviato immediatamente gli accertamenti in stretta collaborazione con il personale del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari, acquisendo elementi per l’individuazione dell’autore del post, oltre ad una serie di immagini e commenti.

La donna è stata segnalata all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 342 del codice penale. Proseguono gli accertamenti per l’individuazione di ulteriori responsabili di tale reato, mediante pubblicazione su altri profili di commenti dello stesso tenore oltraggioso.

(fonte foto: rete internet)

Sant’Anastasia, buoni spesa buoni spesa consegnati a casa:450 le famiglie finora beneficiarie

Riceviamo e pubblichiamo

 

Sulla base di criteri che hanno privilegiato prioritariamente il disagio socio-economico e le fasce deboli della popolazione, sono più di 450 le famiglie che, ad oggi, hanno ricevuto direttamente a casa il “Buono spesa”.

Il Commissario straordinario, che abbiamo sentito in proposito, ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di proseguire con speditezza alle attività di verifica in corso, per garantire l’assegnazione e l’arrivo dei buoni a tutti gli aventi diritto in tempi ragionevolmente brevi.

L’operazione di consegna è stata ed è tuttora affidata alla Polizia Municipale, che vi provvede con due pattuglie di 4 operatori P.M., ai volontari della Protezione civile, al personale dipendente del Comune ed a operatori della Croce Rossa.

I buoni possono essere utilizzati e spesi esclusivamente per l’acquisto di generi di prima necessità presso gli esercizi commerciali convenzionati con l’Ente.

Per il Comune di Sant’Anastasia sono state stanziate e destinate all’intervento di solidarietà alimentare risorse pari ad € 248.947,45 e l’Ente le sta distribuendo prioritariamente a favore dei nuclei familiari bisognosi e/o maggiormente colpiti dalle misure volte a contenere il contagio e la diffusione del nuovo virus, tenuto conto delle misure di sostegno pubblico già erogate prima dell’attuale emergenza sanitaria.

La soglia individuata dall’Ente per accedere al beneficio corrisponde al trattamento INPS per le pensioni minime (euro 515,07), aumentato in relazione al numero dei componenti il nucleo familiare.

Riportiamo qualche esempio, secondo i criteri stabilii dall’Ente:

a)- Nuclei familiari senza entrate da sostegno pubblico:

Un nucleo familiare di 1 persona senza entrate o con entrate all’interno della soglia minima ha un buono di 50€ e se si trova nella condizione di avere entrate al di sotto della metà della soglia minima ha una integrazione di altri 50€, per un totale di € 100.

Un nucleo familiare di 3 persone senza entrate e con entrate all’interno della soglia minima ha un buono di 150€ e se si trova nella condizione di avere entrate al di sotto della metà della soglia minima ha una integrazione di altri 150€, per un totale di € 300.

b)- Nuclei familiari con entrate da sostegno pubblico:

Un nucleo familiare di 1 persona con entrate all’interno della soglia minima ha un buono di 40€ e se si trova nella condizione di avere entrate al di sotto della metà della soglia minima ha una integrazione di altri 40€, per un totale di € 80.

Un nucleo familiare di 3 persone senza entrate e con entrate all’interno della soglia minima ha un buono di 120€ e se si trova nella condizione di avere entrate al di sotto della metà della soglia minima ha una integrazione di altri 120€, per un totale di € 240.

I nuclei familiari assegnatari di pensione, invece, non hanno avuto i buoni spesa in quanto il Presidente della Regione Campania, nell’ambito del suo “Piano per l’emergenza socio-economica”, ha previsto un’integrazione economica per due mesi a favore dei pensionati che percepiscono una mensilità al di sotto dei 1.000 Euro.

“Invito i cittadini a continuare ad essere rispettosi del distanziamento sociale e di restare a casa – dice Stefania Rodà, Commissario Straordinario – anche per agevolare l’Ente nella consegna dei buoni spesa. Da parte nostra c’è l’impegno a tutelare al massimo la salute pubblica ed a sostenere tutti coloro che si trovano in stato di bisogno”.

Il Covid-19 ha messo in ombra i sintomi da infarto

La prestigiosa rivista medico-scientifica New England Journal of Medicine solleva l’ipotesi che la paura del contagio abbia indotto la popolazione a sottovalutare i sintomi di malattie cardiache e che molti pazienti possano essere morti di infarto senza giungere all’attenzione medica.

 

I primi dati epidemiologici forniti dai ricercatori cinesi in merito alla diffusione del coronavirus 19 avevano notevolmente allarmato la comunità medica dal momento che il tasso di mortalità collegato all’infezione, già di per sé non trascurabile, risultava essere addirittura cinque volte più alto nei pazienti con pregresse malattie cardiovascolari e quasi triplicato in pazienti affetti da malattie molto comuni quali il diabete e l’ipertensione arteriosa. In Italia il primo caso di COVID 19 è stato registrato il 20 Febbraio in Lombardia e il timore che il numero di contagiati avrebbe sopraffatto il nostro sistema sanitario ha spinto il Governo italiano all’adozione di un lockdown nazionale a partire dall’8 Marzo 2020. L’impatto che la pandemia e le misure governative avrebbero avuto sul comportamento dei cittadini e sulla gestione delle malattie non collegate al Covid-19 non era assolutamente prevedibile.

Uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine porta alla luce un fenomeno preoccupante. La ricerca, coordinata dall’Ospedale “Le Molinette” di Torino e che ha visto coinvolti 15 centri italiani di riferimento per la gestione dell’infarto cardiaco, evidenzia un’allarmante riduzione degli accessi in pronto soccorso per sindromi coronariche acute. La percentuale di pazienti che è stata ricoverata per infarto a partire dal 20 Febbraio al 31 marzo è sorprendentemente inferiore (dal 25 al 45% a seconda del tipo di infarto) sia rispetto allo stesso periodo del 2019 che rispetto ai giorni del 2020 che hanno preceduto la diffusione del virus (1 Gennaio -19 Febbraio 2020).

Il dato interessante è che una riduzione ancora più marcata è stata registrata a partire dall’ 8 marzo in poi, ovvero dall’istituzione del lockdown nazionale. Questo fenomeno non è in alcun modo plausibile dal punto di vista biologico: tutti i precedenti studi in materia hanno dimostrato che le infezioni respiratorie e gli stati infiammatori spesso agiscono da fattore scatenante per l’infarto, e che il rischio di infarto del miocardio è cinque volte maggiore nei pazienti affetti da severe forme di influenza. Inoltre, anche dal punto di vista stagionale sia le infezioni respiratorie che l’infarto cardiaco registrano solitamente dei picchi nei mesi invernali.

In altre parole, quanto emerge dallo studio, è che la riduzione del numero di infarti registrato parrebbe essere dovuta solo ad una risposta comportamentale della popolazione alla pandemia e alle misure restrittive. È purtroppo estremamente probabile che la paura del contagio abbia indotto la popolazione a sottovalutare i sintomi di malattie anche potenzialmente in grado di mettere a rischio la vita come appunto le sindromi coronariche. Dallo stesso studio emerge anche che rispetto all’anno scorso è diminuita la percentuale di pazienti che giunge in ospedale lamentando sintomi non tipici, ovvero non il classico dolore anginoso, ma sintomi meno specifici, segnali che in tempi non sospetti inducevano ad allertare il ponto soccorso e che si risolvevano spesso in una diagnosi finale di infarto del miocardio.

Le conseguenze di questo fenomeno potrebbero essere purtroppo molto rilevanti. Le complicanze dell’infarto cardiaco trattato tardivamente (o non trattato affatto) a causa di una diagnosi non precoce sono in genere condizioni in grado di mettere a rischio la sopravvivenza o comunque la qualità della vita, spaziando dalla rottura di cuore all’insufficienza cardiaca (una condizione di indebolimento cronico del muscolo cardiaco). Sebbene siamo ancora in una fase precoce per confermare i dati con il rigore che la scienza impone, stiamo già percependo un aumento del numero di persone che giungono in ospedale in una fase di malattia cardiaca avanzata, con esiti di sindromi coronariche non trattate con la giusta tempestività.

Una analisi preliminare dell’ISTAT ha evidenziato che con il diffondersi dell’epidemia è stato rilevato un aumento del numero di morti spesso superiore a quello ufficialmente attribuito a COVID-19. I dati dello studio appena pubblicato sollevano l’ipotesi che molti pazienti possano essere morti di infarto senza giungere all’attenzione medica. Se questo trend dovesse essere confermato, è possibile che si assisterà a livello ospedaliero ad una nuova “epidemia cardiologica” allorché la pandemia del Covid-19 sarà alle spalle, o quantomeno quando le misure di restrizione sociale saranno ridotte.

Questo richiederà un nuovo sforzo umano ed economico da parte del sistema sanitario per fornire adeguata assistenza ai pazienti che hanno sottovalutato i sintomi di malattie rilevanti e che potrebbero manifestare complicanze acute e croniche delle stesse.

 

Ecco il link al  New England Journal of Medicine 

 

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*Ovidio De Filippo è specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare presso l’ospedale “Le Molinette” di Torino, si occupa di cardiologia interventistica e di prevenzione dell’infarto.

È tra i principali autori dello studio sulla riduzione degli accessi al pronto soccorso per infarto durante la pandemia, pubblicato sulla prestigiosa rivista medico-scientifica New England Journal of Medicine.

 

San Giorgio a Cremano, rientro per due cittadini bloccati in Colombia

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Due cittadini di San Giorgio a Cremano rimasti bloccati in Colombia, ieri hanno preso un volo   verso l’Equador e, successivamente, da lì ripa per Roma. Lo fa sapere il sindaco Giorgio Zinno che in questi giorni è stato in contatto con i due concittadini, rispettivamente un avvocato e un imprenditore, e con la Farnesina. “I due concittadini sono diventati punto di riferimento dell’intero gruppo di italiani nei rapporti con l’ambasciata per trovare una soluzione per ritornare in patria”, fa sapere il primo cittadino. “Appena tornati faranno la loro quarantena in una città vicino alla nostra per poi tornare ai loro affetti sapendo che la comunità tutta è stata al loro fianco in questa disavventura”, conclude Zinno