Nell’età della “distrazione e della manipolazione del pubblico” i canali TV nazionali si sono dimenticati di “parlare” o hanno “parlato distrattamente” di ciò che è accaduto, negli Stati Uniti, all’ arbitro somalo Omar Artan. Al signor Artan, giudicato il migliore arbitro africano e selezionato dalla FIFA a dirigere partite della Coppa del Mondo, è stato vietato di entrare nel territorio americano, poiché la Somalia è uno dei 39 Paesi colpiti dal divieto di viaggio imposto dall’amministrazione Trump. La FIFA si è sostanzialmente disinteressata della questione: il presidente Infantino ha cercato di “distrarci” deridendo, con plateale volgarità, la squadra di calcio dell’Italia, incapace di qualificarsi.
Ingredienti: gr.300 di bietole, gr. 250 di fagioli cannellini, gr. 500 di pane raffermo tagliato a fette,1 carota, 1 costa di sedano, 3 cucchiai di passata di pomodoro, olio, sale, pepe, rosmarino, acqua. Formiano un composto pestando nel mortaio gli spicchi d’aglio sbucciati e il rosmarino, cospargiamo il “pesto” con un velo di olio d’oliva e, dopo aver aggiunto un “trito” di carote e di sedano soffriggiamolo per circa 7 minuti a fuoco lento. Versiamo l’acqua, i fagioli, la passata di pomodoro, sale e pepe e facciamo cuocere a fuoco lento, per un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo, a 20 minuti dalla fine della cottura, i gambi tritati delle bietole. Alla fine, in una pirofila, disponiamo strati di fette di pane bagnate ciascuna con il brodo. Quando tutte le fette avranno assorbito il brodo, i “piatti” potranno essere portati in tavola. La ricetta deriva, in parte, dal sito di “Benedetta”.
Vito Teti ha dedicato alcune pagine della sua monumentale “Storia del peperoncino” alla storia del pane, ricordandoci che il “pane bianco” potevano comprarlo solo i ricchi borghesi e che in Calabria la “signora”, la moglie del padrone, era chiamata “donna di pane bianco”. E Teti cita un famoso passo di “Fontamara” di Ignazio Silone, in cui l’io narrante scrive, con amarezza, che, secondo i “signori”, nel quadro dell’Eucarestia Gesù, quando dice “questo è il mio corpo”, tiene in mano “una pagnottella di pane bianco…e voleva dire: chi ha il pane bianco ha me (Dio). Chi non ha pane bianco, chi ha solo pane di granoturco, è fuori della grazia di Dio, non conosce la verità, non ha vita.”. Ma la simbologia del pane è un tema complesso, “smisurato”. Il prof. Raffaele Sorrentino, che ci insegnò “Italiano” – e tante altre cose- al Liceo classico “A. Diaz”, una volta, commentando una pagina di quei “Promessi Sposi” che qualche ministro vorrebbe eliminare dai programmi scolastici, ci disse che i contadini campani vedevano ancora nel pane – bianco o nero che fosse – quei valori “magici” che al pane attribuivano gli antichi.
Chi la mattina mangia pane difende sguardo e percezione da maschere, menzogne, pagliacci e teatrini disseminati lungo il “percorso” della giornata. E oggi comprende la gravità di quello che è successo all’arbitro Omar Artan: “vede” le gravi colpe della FIFA che nelle trattative di partenza con le autorità americane non ha chiarito tutti i termini delle relazioni e non ha aperto bocca quando a un arbitro internazionale, fornito di tutti i documenti, è stato vietato l’ingresso negli Stati Uniti: anzi, la bocca del presidente Infantino – riflettete sul significato della parola “infantino” – si è aperta per offendere l’Italia. Ha detto Ruud Gullit, che fu “stella” della nazionale olandese e del Milan: Sono rimasto in silenzio per molto tempo perché volevo giudicare questa Coppa del Mondo in base a questioni calcistiche. Ma più ci addentriamo nei preparativi, più diventa chiaro che il calcio non è più la questione principale. Per questo motivo, credo che Gianni Infantino debba seriamente considerare di dimettersi dalla presidenza della FIFA. Una Coppa del Mondo dovrebbe unire le persone. Invece, questo torneo sta diventando un simbolo di divisione, dispute politiche, restrizioni di viaggio e fallimenti amministrativi. La FIFA ha assegnato il torneo, la FIFA ha approvato gli accordi e la FIFA ha ripetutamente assicurato al mondo del calcio che tutti sarebbero stati i benvenuti. Se quelle assicurazioni si stanno dimostrando inaffidabili, allora la responsabilità ricade sul vertice. La leadership non consiste nell’apparire in fotografie con i politici o nel celebrare il successo commerciale. La leadership consiste nell’assumersi la responsabilità quando le cose vanno storte.”.
Si vede che Gullit, prima di parlare, aveva consumato un’abbondante porzione di minestra di pane. Degli americani di Trump non mi va di parlare. Voglio solo ricordare che l’UEFA ha scelto Omar Artan come arbitro della partita che il Psg e l’Aston Villa giocheranno a Salisburgo il 12 agosto e che assegnerà la Supercoppa Europea. L’Europa ogni tanto c’è e batte anche un colpo.
(fonte foto: rete internet)








