Il decreto Piantedosi oltre a calendarizzare le amministrative di giugno e a dare il via alle elezioni in 23 comuni dell’area metropolitana apre anche la strada alla cancellazione del due mandati per i sindaci dei piccoli comuni
La riforma è di quelle importanti e questo non solo perché darà la possibilità ai sindaci dei comuni piccoli di poter sedere sulla poltrona alla guida della municipalità per tre mandati, cioè per quindici anni di fila, o addirittura per tutta la vita. Il decreto legge Piantedosi, se convertito in legge tra due mesi, potrebbe infatti diventare l’apripista a una successiva riforma sul terzo mandato per i sindaci dei comuni grandi e per i presidenti delle regioni. Comunque gli effetti di questo decreto legge sulle prossime elezioni amministrative, quelle dell’8 e del 9 giugno, non avranno un impatto di quelli epocali ma potranno in ogni caso incidere parecchio sulla vita politica dei piccoli comuni in cui un sindaco dal consenso storicamente plebiscitario dovesse candidarsi per il terzo mandato consecutivo.
Il voto dell’8 e 9 giugno
Nel Nolano saranno proprio i comuni piccoli, al di sotto dei 15mila abitanti e anche dei 5mila, quelli chiamati al voto di giugno. Si tratta di Carbonara di Nola, Liveri, Roccarainola, Comiziano, San Giuseppe Vesuviano e, più in lontananza, Striano. Gii altri comuni al voto nell’area metropolitana di Napoli sono per l’area flegrea Bacoli e Monte di Procida, per quella a nord di Napoli Casandrino, Casoria, Crispano, Melito, Grumo Nevano e Sant’Antimo, per la zona vesuviana costiera Torre Annunziata, Trecase, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità, Castellammare di Stabia e per l’area della penisola sorrentina Casola, Meta, Capri e Anacapri.
Il Decreto
Innalza da due a tre mandati il limite di permanenza del sindaco dei comuni che hanno tra i 5.000 e i 15.000 abitanti ed elimina ogni limite di mandato per quelli sotto i 5.000 abitanti. Rimane ferma la disciplina per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, consentendo un terzo mandato se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno. I mandati svolti o in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore del decreto sono computati. Per l’anno 2024, per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni fino a 15.000 abitanti, laddove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista e il sindaco ad essa collegato, purché abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 40 per cento degli elettori.



