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Le Agenzie di Cittadinanza.

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La risposta del volontariato a malavita, corruzione, diffuse inettitudini della classe politica

In questi giorni tristi per la città ci sostiene la certezza che cultura e volontariato vinceranno contro malavita, corruzione, cialtroneria e improvvisazione politica. Napoli, con l’intera regione, vive una lunga e straordinaria stagione culturale per le bellezze che ha, per le attività, per le tradizioni, e soprattutto per le capacità nuove di organizzarle, interpretarle e valorizzarle. Non meno importanti, contro la barbarie, l’egoismo, l’esclusione, il razzismo, sono le attività di volontariato nella nostra città: alcune fortemente innovative.

Partono in città per la terza volta, per scelta del Comune di Napoli e del Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli, le Agenzie di cittadinanza, una per municipalità. Sono delle reti di associazioni, presenti nei vari quartieri, che si impegnano a realizzare tre azioni progettuali, destinate soprattutto ad anziani e persone con disabilità: l’assistenza leggera, percorsi di inclusione sociale, promozione della cittadinanza attiva. Ecco una presentazione delle azioni attraverso le attività progettate dall’Agenzia dell’Ottava Municipalità che comprende i quartieri di Scampia, Chiaiano, Piscinola e Marianella.

L’assistenza leggera mira a sostenere la domiciliarità delle persone anziane e con disabilità e a costruire una rete di servizi di prossimità. Si concretizza: nell’ascolto telefonico e nello sportello per segretariato sociale, informazioni, filtro verso i servizi territoriali, compagnia, sostegno psicologico. Nell’assistenza alla persona a domicilio, per compagnia, passeggiate, disbrigo pratiche quotidiane, accompagnamento ad attività della rete. In un angolo di ascolto vis-à-vis (è la novità): un luogo informale, non sanitario né clinico, senza camice, colloqui informali in poltrona, non cartelle cliniche ma schede computerizzate con indicate le attività di sostegno.

I percorsi di inclusione sociale mirano a coinvolgere le persone anziane in iniziative sociali, socio-culturali e di apprendimento per favorirne la socializzazione e il benessere con corretti stili di vita. Un corso sulle tecnologie digitali: Smartphone e App (per nonni), utili per imparare, comunicare, allenare la mente, star bene. Un laboratorio teorico-pratico sull’eco-sostenibilità per capire cosa sono i rifiuti, per cogliere l’importanza di differenziarli, per imparare a riciclare gli oggetti di scarto. Un laboratorio di falegnameria per offrire, anche alle persone con disabilità, l’occasione di esprimere la propria creatività e manualità, accrescendo la propria autostima. Itinerari d’arte in regione per conoscere il patrimonio artistico e insieme come opportunità di relazione e di condivisione di interessi.

La terza azione mira a promuovere la cittadinanza attiva responsabile e solidale, a favorire la costruzione di relazioni interpersonali forti, a far nascere gruppi di auto mutuo aiuto per il superamento del disagio. Le attività pensate sono tre. “Cittadini Green” per la riqualificazione di almeno due spazi verdi della Municipalità. “Chi dà retta alle sirene? Informazione e Disinformazione nell’era del Web e dei Social”, alfabetizzazione mediatica sui pericoli del web. Promozione della sussidiarietà orizzontale sul tema della salvaguardia dei Beni Comuni: partendo da riflessioni e approfondimenti su problemi specifici comuni relativi a ambiente e salute, costituire gruppi di auto mutuo aiuto e reti amicali per l’autogestione di servizi di welfare leggero.

Sono tre azioni che già si praticano, dirà più di uno: ma la grande novità è che sono rivolte alle stesse persone. La prima edizione delle agenzie puntava quasi solo all’assistenza leggera degli anziani. Nella seconda versione all’assistenza si è unita la socializzazione, le attività socio-culturali: si sono incontrate protezione e promozione. Con la terza edizione gli anziani, oltre a essere beneficiari di assistenza, oltre a partecipare ad attività socio-culturali, praticano la cittadinanza attiva. E così anche i nostri volontari ritrovano la loro più autentica vocazione nell’aiutare le persone ad esercitare i loro diritti di cittadini. Il volontariato a braccetto con la cultura per far vincere la città.