Temono che rischi di trasformarsi in un clamoroso fallimento produttivo e occupazionale la cessione, prevista per il 18 febbraio prossimo, del supermercato di via Arenaccia della Unicoop Tirreno e dei suoi 53 addetti. Cessione che la coop toscana vuole effettuare a beneficio di un’azienda controllata dalla casertana Multicedi. Per questo motivo oggi pomeriggio i lavoratori del supermercato hanno dato il via a una serrata improvvisa proclamando lo sciopero a oltranza. Negozio chiuso, dunque, e addetti in assetto da battaglia. Domattina si recheranno, probabilmente in corteo, sotto le mura della Regione. Vogliono che l’assessore al Lavoro, Sonia Palmeri, metta le mani in questa vertenza che si sta rivelando poco chiara. Gli scioperanti sono infatti convinti che la cessione ormai in fase avanzata celi in realtà la volontà di Multicedi di tagliare salari e diritti cancellando la tutela dell’articolo dell’articolo 18 e imponendo un nuovo contratto di lavoro del tutto sfavorevole, molto svantaggioso economicamente e zeppo di insidie. “Unicoop Tirreno va via dalla Campania e ci abbandona a un destino pieno di incognite e di timori per i posti di lavoro”, il commento unanime dei lavoratori. Per il prossimo 28 febbraio è prevista anche la cessione del supermercato Coop di Santa Maria Capua Vetere e dei suoi circa 30 addetti.



