giovedì, Aprile 30, 2026
18.6 C
Napoli

La verità è che i tifosi azzurri sono troppo nervosi. Per colpa di due personaggi

Vittoria degli azzurri col Crotone, ma il bel gioco latita.

Bisogna avere il coraggio di confessare le proprie debolezze. Non è obbligatorio, ma consigliabile: è da persone mature ammettere che non si è sempre dei superman, che non sempre si ha la capacità di prendere la vita con la giusta leggerezza. Prendete i tifosi del Napoli. Non la squadra, i tifosi: hanno vissuto un anno bellissimo, hanno visto i loro beniamini agguantare il secondo posto, il loro centravanti battere un record storico e, soprattutto, hanno visto tante belle partite. Tutti quelli che non hanno seguito gli azzurri l’anno scorso si sono persi giocate sopraffine, passaggi in velocità, gol spettacolari. Ritmo, intensità, rapidità. Quest’anno non va così: lasciamo perdere le due sconfitte con Roma e Besiktas, lasciamo perdere pure la vittoria col Crotone (2 a 0 col di Callejon e Maksimovic), è proprio il gioco ad essere meno bello. Questa manovra faticosa non ci piace. E, questo è il guaio, va sempre peggio: col Crotone meno bene che con Roma e turchi. Ecco perché siamo troppo nervosi: è una debolezza e tocca svelarla. L’anno scorso eravamo gioiosi, quest’anno no.

E la reazione di Gabbiadini, espulso durante la partita con la squadra calabrese, è lo specchio della tensione di tutti i fans. Hai voglia di dire che Manolo è un corpo estraneo all’ambiente, che è troppo diverso dai napoletani: no, Gabbiadini è tutti noi. Lui è teso, noi siamo tesi. Quel calcetto stizzito lo avrebbero dato migliaia di tifosi azzurri. Solo che non lo avrebbero dato al calciatore del Crotone ma ad altre due persone, che poi sono la causa del loro nervosismo. Uno all’innominabile argentino ex grasso, andato via da Napoli per scegliere la vita in bianco e nero; l’altro al presidente che comprò i palloni a Paestum e da allora ce lo rammenta ad ogni piè sospinto.

Prima che partano le denunce per istigazione alla violenza: stiamo parlando di due calcetti metaforici, del tutto innocui. Due moti di stizza, perché doveva andare diversamente: dovevamo divertirci anche quest’anno. Magari non vincere, ma almeno divertirci. E, per adesso, non sta andando così. Ma la stagione è lunga.

In evidenza questa settimana

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

San Vitaliano, grande partecipazione per la presentazione della lista “San Vitaliano in buone mani”

  San Vitaliano. Si è tenuta nella serata di ieri,...

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Operaio morto ad Acerra, Auriemma alza la voce: “Non sono fatalità, regole certe per i lavoratori”

“Un’altra morte sul lavoro colpisce Acerra e lascia sgomenta...

Argomenti

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Ottaviano, la corsa si accende: comitati aperti e tour nei quartieri

OTTAVIANO – La campagna elettorale entra nella fase più...

Il Castello delle Cerimonie è ufficialmente di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate

Svolta nella tormentata vicenda del Grand Hotel 'La Sonrisa'...

Nasce l’Officina Digitale: con DAC e Leonardo per il futuro della filiera aerospaziale campana

Riceviamo e pubblichiamo Giovedì 30 Aprile il taglio del nastro...

Related Articles

Categorie popolari

Adv