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martedì, Ottobre 19, 2021

La truffa Pogba, il naso di Chiellini, la rabbia del Pipita: e la Juventus si scoprì sfigata

Il Napoli vince 2 a 1 e certifica la crisi (momentanea?) della Vecchia Signora.

Sgomberiamo subito il campo da un equivoco: Napoli – Juventus non è la madre di tutte le partite, come pure è stato detto nei giorni passati. O almeno: lo è per i napoletani ma non per gli juventini, abituati a catalizzare l’antipatia degli avversari praticamente in tutta Italia. Per fare un esempio: anche Fiorentina – Juventus è la madre di tutte le partite per i viola, mentre non lo è per i bianconeri. Il punto è che, finché si vince, essere odiati è una goduria. Gli altri si incazzano e tu fai i goal, gli altri inveiscono e tu esulti: un gioco meraviglioso, il massimo del divertimento. Poi succede che il meccanismo si inceppa, che invece di Pirlo, Tevez e Vidal ti ritrovi in squadra calciatori che non è neppure il caso di nominare e allora, magari, tutto quell’odio finisce persino per trasformarsi in commiserazione. Già, poverina la Juventus, che quest’anno non beneficia neppure di aiuti arbitrali. Una squadra sfigata. Un gruppo che si mette paura. Così, quasi all’improvviso. Ma siccome altrettanto improvvisamente la Juventus potrebbe rimettersi a giocare, macinare punti e a scalare la classifica (perché la squadra tanto scarsa non è), affrettiamoci ad elencare le tre sfighe più grandi patite dalla Vecchia Signora durante la partita col Napoli (vinta dagli azzurri 2 a 1, gol di Insigne e Higuain, giusto per la cronaca):

  1. Il deprezzamento di Pogba. Diciamolo: se davvero Marotta e compagni fossero riusciti a vendere il francesino a cento milioni di euro, avrebbero compiuto la truffa più grande d’Europa (dopo quella della Volkswagen, of course). Invece hanno voluto tenerlo, dargli le chiavi della squadra, responsabilizzarlo. Lui, che fondamentalmente è ancora un bambinone che si diverte a fare il tiro a segno (e a fare centro ogni tanto). La partita col Napoli lo ha certificato: Pogba non vale cento milioni

 

  1. Il naso di Chiellini. C’è stato un momento in cui il difensore della Juve e della nazionale ha preso una botta sul naso. Sangue, tanto sangue. E subito una speranza: “Oddio, si è raddrizzato?”. Macché, quest’anno va tutto storto, figuriamoci se si raddrizza il naso di Chiellini.

 

La rabbia del Pipita. Amici juventini, vi è piaciuto godere della convocazione di Dybala in nazionale proprio al posto di Higuain? Avete elaborato congetture sul fatto che il centravanti del futuro ormai veste il bianconero e che le prospettive non possono che essere positive? Bene, sappiate che questo benedetto futuro, per ora, ancora non arriva. Facciamo i conti col presente. E sono conti facili facili: 1 più 1 = 2. Insigne e Higuain. Sì, proprio lui: il Pipita.

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