La terza tappa del grande trekking appenninico porta i nostri amici a Riola, un percorso intermedio, di riposo ma non troppo prima della meta finale.
La terza tappa parte da Grizzana e doveva avere gli accompagnatori un altro degli ideatori del trekking, Flavio Burchi, che per ragioni di salute ha poi rinunciato, e due nuovi amici che si uniscono al gruppo per seguirlo fino a Pavana, tappa definitiva dell’itinerario. I nuovi adepti sono Moreno da Firenze e Alessia da Città di Castello e con loro, alle 9.00, ci si incammina alla volta della meta intermedia di Montovolo, stupendo santuario con foresteria annessa.
Il tempo è bello e il paesaggio splendido, tra boschi e valli verdeggianti che non hanno nulla da invidiare alla Val Gardena, così come mi dice emozionato Paolo, e anche per questo la tappa di oggi sembra molto più rilassata ma soprattutto perché più breve rispetto a ieri. Saliti a Montovolo ci si rinfresca con le sacrosante birre, quelle che ogni escursionista sogna durante i suoi tragitti estivi (… e non solo!) e dopo una sosta di più di un’ora si riparte per raggiungere Riola.
In discesa si passa per il bel borgo di Scola dove i nostri fantastici undici seguono le orme di Piero, amico di Guccini e al quale il cantante ha dedicato pure una canzone (Canzone per Piero). L’abitato di Riola si preannuncia in lontananza con l’inconfondibile sagoma di Rocchetta Mattei, l’orientaleggiante castello che fu del conte Cesare Mattei, una sorta di dimora delle Mille e una notte per un bizzarro quanto eclettico personaggio.
Ma, raggiunto il paese, il B&B si fa ancora attendere per il chilometro e mezzo di salita che li separa ancora dall’agognato riposo. Tortelloni ai funghi, salumi e grigliate varie, ancora una volta allietano la serata (ma come fanno?!)
Domani si chiuderà l’attraversata giungendo al mulino Chicon dopo un’altra ventina di chilometri, giusto per gradire!
“¡Hasta la victoria!”



