Arte umanissima
Bisogna amare qualcuno
che ti abbia visto cadere
rovinosamente dalle scale
senza ridere, senza tremare,
senza odio, senza disprezzo,
senza commiserazione.
Sapendo che è normale;
è arte umanissima
toccare il marmo e il granito
con la schiena. La spina, elastica,
calca lo iato tra la materia
e il niente, il vuoto e il pieno.
Non conta come, dopo,
è messo il corpo, le ossa,
la postura.
Conta la forza di conciliare
la carne e il pensiero,
l’io e l’altro,
il vetro e il riflesso,
il caso, il destino,
il volo e la paura.
* * *
Il mondo non ha angoli
Ci ritroveremo, mi hai detto,
in qualche angolo del mondo.
Ma il mondo non ha angoli,
ogni punto equivale a tutti
e a nessuno, la curva del tempo,
ferro, graffio, veleno,
traccia di sogno, linea di una mano.
Ci ritroveremo, certo, e ci accorgeremo
che è gravido di altre carni, di altri
semi, il ventre del destino.
Ma ancora, tenace, avido,
partirà lo sguardo verso un lembo
di pelle, l’occhio, il collo, il braccio,
il seno, e di nuovo sarà immagine
del mondo, spazio di luce agibile,
abitabile, l’attimo in cui, ridendo,
ci diremo che non è possibile.
Nota biografica
Ivano Mugnaini è nato a Viareggio e si è laureato a Pisa. E’ autore di romanzi, racconti, recensioni e note critiche. Collabora con riviste ed editori. Ha curato la rubrica “Panorami congeniali” sul sito della Bompiani RCS. Ha pubblicato i libri di poesie Controtempo, Inadeguato all’eterno, Il tempo salvato e La creta indocile, le raccolte di racconti La casa gialla e L’algebra della vita, i romanzi Il miele dei servi, Limbo minore e Lo specchio di Leonardo. Cura il blog letterario “Dedalus”.



