Afragola riaprirà il 10 marzo. Avellino il 13.
Ipermercati Coop in cerca di rilancio, ipermercati che cambiano volto in vista di un possibile incremento dei consumi. Da ieri sono chiusi per rinnovo dei locali gli Ipercoop di Afragola e di Avellino. Il negozio partenopeo riaprirà il 10 marzo, quello irpino il 13. E’ una chiusura dettata dalla necessità di modificare il volto di queste strutture. Un restyling che aveva già interessato l’Ipercoop di Quarto Nuovo, il cui ammodernamento è stato inaugurato il 17 ottobre scorso. La ristrutturazione finalizzata al rilancio di Afragola e Avellino si sta consumando poco meno di due mesi dopo la fine di un dramma, quello relativo alla procedura di licenziamento finalizzata praticamente alla chiusura definitiva dei due impianti. Procedura poi annullata, il 5 gennaio scorso, negli uffici della Regione Campania, alla presenza dell’assessore al Lavoro Sonia Palmeri. In quella sede l’accordo Ipercoop ha consentito la revoca della procedura di mobilità per 293 dei 353 addetti degli ipermercati. La ratifica ha reso operativa l’intesa raggiunta il 21 dicembre tra i sindacati di categoria e Campania Distribuzione Moderna, la società controllata da Coop e che gestisce l’impianto napoletano (206 dipendenti) e quello irpino (147 dipendenti). Intesa che era stata raggiunta a seguito di tre giorni consecutivi di chiusura scaturita dallo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Afragola. Il tutto ha reso possibile oltre che l’annullamento dei licenziamenti e della paventata e contestuale chiusura definitiva degli ipermercati anche il rinnovo di un anno di cassa integrazione a rotazione per tutti i lavoratori, a partire dal 17 febbraio 2016 e fino al 31 marzo del 2017. Ci sono però due problemi di fondo che permangono in tutta la loro drammaticità. La cassa integrazione che sarà riavviata, peraltro per soli 12 mesi, prevede una cospicua decurtazione dell’orario di lavoro (25 ore e 20 per i full time e 20 ore e 20 per i part time). Finora la riduzione salariale che ne era conseguita era stata coperta da un aiuto regionale offerto dall’ex assessorato al Lavoro retto da Severino Nappi. Ora però quest’aiuto è venuto meno. C’è inoltre, e non è cosa secondaria, la discussione sul futuro occupazionale, praticamente immediato, in particolare dei lavoratori di Afragola, impianto le cui dimensioni sono state dimezzate il primo febbraio del 2014, dopo la prima grande crisi scoppiata nel 2013.



