Torna il sereno in casa del consigliere regionale democrat.
Cade definitivamente l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del consigliere regionale della Campania Stefano Graziano, auto sospesosi da presidente del Pd campano in occasione dell’apertura dell’inchiesta. Ma oggi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, Laura Alfano, ha accolto la richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo campano disponendo l’archiviazione del procedimento, come da richiesta del pubblico ministero del 28 luglio. Intanto Graziano ha espresso “la propria gratitudine ai magistrati per la celerità con cui è intervenuto il provvedimento definitivo che esclude in maniera netta, come sempre dichiarato, il coinvolgimento nella vicenda oggetto di indagine”. Resta in piedi l’inchiesta sul “voto di corruzione elettorale” per la quale è stata chiamata a esprimersi la procura di Santa Maria Capua Vetere. La vicenda riguarda un appalto per la ristrutturazione di un edificio della città samaritana. In base a indiscrezioni nel di archiviazione dello stralcio Graziano potrebbe decidere di revocare l’auto sospensione dalla carica di presidente regionale del Pd.



