Il Santo Padre incontra in Vaticano i dipendenti dei call center di Roma e di Casavatore minacciati dai licenziamenti.
“Saluto i lavoratori di Gepin Contact e i loro familiari”. Poche parole che però sono valse più di un lungo discorso perché sono state pronunciate attraverso un microfono da papa Francesco, in piena piazza San Pietro, durante l’udienza generale di ieri. Il Santo Padre, poco prima di pronunciare la speciale dedica, si è anche fermato in piazza a salutare i 352 lavoratori dei due call center, di Roma e di Casavatore, minacciati dai licenziamenti. Lavoratori che sono giunti ieri mattina in Vaticano vestiti con una maglietta arancione recante una semplice scritta blu: “Noi lavoratori Gepin Contact”. Le maestranze hanno ricambiato il saluto del pontefice urlando di gioia. Uno di loro ha anche potuto parlare da vicino al papa del dramma che stanno vivendo. La procedura di mobilità scadrà il 10 maggio. Lunedì mattina i 220 lavoratori della Gepin di Casavatore manifesteranno di nuovo nel centro di Napoli, nei pressi della stazione centrale. Nel frattempo si moltiplicano gli sforzi del Movimento Cinque Stelle. Ieri sul caso il leader M5S nonché vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, ha presentato una dettagliata interrogazione parlamentare. Di Maio qualche giorno fa ha incontrato una delegazione di lavoratori, a Pomigliano. I sindacati chiedono che Poste Italiane revochi subito l’assegnazione dei nuovi appalti concessi ad altre aziende. Cosa che ha fatto rimanere senza commesse la Gepin.



