lunedì, Aprile 27, 2026
20.5 C
Napoli

Il dramma dei licenziati Gepin e lo scontro sull’articolo 18: i sindacati replicano a Bellanova

Cgil, Cisl e Uil condannano le parole dell’esponente del governo Renzi. Ma c’è chi preme lo stesso per un accordo.     

 

La vicenda della vertenza Gepin Contact è ormai finita sul terreno dello scontro politico sindacale legato all’articolo 18. C’è chi nel sindacato sostiene che i 350 lavoratori del call center licenziati potranno essere salvati effettivamente attraverso le ricollocazioniin altre aziende. Ma solo se sarà garantito loro il diritto a continuare a godere della tutela della norma dello Statuto dei Lavoratori che protegge il dipendente dal licenziamento senza giusta causa. Però c’è anche chi, tra le organizzazioni di categoria, considera prioritaria l’occupazione rispetto allo “scudo” statutario. Comunque  tutti i sindacalisti stigmatizzano il comunicato della vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova,  diramato giovedi 4 agosto, cioè dopo il fallimento della trattativa, durata venti ore, per il salvataggio occupazionale attraverso le ricollocazioni dei licenziati Gepin (220 a Casavatore, provincia di Napoli, e 130 a Roma ).

“Dopo mesi di incontri – ha affermato in quell’occasione la vice ministro – ci si lascia sfuggire una prospettiva di impiego per 347 lavoratori. Di fatto – la stoccata alle organizzazioni di categoria – i sindacati hanno ritenuto la scorsa notte di rifiutare la disponibilità da parte delle aziende coinvolte, orientate a rispondere positivamente alla crisi occupazionale determinata dai licenziamenti Gepin Contact. Mi sento perciò in dovere – il monito dell’esponente del governo Renzi- di richiamare tutti ad un impegno serio per salvaguardare il futuro di queste famiglie”. E’ stato un monito che è suonato più come un avvertimento e che non è andato proprio giù agli stessi sindacati. In prima linea contro quello che sostanzialmente definisce un ricatto – “o rinunci alla tutela dell’articolo 18 oppure te ne resti a casa, licenziato” – c’è la Slc Cgil. “Non è vero – spiega la segretaria generale della Slc Cgil della Campania, Alessandra Tommasini – che l’applicazione della clausola sociale non permetta anche il trasferimento del diritto del lavoratore ad avere la tutela dell’articolo 18. Ci sono esempi di altre vertenze nel corso delle quali i lavoratori, oltre ad essere stati ricollocati, hanno ottenuto la prosecuzione di questa importantissima garanzia. Del resto – puntualizza la segretaria Tommasini – la Cgil e i suoi sindacati di categoria non possono firmare accordi che non vadano in questa direzione visto che il nostro sindacato si è speso sin dal primo momento contro l’abolizione dell’articolo 18 per i nuovi assunti nel settore privato. A ogni modo, lo ripeto: è possibile preservare i diritti di chi ha perso il posto di lavoro nell’ambito delle clausole sociali. E poi, ma non è cosa affatto secondaria, garantire l’articolo 18 significa anche garantire vera occupazione perchè in questo modo il lavoratore non è ricattabile non potendo perdere il posto da un momento all’altro senza giusta causa”.

Sulla stessa linea c’è la Uilcom. “Fermo restando che gli sforzi messi in campo fino ad oggi sono noti a tutti – afferma Massimo Tagliatela, segretario generale della Uilcom campana –    è evidente che la spinta che vogliamo dare fino all’ultimo minuto di questa trattativa è che i lavoratori hanno diritto alla massima tutela, articolo 18 compreso. Ovviamente – prosegue Taglialatela – noi sappiamo bene da quale posizione iniziale siamo partiti ma la discussione sull’artciolo 18 si deve necessariamente affrontare e risolvere allo scopo di tutelare in modo adeguato l’occupazione ed ogni lavoratore”. Contrariato dal comunicato di Bellanova è pure Salvatore Topo, segretario della Fistel Cisl campana. “Questo comunicato di Bellanova – conferma il dirigente sindacale – rischia di aumentare le distanze e ci dà una difficoltà in più: la vice ministro dunque poteva preferire il silenzio a quel messaggio. Se c’è uno scontro politico in atto tra la Cgil e il governo – aggiunge Topo – questa cosa ha favorito chi ci mette una certa dose di situazioni che hanno a che fare con lo scontro politico”.

Ma Topo non esclude la possibilità di giungere lo stesso a un accordo con le aziende di call center disponibili a ricollocare (E-Care, Abramo e 3G) e il governo. “La vice ministro – spiega infatti il segretario generale della Fistel – ha sbagliato non nel merito ma nel metodo. In questo momento non si può fermare tutto per l’articolo 18. E’ giusto che il sindacato debba avere un briciolo di responsabilità in più e che i lavoratori abbiano un briciolo di pazienza in più. Se quella responsabilità e quella pazienza si trasformeranno in qualcosa di concreto allora ben venga tutto ciò. Perché le alternative sono peggiori delle soluzioni. Bisogna creare un percorso occupazionale più sano e quindi resta prioritario questo. Ma del resto non si può chiedere al governo di firmare qualcosa di diverso visto che si tratta dell’esecutivo che ha voluto la riforma dell’articolo 18”. Parole, queste di Topo, che potrebbero far sospettare la reale prospettiva di un accordo separato, vale a dire senza la Cgil. Ma perché ciò avvenga sarà necessario che anche la Uilcom si allinei alla Cisl. Cosa che, al momento, appare molto difficile.

 

 

Alessandra Tommasini (Slc Cgil)
Alessandra Tommasini (Slc Cgil)
Salvatore Topo (Fistel Cisl )
Salvatore Topo (Fistel Cisl )
Massimo Taglialatela ( Uilcom Uil)
Massimo Taglialatela ( Uilcom Uil)

In evidenza questa settimana

Ferito per fermare rapinatori nel parcheggio del supermercato, Adam premiato in Consiglio

“Non abbiamo premiato soltanto un gesto, ma un esempio...

Caserta parte dal teatro, Esposito dalle sue certezze: via alla campagna di Sant’Anastasia

Entra nel vivo la campagna elettorale a Sant’Anastasia, con...

Scommesse illegali per il clan Russo, ordinanza confermata per due fratelli di Nola

La Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere...

Liste chiuse, giochi aperti: Somma Vesuviana tra vecchie logiche e giovani che chiedono spazi

A mezzogiorno di ieri è scaduto il termine per...

Argomenti

Caserta parte dal teatro, Esposito dalle sue certezze: via alla campagna di Sant’Anastasia

Entra nel vivo la campagna elettorale a Sant’Anastasia, con...

Scommesse illegali per il clan Russo, ordinanza confermata per due fratelli di Nola

La Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere...

Poliziotto muore a 38 anni dopo malore: comunità sotto choc

Un grave lutto ha colpito il mondo della polizia...

Cuccioli maltrattati, blitz a San Vitaliano: uno era morto

  SAN VITALIANO: Maltrattamento di animali, un cucciolo senza zampa...

Somma Al voto, Il M5S punta su Silvia Svanera sindaca per una città più trasparente e partecipata

Riceviamo e pubblichiamo Somma Vesuviana: il M5S sostiene Silvia Svanera...

Related Articles

Categorie popolari

Adv