Secondo quanto hanno più volte ribadito i sindacati, anche in televisione, è fallito il progetto di Atitech Manufacturing puntato a realizzare il polo internazionale delle manutenzioni e revisioni aeronautiche all’interno del capannone di Capodichino della ex Leonardo. Capannone ceduto allo scopo da Finmeccanica al patron di Atitech, Gianni Lettieri, nel maggio del 2015. Intanto l’impianto si è svuotato e i 178 addetti, dipendenti di Leonardo prima di passare alla gestione Lettieri, saranno trasferiti dal primo febbraio in parte nello stabilimento Leonardo di Pomigliano e in parte negli altri impianti di Leonardo dislocati in Campania e fuori regione. Uno dei tanti piani industriali sfumati, dunque. Del resto sono stati gli stessi sindacati ad attribuire, già in passato, in particolare al momento della messa in cassa integrazione dei 178 lavoratori, il fallimento del progetto Atitech Manufacturing in ex Leonardo alla mancata stipula dei necessari contratti con le grandi compagnie aeree internazionali. Cosa che spinse nel 2015 le organizzazioni dei metalmeccanici a sottoscrivere con Leonardo una clausola di salvaguardia occupazionale al momento del passaggio dei lavoratori di Capodichino al servizio di Atitech. Ma questa versione dei fatti sta facendo andare su tutte le furie la società di Gianni Lettieri. “Vi invitiamo a rettificare immediatamente quanto avete scritto – avverte l’Atitech all’indirizzo de Il Mediano – ecco la lista aggiornata solo di una parte dei nostri clienti”. L’azienda nella smentita ha allegato i loghi di 21 compagnie aree che costituiscono il pacchetto dei “customers” che hanno scelto la società di Lettieri come maintenance provider: Alitalia, Meridiana, Blue Panorama, Dana Air, Dat, alcune delle aziende nel pacco clienti. C’è però da specificare che queste sono le compagnie con le quali da tempo lavora l’altra fabbrica di Lettieri, la vera e propria Atitech “1”. Il capannone acquisito dalla Leonardo, così come da documentazione pubblicata al momento dell’accordo del 2015, avrebbe invece dovuto operare sulla base di commesse da strappare alle grandi compagnie aeree mondiali, in particolare alle compagnie arabe. E infine: perché nonostante questo pacchetto clienti illustrato da Atitech a giugno dell’anno scorso i 178 addetti provenienti da Leonardo sono stati tutti messi in cassa integrazione dal patron Lettieri ?



