NOLA – Due ultras del Nola indagati per gravi violenze: arresti e Daspo dopo la semifinale playoff
Sono due i tifosi del Nola Calcio finiti nel mirino della giustizia dopo gli scontri avvenuti lo scorso 11 maggio a Teverola, al termine del match contro il Puteoli Real Normanna, valido per la semifinale dei playoff del Campionato Regionale di Eccellenza.
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di D.M.G., classe 2000, sottoposto agli arresti domiciliari, e C.A., classe 1988, destinatario del divieto di dimora nel Comune di Aversa. Entrambi, ritenuti appartenenti al gruppo ultras del Nola, sono accusati di aver partecipato a un’aggressione brutale ai danni di un giovane, preso di mira da una fazione di tifosi incappucciati.
Secondo quanto accertato dalla DIGOS di Caserta, con il supporto dei Commissariati di Aversa e Nola, il ragazzo era stato inseguito fino all’interno di un esercizio commerciale, dove è stato raggiunto e violentemente picchiato. Le ferite riportate hanno richiesto il ricovero presso l’Ospedale di Aversa per una frattura scomposta al gomito, con prognosi di 90 giorni.
Gli investigatori hanno raccolto gravi elementi indiziari e riscontri oggettivi che hanno portato alla misura cautelare emessa dal GIP su richiesta della Procura di Napoli Nord. L’indagine era partita proprio nelle ore successive alla gara, già teatro di tensioni sugli spalti.
In un altro segmento degli accertamenti, un altro tifoso nolano, F.P., classe 2003, era già stato arrestato per lesioni gravi in concorso. Insieme agli altri soggetti coinvolti, è stato destinatario del Daspo emesso dal Questore di Caserta, che vieta l’accesso a manifestazioni sportive fino a cinque anni.
Il caso ha scosso la comunità nolana, evidenziando una frangia violenta del tifo che rischia di compromettere l’immagine dello sport locale. Le autorità hanno ribadito tolleranza zero verso comportamenti che nulla hanno a che vedere con la passione calcistica.



