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Gli amministratori di Ottaviano preparano un lungo programma di eventi: ma governeranno più di cinque mesi?

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Dicono che un Politico Profeta ottavianese abbia sentenziato che l’Amministrazione del prof. Simonetti non durerà più di 5 mesi. La storia di Ottaviano dimostra che i Politici Profeti ottajanesi sono risultati spesso degli indovini annacquati, e che le amministrazioni la cui vita sentenziavano che sarebbe stata breve invece hanno operato fino all’ultimo giorno previsto dalla legge. Vedremo a quale categoria appartiene il Profeta di oggi, se “esiste” veramente.

 

Sui Politici Profeti, e non solo ottajanesi, e non solo territoriali, potrei scrivere un libro: ma nulla potrei dirvi di questo Profeta Politico di oggi, perché da anni non frequento gli ambienti e i circoli politici della mia città. Domenica, accogliendo nel Palazzo Medici i motociclisti che partecipavano al Motoraduno organizzato dai “Vesuviani” (vedi immagine in appendice) – il club di cui è presidente Michele Iovino – Angelo Alterio, assessore agli “eventi” e Vincenzo Caldarelli, consigliere delegato ai “lavori pubblici” e alla “cura del verde pubblico”, hanno dimostrato, nei loro interventi, di sapere concretamente quanto siano preziosi i “tesori” che la Natura, la Storia e l’Arte hanno concentrato nel territorio di Ottaviano e quanto sia urgente un progetto di vasto respiro che promuova, con manifestazioni continue, la conoscenza di questi “tesori” e ne faccia uno strumento essenziale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra città. Che tutto questo non fosse un volo della fantasia era dimostrato dall’attenzione con cui i motociclisti – c’erano calabresi, toscani e siciliani – hanno visitato la scuderia e le stanze del Palazzo Medici e hanno chiesto informazioni sul “sentiero n.1” del Parco Nazionale del Vesuvio e, incuriositi dai “basoli” del pavimento della scuderia, sui mestieri “tipici” della nostra città. Fiorella Saviano, che è consigliera di maggioranza, intende organizzare una Esposizione Permanente dei documenti d’ archivio relativi agli aspetti essenziali della storia di Ottaviano (che fino alla fine dell’Ottocento è anche la storia di San Giuseppe e di Terzigno), e, in particolare, delle “carte” che danno notizie sui luoghi, sugli antichi mestieri, sulle famiglie che quei mestieri esercitavano. Mi pare che sia corposo il programma estivo di spettacoli e di manifestazioni : vi ricordo che il 28 luglio si terrà nel Palazzo Medici la seconda edizione di “ Ottaviano’s Got Talent”: sarà ospite Daniele Ciniglio, che è “eccellenza” ottavianese, e “eccellenze” ottavianesi compongono la giuria: Gianni Sallustro, Errico Cutolo e Saverio Miranda. Spettacoli andranno in scena il 29 luglio, sempre a Palazzo Medici, e il 30, in piazza, a San Gennarello. Spettacoli importanti sono stati programmati per settembre, e, sempre a settembre, l’amministrazione guidata dal prof. Simonetti non farà mancare il suo sostegno agli “incontri” che nel segno dell’enogastronomia sta preparando il Circolo “A. Diaz”: mi diceva il Presidente del sodalizio, Michele Romano, che preziosa sarà la collaborazione fornita, per l’allestimento di questi “incontri”, dall’ Istituto Alberghiero “Luigi de’ Medici”, un Istituto all’avanguardia nel territorio. E qui sta il “nodo” della mia riflessione: importanti sono gli spettacoli, perché la musica, il canto, la comicità e il sano divertimento sono momenti  essenziali della filosofia del vivere, ma è necessario che i “valori” del territorio – la Natura, la Storia, l’Arte – sollecitino senza sosta l’attenzione e l’interesse dei ragazzi e dei loro genitori. Ottaviano ha la fortuna di avere istituti scolastici e docenti che sanno disegnare progetti di vasto respiro, costruiti sui fatti e non sulle chiacchiere: è necessario che ad ogni livello la storia dei “luoghi” e quella delle persone diventino temi e argomenti del programma. Perché il nostro presente – il presente di ciascuno di noi – ha in quelle storie le sue radici. Lo diceva Régis Debray: “ Non siamo mai del tutto contemporanei del nostro presente. La storia avanza mascherata; rientra in scena con la maschera della scena precedente, e noi non capiamo più niente nel dramma che si sta recitando.”. E’ dunque indispensabile che i ragazzi siano preparati ad affrontare il gioco delle maschere e  a capire la vera trama delle vicende del presente. Sotto questo aspetto, la storia di Ottaviano e del Vesuviano può fornire insegnamenti preziosi.

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