Gepin Contact: 220 licenziamenti. E’ la batosta più grande sull’occupazione a Napoli

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La società romana ha avviato la procedura di mobilità per 350 addetti. Tagli concentrati nell’impianto di Casavatore.

Poste Italiane ha cambiato call center. Non c’è più la Gepin Contact. Ora c’è I Care a gestire le telefonate per conto dell’azienda governativa. Intanto Gepin ha deciso di sbaraccare quasi tutto. Ha avviato la procedura di mobilità per 350 dei suoi 450 dipendenti. Se tutto dovesse andare come nel piano draconiano sparirà l’ufficio di Casavatore, dove saranno tagliati tutti i 220 posti di lavoro. Degli altri 230 addetti concentrati nella sede di Roma dovranno fare le valigie in 130. A ogni modo c’è tempo per sventare il tutto entro il 10 maggio, data di scadenza della procedura. Il ministero dello Sviluppo Economico ha fissato per il 9 marzo, a Roma, un incontro sulla situazione complessiva dei call center italiani nall’ambito del quale sarà discussa la situazione di Gepin. Non si sa come andrà a finire. I lavoratori si sentono abbandonati al loro destino. L’ultima volta che hanno manifestato a Napoli è stata a dicembre, al centro direzionale. In quel momento c’era “solo” la paura provocata dal sospetto che lo spettro dei licenziamenti avrebbe fatto capolino di lì a poco. E adesso la procedura di mobilità è cosa più che tangibile. E’ stata comunicata ai sindacati, venerdi sera.

 

     

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